Abbiamo un paio di giorni per cederlo (cmq la storia della vasca è esilarante)
Il caso Contratto in scadenza nel 2015,
la Lazio quasi certamente lo cederà a luglioHernanes, cambiare per vincere Il futuro si chiama Juventus
Il brasiliano convinto: se resta, grandi traguardi preclusi
Si può divorziare per una tinozza? Chiedere a Hernanes: la Juve lo vuole e da un po' l'amore è corrisposto, anche se quello con la Lazio sembrava un matrimonio perfetto. Almeno fino alla virata, un episodio verificatosi a Formello con protagonisti Klose, il presidente Lotito e una vasca piena di ghiaccio. Il tedesco chiede un modesto investimento per la crioterapia di gruppo ma incassa il «no» del patron, il brasiliano assiste alla scena, l'idillio si rompe e la Juve si inserisce.Tra il brasiliano e i bianconeri c'è del tenero, si sa. Contatti avviati, abbocchi nel tunnel di Torino, saluti, cordialità e un «arrivederci a presto» suggellato a gennaio con tanto di stretta di mano tra procuratore, Joseph Lee, e d.g. della Juve, Beppe Marotta. Domani sera all'Olimpico una nuova puntata della telenovela, diplomazie allertate e pronte a fare uno scatto in più, magari ad entrare nella dinamica di un passaggio che solo la recente incursione del Napoli potrebbe mettere in
discussione.La Lazio è spettatrice, ha il cartellino del brasiliano che di rinnovare non vuol sapere e pensa alla cessione a luglio per evitare di rimanere col cerino in mano l'anno prossimo, quando cioè i valori andranno giù causa prossimità (2015) della scadenza contrattuale. Ma perché si è arrivati a tanto? La teoria del sacrificio è reale, senza molta liquidità per fare mercato, ci sta che la Lazio ceda una «vedette» per avviare la rifondazione di una squadra attempata e incline agli infortuni. Ma tutto questo è solo la conseguenza. Perché è stato Hernanes a mettere in dubbio il rapporto con la società che nel 2010 pagò 14 milioni al San Paolo per averlo. E il motivo è essenzialmente uno: il «Profeta», alla soglia dei 28 anni, vuole vincere.Cioè fare la Champions, mantenere il posto fisso in nazionale per il Mondiale brasiliano (2014), catalizzare l'attenzione degli sponsor. Entrare in un giro, insomma, a cui è difficile accedere attraverso la Lazio. E qui veniamo al punto: tutto è stato più chiaro dopo l'episodio della tinozza, ad inizio stagione. Miro Klose, abituato a calarsi nel ghiaccio per mantenersi in forma, andò dal presidente Lotito chiedendogli di mettere a disposizione della squadra una mini-piscina in stile Nba (dal costo di circa 10 mila euro) per evitare al gruppo le scomode immersioni nel catino di
plastica.Il «no» secco di Lotito ha «gelato» Hernanes, convinto dall'accaduto che vincere con la Lazio sia davvero troppo difficile.RIPRODUZIONE RISERVATA
Arzilli Andrea
Pagina 10
(14 aprile 2013) - Corriere della Sera
Mi aspetto altri articoli di "disturbo" prima della Supercoppa . Cmq più lo leggo e più mi sembra esilarante il racconto : in pratica Klose va a chiedere una vasca a Lotito , Hernanes rimane appostato fuori spiando il tutto e Lotito nega a Miro la vasca , "gelando" il brasiliano che stava orecchiando dietro la porta