Citazione di: mazzok il 27 Lug 2013, 10:51
Questo annaspare alla ricerca di un filo logico denota a mio avviso la difficolta dela corte a definire una sentenza che non smerdi completamente palazzi ma allo stesso tempo che mantenga un livello di decenza tale da non smerdare neanche chi la emette. Compito ingrato senza dubbio.
Quoto...
La situazione della Commissione Disciplinare e' da brividi...
Si trovano compressi tra:
- un'opinione pubblica ringhiante e con la bava alla bocca convinta dai mezzi di informazione della sicura colpevolezza di Mauri e della conseguente penalizzazione di una Lazio che diventa sempre piu' fastidiosa...
- un processo con due anni di ritardo dovuto alla spasmodica (?) ricerca di prove da portare in tribunale. Due anni di ricerche che hanno fruttato al procuratore il piu' classico dei pugni di mosche.
- un (gia' citato) procuratore sull'orlo del ricovero in un istituto di sanita' mentale che si e' presentato alla Commissione con il vuoto pneumatico di riscontri oggettivi e vuole farli passare per verita' di fatto.
- una serie di avvocati che senza colpi di teatro o atteggiamenti da Perry Mason, hanno, non solo smontato con facilita' imbarazzante il gia' traballante di suo castello accusatorio, ma hanno addirittura, udite udite, fornito la prova (questa si', schiacciante!) della totale estraneita', e quindi innocenza, di Mauri.
Avevano una sentenza gia' scritta.
Si ritrovano, adesso, a dover dire al popolo bue tutto (tranne noi) "Rega', se semo sbagliati, non erano loro".
O agiscono secondo giustizia e diritto e smerdano Palazzi (ma poi se la devono vedere con il giustizialismo ad intermittenza dei giornalai dilettanti) o ripropongono senza prove la sentenza di condanna che giace nei loro cassetti da piu' di due anni ma a quel punto smerdano loro stessi.
Situazione non facile.
Pensavano di usare la Lazio come facile bersaglio, si ritrovano con un bel cactus tra le mani...