NAPOLI - Pagamenti estero su estero, eccolo il fulcro dell'inchiesta che spinge la Procura a mandare a perquisire abitazioni di Alessandro Moggi, figlio dell'ex direttore generale della Juventus e dell'argentino Alejandro Mazzoni, procuratore dell'ex napoletano Ezequiel Lavezzi.
Un blitz a sorpresa avvenuto in questi giorni, alla luce dello spulcio della documentazione acquisita appena qualche mese fa dalla Guardia di Finanza di Napoli nella sede societaria, nell'ambito dell'inchiesta condotta su ipotesi di frode fiscale. Indagine condotta dal pool reati da stadio, coordinato dal procuratore aggiunto Gianni Melillo, che punta a verificare la coerenza e la trasparenza di alcune operazioni finanziarie legato all'acquisto e alla cessione di alcuni calciatori del Napoli.
Era l'inizio dello scorso ottobre quando vennero acquisiti alcuni documenti, oggi c'è una probabile svolta investigativa.
l.d.g.
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«Sono totalmente estraneo ai fatti contestati, sono caduto dalle nuvole di fronte a questa situazione». Alessandro Moggi commenta così la notizia della perquisizione della sua abitazione disposta dalla Procura di Napoli. «Il mio operato professionale - aggiunge il procuratore - è sempre stato contraddistinto dalla totale limpidezza dal punto di vista fiscale e tributario per cui sono assolutamente tranquillo, anche se è fastidioso trovarsi coinvolti in situazioni come queste».
Fonte: il Mattino 9 Aprile 2013