Citazione di: italicbold il 19 Lug 2013, 15:03
Perché non é ovvia manco per niente.
Secondo quale legge una società per azioni non potrebbe comunicare perché un giocatore che ha già fatto le visite mediche, che é già arrivato a Roma non é stato ancora annunciato ?
Non é che stiamo parlando del segreto di Fatima.
Non cadiamo neanche nel semplicismo, una SPA non può' dare annunci che perturbino il mercato azionario ma per il resto può raccontare quello che vuole.
Non é che se fanno un comunicato in cui dicono che Biglia aspetta il transfer dal Belgio a Piazza Affari c'é il terremoto.
Anzi, la confusione in genere, é vista come il fumo agli occhi.
Guarda, io non ne faccio un discorso di liceità o non liceità delle dichiarazioni, e infatti non ho mai scritto che una SpA non possa dichiarare ciò che vuole - del resto, sull'altro lato del Tevere abbiamo mirabolanti esempi di comunicazione creativa.
Il punto, per me, è che una società seria non si mette ad andare appresso alle indiscrezioni del primo giornalaro di turno. La società ha detto che non ci sono problemi. Ergo, per me non ci sono problemi, fino a prova contraria. Lungaggini burocratiche, dicono? Sarà quello. Anche perché non vedo cos'altro potrebbe essere, dal momento che il giocatore è già a Roma e ha sostenuto le visite mediche.
Qualcuno vuole sciacallare? Lo facesse. Ma la cosa non riguarda la Lazio e non dovrebbe riguardare i suoi tifosi, che dovrebbero aver fiducia più in quel che dice la società che non in quello che ipotizza il primo scribacchino di passaggio.
Una SpA che si rispetti non manda in giro i suoi dirigenti a fornire spiegazioni o smentite sulla base delle fantasie del PincoPalla di turno. Dice quello che deve dire, quando deve dirlo.
I tifosi si agitano? E' un problema dei tifosi.