un cremino su quattro scalini

Aperto da Azzurra, 28 Giu 2013, 15:51

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Azzurra

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lo so me ne so accorta dopo :)

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Citazione di: Panzabianca il 02 Lug 2013, 14:20
vai

Io ho creduto per anni di mangiare biscotti giapponesi e invece Saiwa sta per
Società
Anonima
Italiana
Wafer
e
Affini.

est1900

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E brava Azzurra!
Hai capito Marchio' che te stai a perde?
:pp

Dusk

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Citazione di: Rivolazionario il 02 Lug 2013, 14:27
Io ho creduto per anni di mangiare biscotti giapponesi e invece Saiwa sta per
Società
Anonima
Italiana
Wafer
e
Affini.

Semmai Società in Accomandita. :lol:

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fish_mark

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Citazione di: Neal il 02 Lug 2013, 13:27
Il granturchese bisogna saperlo mangiare.
Basta un tasso di umidità appena superiore al normale e si trasforma in pappone. Anche se chiuso nella credenza.

Come fare quindi?
O si mangia a pappone oppure ci vuole metodo e tecnica.
Prima di tutto serve una tazza larga e un bel cucchiaio in acciaio abbastanza largo e senza particolare abbellimenti sul manico. Il cucchiaio va immerso nel latte con la parte concava verso l'alto.
Ora siamo pronti per la colazione.

Si lascia scivolare il granturchese lungo il manico del cucchiaio utilizzando lo stesso come uno scivolo dell'acquafan.
Il biscotto cade di "piatto" nel latte sull''esatta verticale del cucchiaio immerso, poi galleggia per qualche istante ed affonda cadendo sul cucchiaio.
Qui sono importanti i tempi: l'immersione deve durare da 0,7 a 1,15 secondi. Non un centesimo in più pena la disintegrazione del granturchese nel latte.

Si tira su il cucchiaio con il biscotto adagiato e tenuto misterisamente ancora insieme da labili tensioni molecolari e si può mangiare.

La pratica quotidiana consente di migliorare la tecnica individuale del colazionatore fino al punto di immergere anche tre biscotti contemporaneamente e stimando al millesimo di secondo i tempi esatti di immersione.

Visto che hai una tecnica precisa di un biscotto simpatico e buono ma infido nel latte (dove non ci sono margini di errore: basta soltanto un millesimo di secondo di ritardo e la mappazza tanto temuta dal porga si materializza) non credo che tu non abbia mai sperimentato la tecnica a mano.
Si prende il Gran Turchese e lo si immerge nella parte della retina, insomma le parti che stanno attorno alla scritta "Colussi". Quindi si procede nell'assunzione di tutte le parti attorno alla scritta per poi dare il colpo finale con la scritta imbevuta di latte.




Ed ora pianeta cornetti caldi.
Era un must degli anni 80, un imperativo categorico. La notte non si poteva concludere senza il rituale pellegrinaggio ai forni autorizzati sparsi nella città. Per dire, mi servivo di solito in quello attiguo a Forte Prenestino (non so se c'è ancora). La cosa, specie agli inizi, mi sembrava densa di fascino, di chi la notte la fa fino in fondo (neanche  fossi un metronotte). E allora si andava a prendere 'sti caxxo di cornetti caldi, oppure si provavano le ciambelle (spesso roventi e immerse in sacchi di zucchero), o quelli glassati al cioccolato e con ripieno di cioccolato. Belli e buoni (ma li mangiavo in un chiosco al policlinico Umberto I) quelli alla crema ma con i due fori superiore e inferiore. Non mi parlate di ventagli perché è roba da signorine (con tutto l'affetto per le signorine).
La cosa era imperdibile tanto che se alle 4.45 provavi a dire "beh, io vado a casa" subito arrivava la risposta "aspetta andiamo a prendere i cornetti ...", il che si accoppiava poi con l'acquisto dei giornali (altro capitolo: mi sembrava fico comprare il giornale all'edicola di via del Corso e poi mi ritrovavo la cronaca di Napoli).
Per un periodo non breve ho frequentato "Quelli della notte" a Via della Giuliana, habitué fisso.
Poi un giorno mi ruppi definitivamente le gonadi. 

AquilaLidense

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visto l'andazzo delle ultime pagine del topic, vi volevo chiedere: vi ricordate a che età avete iniziato a intigne er biscotto?
8)

arturo

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Citazione di: AquilaLidense il 02 Lug 2013, 14:54
visto l'andazzo delle ultime pagine del topic, vi volevo chiedere: vi ricordate a che età avete iniziato a intigne er biscotto?
8)

:rotfl2:

est1900

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Bah, i cornetti.
Gran libidine per carità, ma vuoi mettere quanto scritto nelle precedenti pagine?
La colazione è pasto familiare, oserei dire intimo.
E' pasto da piedi scalzi e mutande, da caccole negli occhi.
La notte, il cornettaro, aveva già il suo perchè. Due su tutti per me, a seconda del tipo di serata (fighetta o meno):

!) Chocolate, altresì conosciuto come "Chicco" (aka lo Sperman di Massimo Marino) a Monteverde.
Centinaia di tipi di cornetti fantastici

2) Cornettaro a via dei monti di Primavalle. Zozzo, brutto, sporco e cattivo. Ma bombe e ciambelle erano strepitose.



Citazione di: AquilaLidense il 02 Lug 2013, 14:54
visto l'andazzo delle ultime pagine del topic, vi volevo chiedere: vi ricordate a che età avete iniziato a intigne er biscotto?
8)
:lol:

Queest'uomo è già vincitore del premio netter dell'anno.
E se non ci fosse, istituiamolo!


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Citazione di: Dusk il 02 Lug 2013, 14:32
Semmai Società in Accomandita. :lol:

Io ho sempre saputo Anonima.
Giuro.

Neal

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Citazione di: fish_mark il 02 Lug 2013, 14:51
Visto che hai una tecnica precisa di un biscotto simpatico e buono ma infido nel latte (dove non ci sono margini di errore: basta soltanto un millesimo di secondo di ritardo e la mappazza tanto temuta dal porga si materializza) non credo che tu non abbia mai sperimentato la tecnica a mano.
Si prende il Gran Turchese e lo si immerge nella parte della retina, insomma le parti che stanno attorno alla scritta "Colussi". Quindi si procede nell'assunzione di tutte le parti attorno alla scritta per poi dare il colpo finale con la scritta imbevuta di latte.

La tecnica manuale?
Affascinante ma non mi convince del tutto.
Nonostante la forte simpatia che mi ispirano, già dalla prima adolescenza, tutte le attività ammanuensi (*), vedo delle limitazioni.
Per arrivare a consumare fino in fondo l'amato biscotto si pone un dilemma:
- ne consumo l'ultima parte a secco?
- inzuppo le dita nel latte?

Le tecniche fatte "in casa" non sono ancora sufficientemente competitive con le tecniche fatte "in dustria"

(*) Questa l'ho scritta per soddisfare le esigenze letterarie di Aquila Lidense 

est1900

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Cialtron_Heston

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Per quelli della Digos:non sono messaggi in codice,è tutto vero.

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Fiammetta

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Citazione di: fish_mark il 02 Lug 2013, 14:51
Visto che hai una tecnica precisa di un biscotto simpatico e buono ma infido nel latte (dove non ci sono margini di errore: basta soltanto un millesimo di secondo di ritardo e la mappazza tanto temuta dal porga si materializza) non credo che tu non abbia mai sperimentato la tecnica a mano.
Si prende il Gran Turchese e lo si immerge nella parte della retina, insomma le parti che stanno attorno alla scritta "Colussi". Quindi si procede nell'assunzione di tutte le parti attorno alla scritta per poi dare il colpo finale con la scritta imbevuta di latte.


Gli Atene sono il must del biscotto che non ti tradisce.

est1900

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Citazione di: Cialtron_Heston il 02 Lug 2013, 15:38
Per quelli della Digos:non sono messaggi in codice,è tutto vero.
:lol:

"C'è un tale Scialoja che ha parlato di 250 gr di gocciole...intervenite!"



Neal

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Citazione di: Cialtron_Heston il 02 Lug 2013, 15:38
Per quelli della Digos:non sono messaggi in codice,è tutto vero.

:)  :) :)

Cialtron_Heston

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Citazione di: Rivolazionario il 02 Lug 2013, 15:29
Io ho sempre saputo Anonima.
Giuro.

Cioè,tu mangiavi,sapendolo, biscotti che produceva un'industria autodefinitasi Anonima? :lol:

vaz

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Citazione di: est1900 il 02 Lug 2013, 15:05

2) Cornettaro a via dei monti di Primavalle. Zozzo, brutto, sporco e cattivo. Ma bombe e ciambelle erano strepitose.


singh gurpal
da paura

Azzurra

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i cornetti sono facilissimi da praparare  ;)

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Citazione di: Cialtron_Heston il 02 Lug 2013, 15:42
Cioè,tu mangiavi,sapendolo, biscotti che produceva un'industria autodefinitasi Anonima? :lol:

Va bene.
Vado a pentirmi.
E comunque sappiate che lo scoprii a Telemike.
Uffa.

:DD

Scialoja

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Citazione di: est1900 il 02 Lug 2013, 15:42
:lol:

"C'è un tale Scialoja che ha parlato di 250 gr di gocciole...intervenite!"




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