Vi riporto parte di questo suo articolo di TMW:
Ciò che nell'affare Borriello mi ha lasciato basito però è il background in cui si è svolta e l'eco mediatica che ha avuto: "Con Borriello, la Roma raggiunge l'Inter e risponde al Milan" hanno scritto diversi quotidiani, mentre centinaia di tifosi in delirio accoglievano il bomber all'aeroporto. Onestamente, al Milan non si erano mai accorti di avere "un giocatore che fa la differenza" in una misura tale, o meglio, nessuno mai l'aveva sdoganato pubblicamente: sembrano lontani anni luce i tempi in cui, in ogni tabella, veniva sottolineata l'inferiorità del reparto offensivo milanista, dovuta evidentemente proprio alla presenza di Borriello, posto (e che qualcuno ci dica il contrario) che Ronaldinho e Pato non possano di certo essere inferiori a Totti e Vucinic. Quando Lippi tagliò dalla spedizione mondiale Borriello, non ci furono indignazioni pubbliche, anzi: portare Pazzini, Quagliarella, Iaquinta (non Ibrahimovic, per tornare a bomba) al suo posto sembrava l'unica scelta da fare, senza ombra di discussione. Borriello insomma non guadagnerà più soldi in giallorosso, ma di certo ha guadagnato nel giro di un'ora uno status che nessuno gli aveva mai riconosciuto: quello di campione in grado di decidere gli equilibri di un campionato nella corsa allo scudetto.
Questo anche per cercar di tranquillizzare i laziali abbattuti dall'ultimo acquisto delle merde.