il processo è chiaro. e irreversibile
il punto di partenza sono state le ore 20 del 26 maggio: padroni de Roma, comandante petkovic, tare il migliore, la storia è cambiata
e la gioia, la piazza, le feste, le canzoni, la porchetta, gli sfottò, le bandiere
e la primavera campione, la campagna acquisti incalzante, i giovani, il rinnovamento, il numero 10 del santos
non si vive di soli fatti, però. anzi, più il reale si allontana, più a contare sono le opinioni, le valutazioni, le previsioni, le analisi, i commenti, le indiscrezioni, i si dice. e maggiore è il peso della affabulazione, minore - come sempre - il peso specifico della Lazio
hernanes andrà via, anche marchetti andrà via, candreva è quasi andato via, dias ha la testa in Brasile, klose non rinnova (?), lulic è nei piani di conte e di mazzarri, radu va al city: non c'è lobby di calciomercato - sito web + trasmissione radiotelevisiva + uno o più spazi editoriali + uno o più gruppi di procuratori: lo schema di queste lobby non prevede variazioni, ognuna con una faccia/firma di punta che cadenza e orienta le stupidaggini quotidiane - che non lavori, giorno dopo giorno, a intorbidire l'immagine, il futuro e l'umore della Lazio e dei suoi tifosi
il gioco poi, quando di mezzo c'èè la nostra squadra, è fin troppo facile. i tromboni radiofonici (tromboncini, va! si, gli stessi che volevano esonerarlo dopo la seconda amichevole della scorsa estate o che spingevano per un cambio in panchina prima della finale di coppa Italia) hanno ripreso a pontificare contro pekkovic, pktovic, perkovic o come diavolo si chiama, contro la difesa a tre, contro cana e ciani che non sono all'altezza, e kozak che deve sparì, e i giovani che sono troppo giovani e non servono
il coro cresce, di minuto in minuto, serve questo e serve quello, gli altri si rinforzano e noi ci indeboliamo, stankeviciu come terza opzione per la fascia destra è inadeguata, rozzi è da serie B, keità s'è montato la testa, sono le dodici e trenta e biglia ancora non è ad Auronzo, tounkara c'ha ventisette anni ma ancora non pronto per l'esordio, speriamo che torni cavanda, e floccari, ma onazi è guarito?, perea è 'na pippa e poi perché ancora non è stato annunciato?, elez a che ce serve e poi perché non viene annunciato?
la strada è segnata, l'esito è sicuro: da qui al 25 agosto la Lazio non farà altro che precipitare, scivolare, rotolare, scemare nelle valutazioni dei suoi tifosi prima e più ancora che in quelle della critica. poi si tornerà a giocare per fortuna e allora torneranno a contare i fatti. e di fronte ai fatti i ragli torneranno a valere esattamente come tali. per ora, come motivo di fiducia, resta la certezza che a lotito, a tare e a petkovic di quello che si dice o si scrive interessa meno di niente. il futuro della Lazio sta saldamente nelle loro mani e nella loro testa. per fortuna