L'angolo del buonumore (Articoli divertenti - stagione 2013/2014)

Aperto da Biafra, 23 Giu 2013, 17:27

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johnnybgoode

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chuck6

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Totti a De Rossi: "Meglio che resti a Roma, così vinciamo qualcosa insieme"  :pp :pp :pp :pp

Milano, 24 luglio 2013

Oggi il centrocampista compie trent'anni, nel primo giorno di allenamento dopo la Confederations Cup: ha conosciuto Rudi Garcia, che lo considera incedibile. Mentre per la società, se arrivasse una buona offerta, potrebbe partire


"Daniele te stai a invecchià, stai quasi alla frutta però il regalo faccelo te che è meglio: rimani qua a Roma, almeno vinciamo qualcosa di bello insieme". Lo ha detto Francesco Totti, alle telecamere di Roma Channel per fare gli auguri a Daniele De Rossi, che oggi compie 30 anni. E la Roma ha pubblicato una clip, che ripercorre i momenti più importanti della carriera del centrocampista.

[...]

(gazzetta.it)

COLDILANA61

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Citazione di: chuck6 il 24 Lug 2013, 21:14
Totti a De Rossi: "Meglio che resti a Roma, così vinciamo qualcosa insieme"  :pp :pp :pp :pp

Milano, 24 luglio 2013

Oggi il centrocampista compie trent'anni, nel primo giorno di allenamento dopo la Confederations Cup: ha conosciuto Rudi Garcia, che lo considera incedibile. Mentre per la società, se arrivasse una buona offerta, potrebbe partire


"Daniele te stai a invecchià, stai quasi alla frutta però il regalo faccelo te che è meglio: rimani qua a Roma, almeno vinciamo qualcosa di bello insieme". Lo ha detto Francesco Totti, alle telecamere di Roma Channel per fare gli auguri a Daniele De Rossi, che oggi compie 30 anni. E la Roma ha pubblicato una clip, che ripercorre i momenti più importanti della carriera del centrocampista.

[...]

(gazzetta.it)

Dopo il rigore ad osbajo ...

Ma il capitone sta giocando a chi lo tiene più lungo e duro , con gli ammerigani ?  :=))

seagull

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Citazione di: chuck6 il 24 Lug 2013, 21:14
Totti a De Rossi: "Meglio che resti a Roma, così vinciamo qualcosa insieme"  :pp :pp :pp :pp

Milano, 24 luglio 2013

Oggi il centrocampista compie trent'anni, nel primo giorno di allenamento dopo la Confederations Cup: ha conosciuto Rudi Garcia, che lo considera incedibile. Mentre per la società, se arrivasse una buona offerta, potrebbe partire


"Daniele te stai a invecchià, stai quasi alla frutta però il regalo faccelo te che è meglio: rimani qua a Roma, almeno vinciamo qualcosa di bello insieme". Lo ha detto Francesco Totti, alle telecamere di Roma Channel per fare gli auguri a Daniele De Rossi, che oggi compie 30 anni. E la Roma ha pubblicato una clip, che ripercorre i momenti più importanti della carriera del centrocampista.

[...]

(gazzetta.it)

:puke2: :puke2:

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Il Mitico™

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vaz

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Negli Usa nasce la Roma di Garcia
Tre reti e tante idee contro l'All Star Mls

Kansas City (Usa), 01 agosto 2013

Palla a terra e squadra corta, nell'amichevole di Kansas City si è vista la mano del tecnico francese. Finisce 3-1, segnano Strootman, Florenzi e Tallo. L'azzurrino migliore in campo. Di Gonzalez il gol della bandiera per gli americani
Le vittorie estive servono soprattutto a fare morale e quella portata a casa dalla Roma a Kansas ha soprattutto questo di sapore. Ma il 3-1 finale sulla All Star, secondo successo consecutivo in trasferta dopo quello di Salonicco, ha anche l'humus del team building: vittorie che servono a costruire il gruppo ed a cementare un'idea, di gioco e di squadra. In questo, la Roma di Garcia sembra proprio sulla strada giusta.

Gazzetta TV
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LA TATTICA — Il tecnico francese, già a corto di punte (out Destro e Osvaldo, Borriello sbarcherà oggi a Boston), deve rinunciare in extremis anche a Lamela, che nell'ultimo allenamento ha accusato un lieve fastidio al ginocchio destro. Così al centro dell'attacco ci finisce Tallo, con Florenzi (premiato a fine serata come mvp) spostato a fare l'esterno destro alto. Nonostante una condizione ancora approssimativa, le idee di Garcia si vedono subito: palla a terra, squadra corta in fase difensiva (raccolta in 20-25 metri) e pronta ad attaccare sempre con 7 giocatori (restano bloccati i due difensori centrali e l'esterno di difesa non coinvolto nell'azione), Pjanic confermato ancora una volta in regia. Così al 4' la Roma è già avanti: Pjanic trova Florenzi nello spazio, l'azzurrino con un tocco morbido lancia Strootman a tu per tu con Fernandez e Collin, con un tackle disperato da dietro fa sbattere il pallone sullo stinco dell'olandese, con la palla che si insacca beffardamente.

L'esultanza dei giallorossi dopo l'1-0 di Strootman. Usa Today Sports
L'esultanza dei giallorossi dopo l'1-0 di Strootman. Usa Today Sports
MAGIE — Ma con una difesa a maglie larghe come quella statunitense, è il genio di Totti ad illuminare la partita. Francesco regala nel primo tempo 4-5 giocate delle sue: aperture, tagli in profondità, invenzioni a smarcare il compagno. Al 6' il capitano serve Tallo, sul cui tiro (parato) Florenzi insacca in fuorigioco, un minuto dopo taglia il campo da sinistra a destra come una lama nel burro e spedisce 50 metri più in là ancora Florenzi da solo davanti a Fernandez, ma il giallorosso spreca al lato. E mentre Vermes inserisce Sanvezzo per aumentare il peso offensivo (con Henry che va a fare il trequartista), è ancora Totti al 36' a lanciare Balzaretti, sul cui assist Strootman insacca, ma con la bandierina dell'offside già alzata da un po'. Quattro minuti dopo, invece, il capitano offre a Tallo un bel pallone in area, ma la girata dell'attaccante è troppo centrale.

LA RIPRESA — Nella ripresa la Roma trova subito il raddoppio con la fotocopia dell'azione del 36'. Stavolta è Strootman a lanciare Balzaretti, sul cui cross basso Florenzi insacca con un tap-in ravvicinato. Il colpo del 2-0 è quello letale per gli americani, che riescono a reagire solo al 21' con Donovan, la cui conclusione è respinta da Lobont. Due minuti dopo, però, arriva anche il 3-0 giallorosso: Balzaretti dà una palla dentro l'area per Strootman che eccede di generosità e invece di tirare la gira dentro per Tallo, che la mette dentro con una fortunosa carambola. La gara è finita, c'è ancora spazio solo per un'iniziativa di Yedlin ed il gol della bandiera in pieno recupero di Gonzalez, su punizione calciata sa Sanvezzo.

NOTE POSITIVE — Tra i singoli, al di là del genio di Totti e della corsa e dell'intensità di Florenzi, c'è da sottolineare la duttilità infinita di Strootman, capace di dividersi equamente tra le due fasi. Corsa ed inserimenti non gli mancano, così come a Pjanic non manca la voglia di giocare in cabina di regia. Bene dietro anche Balzaretti (che a fine gara, avendo già scambiato la maglia, voleva fare la premiazione con quella della All Star, Garcia glielo ha impedito) e Benatia, che ha dominato la difesa. Peccato solo che si sia fatto bruciare da Gonzalez sul gol del 3-1, ma il marocchino ha dato impressione di essere già padrone della retroguardia giallorossa.

so tornati, finalmente

tommasino

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Citazione di: vaz il 01 Ago 2013, 10:36

Kansas City (Usa), 01 agosto 2013


Così al 4' la Roma è già avanti: Pjanic trova Florenzi nello spazio, l'azzurrino con un tocco morbido lancia Strootman a tu per tu con Fernandez e Collin, con un tackle disperato da dietro fa sbattere il pallone sullo stinco dell'olandese, con la palla che si insacca beffardamente.

so tornati, finalmente

Sò tornati davero!!

above us only sky

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Citazione di: vaz il 01 Ago 2013, 10:36
Bene dietro anche Balzaretti (che a fine gara, avendo già scambiato la maglia, voleva fare la premiazione con quella della All Star, Garcia glielo ha impedito) e Benatia, che ha dominato la difesa. Peccato solo che si sia fatto bruciare da Gonzalez sul gol del 3-1, ma il marocchino ha dato impressione di essere già padrone della retroguardia giallorossa.

so tornati, finalmente

Già, so tornati davvero!

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Electrocution

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Che VOMITO sto articolo di Gazzetta TV  :puke2: :puke2:  :puke2: :puke2:  :puke2: :puke2:  :puke2: :puke2:
Ma avete ragione, sono tornati, articolo da conservare....



P.S.
Cazzo, il gioco del calcio può essere fatto palla a terra, che genio il loro "coach" ( meglio dirlo all'ammerrecana ovvio)

simcar

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Citazione di: vaz il 01 Ago 2013, 10:36
. Due minuti dopo, però, arriva anche il 3-0 giallorosso: Balzaretti dà una palla dentro l'area per Strootman che eccede di generosità e invece di tirare la gira dentro per Tallo, che la mette dentro con una fortunosa carambola. so tornati, finalmente

Tutti gol di pregevole fattura.

vaz

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Roma, Rudi Garcia nomina i 5 saggi

02 agosto alle 15:10
La Roma è arrivata questa mattina a Boston dove si allenerà per quattro giorni. Ad attenderla il presidente giallorosso James Pallotta. Intanto il tecnico Rudi Garcia ha nominato il cosiddetto 'consiglio dei cinque saggi', una cerchia ristretta di giocatori che avranno un rapporto diretto con il tecnico, per la risoluzione di ogni eventuale dissidio. I magnifici cinque saranno Totti, De Rossi, Burdisso, Pjanic e De Sanctis.


umanoide69

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- Amo', che dichi, paro abbastanza gaggio così?

- "Saggio" France', ha detto saggio.

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white-blu

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Vince Luca Pelosi

Se la sentenza di lieve condanna (sì, condanna, non assoluzione) a Stefano Mauri per il calcioscommesse fosse stata una sentenza "politica", come si usa dire quando il merito viene al secondo posto nei critieri di chi giudica, non ci sarebbe da stupirsi. A livello politico, infatti, ormai da tempo il presidente della Lazio Claudio Lotito è un personaggio centrale. E sbagliano i molti tifosi romanisti che ancora lo considerano un personaggio buffo che fa divertire con le sue citazioni latine. Sarebbe ora di iniziare a considerarlo per quello che è: un manovratore molto abile a muoversi nelle stanze del potere e che fa di tutto per prenderselo, il potere.

LEGA E FIGC - Anche da una sconfitta, è uscito più forte. Qualche mese fa, infatti, non era riuscito a farsi eleggere vicepresidente federale, carica che peraltro non avrebbe potuto occupare in base alle Noif (le norme interne federali), in quanto condannato per calciopoli. Anzi, non potrebbe essere neanche consigliere federale, ma si è salvato in base una interpretazione fantasiosa da parte della corte di giustizia federale, dove si specificò che le condanne in primo grado non valgono. Per la verità, Lotito ha anche una condanna in secondo grado, quella per aggiotaggio riguardante il patto parasociale occulto che aveva portato alla condanna del presidente della Lazio e di Mezzaroma, lo zio della moglie. Dice: bisogna aspettare la cassazione? Bene, il 4 luglio a Roma è andato in scena l'ultimo atto di un processo riguardante Lotito, ma ancora non si sa se si tratti del processo Lotito-Mezzaroma. Qualora fosse quello, e qualora la cassazione avesse confermato la condanna in secondo grado, a Lotito non resterebbe che modificare il testo delle Noif. Nel caso, farà così. Come ha fatto con l'articolo 22 bis, quello sulla multiproprietà delle società sportive. Lui infatti possiede sia la Lazio sia la Salernitana, grazie a una deroga che scadeva a dicembre e che è stata prorogata al 30 giugno. Bene, proprio lo scorso 4 luglio (giornata chiave, per Lotito), il consiglio federale ha stabilito che quell'articolo non vale per chi ha acquistato la sua "seconda società" quando il club che ha rilevato era nei dilettanti. L'unico caso praticamente è quello di Lotito, che ha preso la Salernitana quando era nei dilettanti. Peraltro, non contento, Lotito ha anche provato a prendere Sambenedettese e Campobasso. Facile intuire il motivo: salvare una società che sta per sparire significa fare un favore all'amministrazione locale. E quindi poter chiedere qualcosa in cambio. L'esempio del terreno edificabile ottenuto a Salerno è un bel precedente... Insomma, se la vicepresidenza federale gli interessava per cambiare le regole, l'obiettivo è stato raggiunto lo stesso. Superfluo ricordare la situazione in Lega, dove il presidente Beretta è soprannominato "dimmi Claudio" e dove, con la benedizione di Galliani, è riuscito a tenere fuori dal consiglio Inter, Juventus, Fiorentina e Roma.

LE REGOLE - Come s'è visto, gli interessano relativamente. E' specialista di proroghe, deroghe e interpretazioni. Qualche esempio, forse più piccolo ma comunque indicativo, l'abbiamo avuto la passata stagione. Il derby di ritorno di campionato s'è giocato lunedì sera perché la Lazio aveva giocato giovedì in Europa League. Ma non s'era detto che per motivi di sicurezza non si poteva giocare di sera? La Roma ha dovuto giocare la partita di Coppa Italia contro la Fiorentina, pur avendo diritto a giocarla in casa, perché nello stesso turno, ma a una settimana di distanza, all'Olimpico giocava la Lazio. A proposito di Coppa Italia, di fronte a un'altra concomitanza, quella della semifinale di ritorno che si sarebbe dovuta giocare un giorno prima di Roma-Cagliari di campionato, la partita di ritorno della Roma con l'Inter è stata spostata dalla Lega (pochi giorni dopo il trionfo di Lotito nelle elezioni) a... quasi tre mesi dopo. Altra regola che a Lotito non interessa è quella della Figc in base alla quale possono essere tesserati dopo la chiusura del mercato solo gli svincolati che non abbiano giocato in questa stagione. Saha, invece, tesserato dopo la chiusura del mercato, aveva 11 presenze in Premier League. «Studiatevi le norme, prima di parlare» tuonò Lotito, appellandosi alle norme Fifa. Tant'è, Saha gioca nella Lazio. Il capolavoro finale è stato quello della Supercoppa. Lotito voleva andare a Pechino. La Juve no. Risultato? Si giocherà a Roma. Per la prima volta, quindi, in casa della squadra che ha vinto la Coppa Italia e non in casa di quella che ha vinto lo scudetto. «Roma è la sede naturale per la Supercoppa» ha detto Maurizio "dimmi Claudio" Beretta. In 23 anni è la prima volta che si gioca a Roma, a meno che una squadra di Roma non avesse vinto lo scudetto. Più «naturale» di così....

SENTENZE - D'accordo, come dice Lotito, Mauri sarà sicuramente innocente perché è andato in pellegrinaggio a Medjugorje con Floccari (e non si capisce cosa significhi, se invece fosse stato ateo sarebbe stato sospettabile?). Intanto bisognerebbe ricordare ai laziali che esultano che il loro capitano è stato condannato. Che è una cosa diversa da assolto. Omessa denuncia. Ci sarebbe da parlare anche del fatto che il telefono intestato a "Samantha Romano", che lo stesso Mauri ha ammesso di avere usato per scommettere sulle partite della Nba, ha contattato più volte l'utenza di "Mister X", il nome che gli investigatori di Cremona danno a uno dei due uomini che erano in grado di manipolare le partite di Serie A. Ma ciò che accade a Cremona riguarda l'aspetto penale della vicenda e ci sarà tempo per parlarne. L'assoluzione, in fondo, può anche arrivare da Medjugorje. In ogni caso, anche quando perde, fa passare la sconfitta come una vittoria. Ultimo esempio, il caso Zarate. Siccome la decisione finale spetterà alla Fifa, il calciatore si è svincolato. Ma Lotito lo perderà a zero euro, dovrà iscrivere a bilancio una minus-valenza di circa 5 milioni e vedrà andare in fumo tutti i soldi spesi per colui che si autodefiniva superiore a Totti: 23 milioni tra prestito e cartellino, 12 milioni di commissioni varie, 11 milioni d'ingaggio. Totale: 46 milioni.

ARBITRAGGI - Anche da questo si vede quanto Lotito sia diventato potente. E' sempre stato così, d'altronde. "Sudditanza psicologica" è il termine più elegante per dire che spesso gli arbitri sanno "fiutare" dove tira il vento (o almeno dove tirava prima che Lotito litigasse con Nicchi). Per la Lazio tira fin dalla prima giornata, AtalantaLazio 0-1, l'azione del gol inizia con un fallo di mano di Mauri non fischiato. Al ritorno, LazioAtalanta 2-0, i biancocelesti sbloccano il risultato grazie a Floccari che controlla il pallone con la mano. Nessun fischio. Andiamo avanti in ordine sparso: Lazio-Parma 2-1: negato al Parma un rigore per fallo di Ciani su Biabiany, mancata espulsione di Biava che avrebbe meritato il secondo cartellino giallo, irregolare il gol dello stesso Biava, fallo di mano di Klose nell'area del Parma, ma nessun rigore. Lazio-Cagliari 2-1. Sullo 0-1 Klose viene lanciato in profondità, alza il pallone che va fuori, poi Agazzi lo travolge. Rigore, espulsione di Agazzi e, già che ci siamo, anche di Cossu, e il Cagliari, rimasto in 9, poi perde. Lazio-Siena 2-1, fallo di Biava su Calaiò in area, ammonito Calaiò per simulazione. Sullo 0- 0, contatto tra Milito e Biava, Ciani non controlla il pallone e senza volerlo serve Cassano solo davanti al portiere. L'arbitro però interrompe tutto, fischiando solo allora il contatto tra Biava e Milito. Nell'azione successiva, segna la Lazio. Ah, l'arbitro era Mazzoleni, designato per il derby di ritorno. Certo, la Lazio è stata anche sfavorita, ad esempio contro la Fiorentina e contro il Milan. Ma in quest'ultimo caso, Lotito non s'è lamentato. Mica si mette contro Galliani.

L'OSSESSIONE - Va bene che per uno che esultava ai gol di Totti al derby (ci sono le immagini su youtube), fare il presidente della Lazio deve essere un problema, ma ultimamente la Roma è diventata un chiodo fisso per Lotito. Forse vuole compiacere l'ambiente laziale, un tempo suo feroce contestatore, e dove invece oggi quasi tutti hanno fatto marcia indietro. Perfino Guido De Angelis gli ha consegnato il premio "Lazialità". Segno che evidentemente si sta finalmente adeguando al mondo laziale, che ha la Roma come primo pensiero al punto che il primo coro che parte quando segna la Lazio all'Olimpico, in ogni partita, è: "Chi non salta è della Roma". Guardate con quanta frequenza Lotito ha parlato della Roma nell'ultimo anno. Ad aprile 2012, quando Baldini si limitò a dire che non era il caso di polemizzare sulla data del recupero della giornata di campionato spostata per la morte di Morosini, rispose subito: «Decidono i presidenti, non i funzionari di passaggio».

Naturalmente voleva che si giocasse quando diceva lui. Poi la stagione inizia con l'idea di scrivere "prima squadra della capitale" sulle maglie e con la foto al Colosseo. Quel giorno, ecco Lotito: «Il simbolo originario dell'altra squadra non era quello della lupa di Romolo e Remo, era una lupa ben diversa». Poco dopo, il 16 settembre: «Siamo la prima squadra della capitale, la Roma ha come simbolo la Lupa, noi il Colosseo». Una settimana dopo, si schiera prontamente a favore di Cellino, che per la vicenda dello stadio Is Arenas è finito in carcere, sulla vicenda dello 0- 3 a tavolino assegnato alla Roma senza che la società giallorossa presentasse ricorso. «Bisogna vincere sul campo» dichiara Lotito, non si sa bene a quale titolo, aggiungendo che «io non l'avrei fatto». Lo stesso che si lamentò del laser negli occhi di Muslera al derby e che dopo Udinese-Lazio del 29 aprile 2012 aveva chiesto la vittoria a tavolino perché al momento del secondo gol dell'Udinese era partito un fischio dalle tribune che aveva distratto i giocatori della Lazio (che dovevano essere già abbastanza distratti di loro, se non sanno distinguere da dove provenga un fischio). Arrivamo a novembre e si avvicina il derby. L'8, Lotito dichiara: «Io ci metto la faccia, nella Roma non si capisce chi sia l'interlocutore». Poi interviene a Lazio Style Radio e, parlando di Roma Channel, la definisce «la tv di topolino e paperino».

Lazio Style, appunto. Il derby lo vince, gli chiedono un parere sull'accoletellamento di due tifosi romanisti e lui risponde: «Non sono cose che riguardano i sostenitori della Lazio». Si saranno accoltellati da soli. Passata la sbornia-derby, Lotito torna alla carica il 30 dicembre, mentre la Roma presenta il progetto dello stadio negli Stati Uniti, lui a Radio Radio dichiara: «A me non interessa. Noi della Lazio non viviamo alla giornata, noi facciamo programmazione seria». Il 9 gennaio si festeggia il compleanno della società podistica Lazio: «Siamo la prima squadra della capitale. Hanno provato a mettersi contro la Lazio, lo hanno fatto nel 1927 e non ci sono riusciti. Nessuno si metta contro questi colori». Per carità, chi glieli tocca. Gennaio è un mese prolifico. Il 26, ancora: «Noi abbiamo gli atleti, gli altri Disneyland e i pupazzi» chiaro riferimento alle foto della Roma a Disneyland durante la tournée in America a Capodanno. «Non mi riferivo alla Roma» dichiara qualche giorno dopo. E a chi, agli Orlando Magic? L'ultima è recente, la settimana scorsa: «Non dobbiamo pensare al derby. La Roma è una delle squadre della capitale, è nata 27 anni dopo di noi e si trova in una condizione diversa». Per fortuna. Per ciò che accadde il 22 luglio 1927 veramente non c'è rivincita.


Chiudete il Topic.   

jp1900

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Pelosi, a te la coppa più che in faccia te la abbiamo sbattuta sulla testa.

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cosmo

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Oltre ad essere una rosicata colossale questo articolo è anche da querela.
:since

non glie passa più!!!!!!

LUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUUULIC!

Alexxio

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pelosi... ma vattelapianderculo pure te va!

buona coppa in faccia!


Rivolazionario

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Certo che è sconcertante quello che tocca fa pe magnà.
Soprattutto quando hai finito i gomiti.

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m.m.

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orcozzio che rosicata genuina...
Mi gioco la palla destra a 2 (chi accetta le perde entrambe) con 9 mesi di anticipo che questo finisce sul podio del turone.

Certo che il presidente li manda al manicomio a questi.
Solo per questo andrebbe sostenuto da tutti i laziali. Senza se e senza ma.

PILØ

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Immagino che il Pelosi si sia indignato anche quando cambiarono le regole sugli extra, a mercato chiuso, per fargli tesserare Nakata, o quando li fecero iscrivere al campionato nonostante fidejussioni palesemente false.

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