Però secondo me la vicenda Priebke va anche contestualizzata. Ormai il vecchiaccio è una specie di simbolo, l'ultimo dei peggiori nemici ad essere ancora in vita ed in un certo senso colui che li rappresenta tutti, pur essendo stato solo un capitano. Già così è stato sottoposto a più anni di custodia cautelare rispetto a Speer, von Rundstedt e tantissimi altri membri degli einsatzgruppen colpevoli di centinaia di stragi (se parlate di via Rasella in Polonia o Russia se ne fanno di risate).
A me francamente fa sorridere sapere che Kesselring, feldmaresciallo in capo in Italia, nazista convinto e in ultima istanza il principale artefice dell'eccidio, sia uscito di galera nel 1952 per motivi di salute.
Io lo lascerei tornare in Germania e chi s'è visto s'è visto, i veri responsabili della strage sono tutti morti da tempo e non credo che tenere un centenario in libertà vigilata abbia un senso. Fare a botte in occasione del suo compleanno mi sembra di una tristezza unica.
Ps. Non vi azzardate a darmi del fascista