Dalle News: C'era una volta una tifoseria (Il Tempo)

Aperto da Lazio.net, 07 Set 2010, 08:08

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fish_mark

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Il pezzo del prestigioso quotidiano romano è figlio delle comparsate di alcuni anchor man in questa o quella radio dove gli auguri dei Dei laziali ci ricordano ogni due per tre i sacri doveri del buon tifoso laziale - che è quello di tifare e poi protestare, ma soltanto a partita finita (quindi vengono prescritti tempie modi per una civile contestazione)  - senza dimenticare un malinconico cenno all'inconsolabile ricordo dei bei tempi andati dove si riempiva lo stadio anche con il Cesena in serie B.
Questo argomento sembra una specie di precotto utile in caso di fallimento tecnico della società, che nelle menti di certi benpensanti del calcio è la vera ragione della crisi tecnica di una squadra.

Futile e stupida paccottiglia buona per il papà per accompagna la preparazione del frullato per il bebè o per l'artigiano mentre taglia il pezzo di lamiera che deve montare sull'auto in riparazione.
Rumori di sottofondo, gorgoglii della mente che non spiegano niente ma sono tanto consolatori.

La società è cambiata e ne è passata di acqua sotto i ponti da quando ci si accalcava sulla madonnina di Monte Mario per assistere aggratise la visione delle azioni dei nostri eroi in sedicesimo. Oggi abbiamo il nostro decoder quotidiano e - ringraziando il Signore - anche appetiti culturali un po' più vari (cinema, teatro, TV, libri, passeggiate gastronomiche, famiglie, musica ...). Pertanto è sempre più difficile richiamare 70-80 mila persone (un numero di gente che corrisponde a un capoluogo di provincia).

Per rientranre nel calcio discorso va allargato anche alla geniale strategia dei nostri padroni del vapore che ampliano sempre più l'offerta nell'illusione che il caviale e lo champagne servito tutti i giorni possa essere gradito.
Peraltro, non contenti, i nostri inarrivabili strateghi hanno burocratizzato sempre di più l'accesso agli stadi il che, a sentire anche alcuni esponenti politici, equivale a assumere la patente di teppista in sonno, come se accedere in una moschea con il Corano equivalga a manifestare l'adesione ad Al Qaeda. E allora - mentre in altri settori si reclama sempre di più la semplificazione delle procedure: VOGLIO APRIRE UNO STABILIMENTO IN UN GIORNO! Cazzu.io! - per andare allo stadio occorre munirsi di certificati, codici fiscali, fotografie e moduli: bello, inarrivabile, col cavolo che ci vengo!

Inoltre, i nostri stadi sono vecchi - 68 anni la media - di proprietà generalmente pubblica, scomodi da raggiungere, scomodi da vivere, scomodi e basta. Ma il rimedio è già pronto: facciamoli da altre parti, inseriti - s'intende- in un bel "parco residenziale" che di parco ha poco, ma di residenziale ha molto (in altre parole: PA-LA-ZZI-NE, cemento) e soprattutto irraggiungibile se non con la "machina".

Insomma, in questo panorama - tipicamente italiano - offuscato dalla sindrome da ipercolesterolemia calcistica schiacciata da un potere poliziesco e burocratico incapace di arrivare a una qualche soluzione e terrorizzato dal prendere qualsiasi decisione, il risultato è semplicemente la sommatoria di tutti questi fattori.

Per cui, cari cantori del bel tempo che fu, rivolgete le vostre domande non al tifoso medio, quello che urla sbraita, magari la dice grossa, ma non chiede niente di più che andare allo stadio, ma a coloro che hanno la responsabilità massima di aver creato tutto questo stato di cose. Hanno nomi e cognomi, nonché indirizzi e prestigiose sedi: rivolgetevi a loro.
Cari cantori chiedetevi a voi stessi e poi ai veri responsabili perché in Germania e in Inghilterra gli stadi sono sistematicamente pieni - lo ha ricordato qualche giorno fa Ancelotti, non quello str... di fish_mark - mentre ormai in Italia siamo arrivati a mettere un telone di cartone per simulare gli spettatori in tribuna.
Grandissimi! Per battere la violenza nel calcio ci voleva ... il trompe l'oeil

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meco fish ...cacchio veramente....
BRAVO!  ;)

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Citazione di: fish_mark il 07 Set 2010, 15:26
Il pezzo del prestigioso quotidiano romano è figlio delle comparsate di alcuni anchor man in questa o quella radio dove gli auguri dei Dei laziali ci ricordano ogni due per tre i sacri doveri del buon tifoso laziale - che è quello di tifare e poi protestare, ma soltanto a partita finita (quindi vengono prescritti tempie modi per una civile contestazione)  - senza dimenticare un malinconico cenno all'inconsolabile ricordo dei bei tempi andati dove si riempiva lo stadio anche con il Cesena in serie B.
Questo argomento sembra una specie di precotto utile in caso di fallimento tecnico della società, che nelle menti di certi benpensanti del calcio è la vera ragione della crisi tecnica di una squadra.

Futile e stupida paccottiglia buona per il papà per accompagna la preparazione del frullato per il bebè o per l'artigiano mentre taglia il pezzo di lamiera che deve montare sull'auto in riparazione.
Rumori di sottofondo, gorgoglii della mente che non spiegano niente ma sono tanto consolatori.

La società è cambiata e ne è passata di acqua sotto i ponti da quando ci si accalcava sulla madonnina di Monte Mario per assistere aggratise la visione delle azioni dei nostri eroi in sedicesimo. Oggi abbiamo il nostro decoder quotidiano e - ringraziando il Signore - anche appetiti culturali un po' più vari (cinema, teatro, TV, libri, passeggiate gastronomiche, famiglie, musica ...). Pertanto è sempre più difficile richiamare 70-80 mila persone (un numero di gente che corrisponde a un capoluogo di provincia).

Per rientranre nel calcio discorso va allargato anche alla geniale strategia dei nostri padroni del vapore che ampliano sempre più l'offerta nell'illusione che il caviale e lo champagne servito tutti i giorni possa essere gradito.
Peraltro, non contenti, i nostri inarrivabili strateghi hanno burocratizzato sempre di più l'accesso agli stadi il che, a sentire anche alcuni esponenti politici, equivale a assumere la patente di teppista in sonno, come se accedere in una moschea con il Corano equivalga a manifestare l'adesione ad Al Qaeda. E allora - mentre in altri settori si reclama sempre di più la semplificazione delle procedure: VOGLIO APRIRE UNO STABILIMENTO IN UN GIORNO! Cazzu.io! - per andare allo stadio occorre munirsi di certificati, codici fiscali, fotografie e moduli: bello, inarrivabile, col cavolo che ci vengo!

Inoltre, i nostri stadi sono vecchi - 68 anni la media - di proprietà generalmente pubblica, scomodi da raggiungere, scomodi da vivere, scomodi e basta. Ma il rimedio è già pronto: facciamoli da altre parti, inseriti - s'intende- in un bel "parco residenziale" che di parco ha poco, ma di residenziale ha molto (in altre parole: PA-LA-ZZI-NE, cemento) e soprattutto irraggiungibile se non con la "machina".

Insomma, in questo panorama - tipicamente italiano - offuscato dalla sindrome da ipercolesterolemia calcistica schiacciata da un potere poliziesco e burocratico incapace di arrivare a una qualche soluzione e terrorizzato dal prendere qualsiasi decisione, il risultato è semplicemente la sommatoria di tutti questi fattori.

Per cui, cari cantori del bel tempo che fu, rivolgete le vostre domande non al tifoso medio, quello che urla sbraita, magari la dice grossa, ma non chiede niente di più che andare allo stadio, ma a coloro che hanno la responsabilità massima di aver creato tutto questo stato di cose. Hanno nomi e cognomi, nonché indirizzi e prestigiose sedi: rivolgetevi a loro.
Cari cantori chiedetevi a voi stessi e poi ai veri responsabili perché in Germania e in Inghilterra gli stadi sono sistematicamente pieni - lo ha ricordato qualche giorno fa Ancelotti, non quello str... di fish_mark - mentre ormai in Italia siamo arrivati a mettere un telone di cartone per simulare gli spettatori in tribuna.
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Kalle

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Citazione di: fish_mark il 07 Set 2010, 15:26
Il pezzo del prestigioso quotidiano romano è figlio delle comparsate di alcuni anchor man in questa o quella radio dove gli auguri dei Dei laziali ci ricordano ogni due per tre i sacri doveri del buon tifoso laziale - che è quello di tifare e poi protestare, ma soltanto a partita finita (quindi vengono prescritti tempie modi per una civile contestazione)  - senza dimenticare un malinconico cenno all'inconsolabile ricordo dei bei tempi andati dove si riempiva lo stadio anche con il Cesena in serie B.
Questo argomento sembra una specie di precotto utile in caso di fallimento tecnico della società, che nelle menti di certi benpensanti del calcio è la vera ragione della crisi tecnica di una squadra.

Futile e stupida paccottiglia buona per il papà per accompagna la preparazione del frullato per il bebè o per l'artigiano mentre taglia il pezzo di lamiera che deve montare sull'auto in riparazione.
Rumori di sottofondo, gorgoglii della mente che non spiegano niente ma sono tanto consolatori.

La società è cambiata e ne è passata di acqua sotto i ponti da quando ci si accalcava sulla madonnina di Monte Mario per assistere aggratise la visione delle azioni dei nostri eroi in sedicesimo. Oggi abbiamo il nostro decoder quotidiano e - ringraziando il Signore - anche appetiti culturali un po' più vari (cinema, teatro, TV, libri, passeggiate gastronomiche, famiglie, musica ...). Pertanto è sempre più difficile richiamare 70-80 mila persone (un numero di gente che corrisponde a un capoluogo di provincia).

Per rientranre nel calcio discorso va allargato anche alla geniale strategia dei nostri padroni del vapore che ampliano sempre più l'offerta nell'illusione che il caviale e lo champagne servito tutti i giorni possa essere gradito.
Peraltro, non contenti, i nostri inarrivabili strateghi hanno burocratizzato sempre di più l'accesso agli stadi il che, a sentire anche alcuni esponenti politici, equivale a assumere la patente di teppista in sonno, come se accedere in una moschea con il Corano equivalga a manifestare l'adesione ad Al Qaeda. E allora - mentre in altri settori si reclama sempre di più la semplificazione delle procedure: VOGLIO APRIRE UNO STABILIMENTO IN UN GIORNO! Cazzu.io! - per andare allo stadio occorre munirsi di certificati, codici fiscali, fotografie e moduli: bello, inarrivabile, col cavolo che ci vengo!

Inoltre, i nostri stadi sono vecchi - 68 anni la media - di proprietà generalmente pubblica, scomodi da raggiungere, scomodi da vivere, scomodi e basta. Ma il rimedio è già pronto: facciamoli da altre parti, inseriti - s'intende- in un bel "parco residenziale" che di parco ha poco, ma di residenziale ha molto (in altre parole: PA-LA-ZZI-NE, cemento) e soprattutto irraggiungibile se non con la "machina".

Insomma, in questo panorama - tipicamente italiano - offuscato dalla sindrome da ipercolesterolemia calcistica schiacciata da un potere poliziesco e burocratico incapace di arrivare a una qualche soluzione e terrorizzato dal prendere qualsiasi decisione, il risultato è semplicemente la sommatoria di tutti questi fattori.

Per cui, cari cantori del bel tempo che fu, rivolgete le vostre domande non al tifoso medio, quello che urla sbraita, magari la dice grossa, ma non chiede niente di più che andare allo stadio, ma a coloro che hanno la responsabilità massima di aver creato tutto questo stato di cose. Hanno nomi e cognomi, nonché indirizzi e prestigiose sedi: rivolgetevi a loro.
Cari cantori chiedetevi a voi stessi e poi ai veri responsabili perché in Germania e in Inghilterra gli stadi sono sistematicamente pieni - lo ha ricordato qualche giorno fa Ancelotti, non quello str... di fish_mark - mentre ormai in Italia siamo arrivati a mettere un telone di cartone per simulare gli spettatori in tribuna.
Grandissimi! Per battere la violenza nel calcio ci voleva ... il trompe l'oeil


Una serie di parole senza senso messe insieme in un ordinato italiano da uno che c'ha l'odio che se lo stà a portà via.

Purtroppo non posso aggiungere la sensazione che mi provochi per non essere bannato.

Spero che tu la possa immaginare.




sweeper77

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Kalle

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Citazione di: sweeper77 il 07 Set 2010, 15:53
:D regà scusateme ma me fate morì  :D

Credimi, se non ci fosse Lotito alla presidenza della Lazio al sig. Pesce sarebbe una pasionaria del tifo Laziale, all'urlo di 'Voglio venti tdt intestate tutte a me!!!!'

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sweeper77

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non conosco o quanto meno non ho letto fish così a lungo per pensarla come te kalle.
Però dai molti aspetti le sue conclusioni sono veritiere....ci stiamo allontanando dallo stadio, dalla squadra, cerchiamo le migliori comodità per non farci un ora di traffico, beccarci due gocce di pioggia e il tutto chi pesni che vada ad arricchire? Chi cerca di trarre tutti i benifici possibili dal costruire uno stadio con annesse palazzine ecc... ora non so se fish si riferisse a lotito, che non sarebbe stato ne sarà l'unico a pensarla così.

stefanone76

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Citazione di: Kalle il 07 Set 2010, 15:57
Credimi, se non ci fosse Lotito alla presidenza della Lazio al sig. Pesce sarebbe una pasionaria del tifo Laziale, all'urlo di 'Voglio venti tdt intestate tutte a me!!!!'

Kalle, non ti conosco ma su molte cose la penso come te, non sulla tdt.
premsso che la ho, perchè mi sono abbonato, alcune critiche secondo me le merita.
non era necessaria
se l'obiettivo era impedire ai facinorosi di andare allo stadio, si potevano usare i rimedi he già c'erano.
comporta che la questura, che sino a quest'anno non aveva l'accomppiamento foto-nome-abbonamento, io sono anni che lo faccio, e non ho mai dato la mia foto.
mi sembra che sino all'anno scorso non si dovesse dare l'assenso alla diffusione dei dati personali, cosa che quest'anno, chi lo ha fatto dicendo si nella seconda pagina del modulo, lo ha fatto, dunque la Lazio potrà cedere i dati di chi lo ha permesso.
ripeto io l'ho fatta e spero che non mi chiedano mai di attivarla come carta di debito.
oggi non lo è pertanto da quel punto di vista non mi cambia nulla.
comunque delle critiche secondo me si possono fare, poi da lì a farlo diventare il motivo UNICO per cui tanti non vadano allo stadio ce ne passa.

est1900

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Gio

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Citazione di: Kalle il 07 Set 2010, 15:57
Credimi, se non ci fosse Lotito alla presidenza della Lazio al sig. Pesce sarebbe una pasionaria del tifo Laziale, all'urlo di 'Voglio venti tdt intestate tutte a me!!!!'

Sì.
Lotito è un serio problema per molti tifosi.
Qualcosa ha fatto ed in qualcosa ultimamente è migliorato.
Molto (molto) ancora può fare.
Speriamo.


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est1900

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"Lui...lui è...UN TIFOSO..lui...lui...SI ABBONA!"


Kalle

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Citazione di: stefanone76 il 07 Set 2010, 16:04
Kalle, non ti conosco ma su molte cose la penso come te, non sulla tdt.
premsso che la ho, perchè mi sono abbonato, alcune critiche secondo me le merita.
non era necessaria
se l'obiettivo era impedire ai facinorosi di andare allo stadio, si potevano usare i rimedi he già c'erano.
comporta che la questura, che sino a quest'anno non aveva l'accomppiamento foto-nome-abbonamento, io sono anni che lo faccio, e non ho mai dato la mia foto.
mi sembra che sino all'anno scorso non si dovesse dare l'assenso alla diffusione dei dati personali, cosa che quest'anno, chi lo ha fatto dicendo si nella seconda pagina del modulo, lo ha fatto, dunque la Lazio potrà cedere i dati di chi lo ha permesso.
ripeto io l'ho fatta e spero che non mi chiedano mai di attivarla come carta di debito.
oggi non lo è pertanto da quel punto di vista non mi cambia nulla.
comunque delle critiche secondo me si possono fare, poi da lì a farlo diventare il motivo UNICO per cui tanti non vadano allo stadio ce ne passa.



Le critiche si possono e si devono fare su tutto.

Con un minimo di fondatezza però, non sul 'vedrete andrà così'... E sinceramente critiche con un minimo di fondatezza sul merito ancora non le ho lette.

Che poi esse provengano da chi ha in odio l'attuale dirigenza qualche sospetto me lo fa venire...

gesulio

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Citazione di: Kalle il 07 Set 2010, 15:47

Una serie di parole senza senso messe insieme in un ordinato italiano da uno che c'ha l'odio che se lo stà a portà via.

Purtroppo non posso aggiungere la sensazione che mi provochi per non essere bannato.

Spero che tu la possa immaginare.

scusa kalle, ma non riesco proprio a capire.
per quanto mi riguarda ha detto tutte cose condivisibili, invece.
inoltre quoto per intero i vari interventi di stefanone76.
per quanto mi riguarda, pesa molto la passione e la voglia che ho di stare allo stadio e seguire il match con i miei amici di sempre.
lo faccio praticamente da quando ho facoltà di intendere e di volere, stiamo parlando di metà anni 70, e quindi non potrei vivere diversamente questa passione. anche perché sky e tutto il resto per me allo stato attuale sono completamente fuori da ogni discussione economica, molto meglio l'abbonamento per le partite in casa e la radiolina o rojadirecta per quelle fuori.
se posso aggiungere un paio di sensazioni, uno dei problemi secondo me sta nell'accresciutissimo protagonismo del tifoso, a tutti gli effetti, che sia un gruppo ultras o gli utenti di una radio, di un forum, di un qualsiasi altro mezzo di comunicazione e socializzazione. una caratterizzazione nata negli anni '90, con il fiorire sia dei fenomeni ultras organizzati che delle radio e di internet.
più avanti mi spiego meglio... mo' non posso.

fish_mark

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Citazione di: stefanone76 il 07 Set 2010, 16:04
...
comunque delle critiche secondo me si possono fare, poi da lì a farlo diventare il motivo UNICO per cui tanti non vadano allo stadio ce ne passa.

I motivi per cui si costruiscono lo stadio sono molteplici, ultimo dei quali quella di creare un ambiente maggiormente confortevole per il fruitore dell'evento calcistico. Vengono prima altri motivi, molto più importanti attinenti alla c.d. "patrimonializzazzione", parola magica che significa: soldi, appalti, cemento e mi fermo qui.

Sentito niente di cosa sta succedendo a Genova o a Firenze? E a Milano? Fosse solo il nostro presidente, autore, regista e produttore del film "Grosso guaio sulla Tiberina", al quale una certa stampa gli ha risposto con il fortunato "Forget Flaminio" (film da me preferito).

Quando vado allo stadio provo fatica fisica inenarrabile.
Si parcheggia in un trambusto di SUV e di motorette soltanto dopo 45 minuti di perlustrazione lungo i viali del MAE e rigorosamente sullo spartitraffico di fronte al vigile urbano che non vede l'ora che il suo turno finisca al più presto.

Si corre a perdifiato in un ambiente buio e inquietante dove dopo l'acquisto del Borghetti d'ordinanza, si è costretti a entrare nei percorsi obbligati piantonati dai simpatici e teneri stewards. Quanti di voi sanno che l'UEFA - dicasi L'Union des Associations Européennes de Football - nel dossier per l'Europeo 2016 ha criticato l'adozione queste strutture che sono state messe all'esterno dei nostri stadi ritenendole pericolose per il deflusso del pubblico?

All'interno dell'impianto si è costretti a stare in piedi in curva - perché dovemo tifà ... -, e la partita può essere goduta soltanto dai tifosi più rapaci, vere e proprie aquile capaci di mettere a fuoco un cross a 150 metri di distanza, mentre gli appassionati più schierati che hanno la malsana idea di mettersi in basso possono godersi soltanto una partita di pallanuoto, visto che le gambe non possono vederle nascoste da imponenti cartelloni pubblicitari. Quando la Lazio segna dall'altra parte del campo dopo l'urlo del gol la domanda più nasce spontanea: "chi ha segnatooo?" "Meghni?" "No, Favalli", "ma che stai a dì? Ha segnato Bacci!"

Quando si organizza l'utenza della tifoseria - non i Tirone Power di turno -, i TI-FO-SI intesi come utenti, per far presente alle nostre società di calcio - quotate in Borsa peraltro, mica pizza e fichi- per rappresentargli il quadro assolutamente scadente dell'impianto?


Kalle

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Citazione di: gesulio il 07 Set 2010, 16:20
scusa kalle, ma non riesco proprio a capire.
per quanto mi riguarda ha detto tutte cose condivisibili, invece.
inoltre quoto per intero i vari interventi di stefanone76.
per quanto mi riguarda, pesa molto la passione e la voglia che ho di stare allo stadio e seguire il match con i miei amici di sempre.
lo faccio praticamente da quando ho facoltà di intendere e di volere, stiamo parlando di metà anni 70, e quindi non potrei vivere diversamente questa passione. anche perché sky e tutto il resto per me allo stato attuale sono completamente fuori da ogni discussione economica, molto meglio l'abbonamento per le partite in casa e la radiolina o rojadirecta per quelle fuori.
se posso aggiungere un paio di sensazioni, uno dei problemi secondo me sta nell'accresciutissimo protagonismo del tifoso, a tutti gli effetti, che sia un gruppo ultras o gli utenti di una radio, di un forum, di un qualsiasi altro mezzo di comunicazione e socializzazione. una caratterizzazione nata negli anni '90, con il fiorire sia dei fenomeni ultras organizzati che delle radio e di internet.
più avanti mi spiego meglio... mo' non posso.

Mi dispiace Ges,  scriverà anche cose giuste ma lo fa in maniera falsa.

Non ci trovo una traccia di onestà intellettuale in quel signore.

Abbi pazienza, sarà pure una brava persona, ma non riesco a leggere sincerità in quello che scrive.

Colpa mia.

robylele

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Citazione di: Kalle il 07 Set 2010, 16:23
Mi dispiace Ges,  scriverà anche cose giuste ma lo fa in maniera falsa.

Non ci trovo una traccia di onestà intellettuale in quel signore.

Abbi pazienza, sarà pure una brava persona, ma non riesco a leggere sincerità in quello che scrive.

Colpa mia.

Io sono per la via di mezzo e cioè che sia una brava persona ma che scriva qualunque cosa pensando a Lotito.
Anche andando a teatro pensa a lui. Anche se va nella sezione Musica, Claudio più al centro di Hernanes.

A sprazzi sogna il Flaminio e, qui d'accordo con Kalle, con Sergihno (sta casa aspietta a te, un'altra Lazio é possibile, ottimo, continuamo così) avrebbe sottoscritto la tdt senza colpo ferire.
Ma quest'ultima é solo una mia illazione.

Di sicuro penso che ci sia solo che é una brava persona.

Del pezzo di f_m non ho ben compreso se é d'accordo sulla contestazione DOPO la partita o se i fischi a Mauri e Cribari al 1' o a Cruz un attimo prima di segnare col Siena siano disdicevoli o meno.

E non ho capito perché fatica così tanto ad arrivare allo stadio. Trattasi di passeggiata domenicale per andare a vedere uno 'spettacolo' intriso di emozioni.
e' come quel tifoso ultrà che dice di andare in trasferta sacrificandosi.. Secondo me si va a divertire con gli amici andando a vedere la squadra del cuore.

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fish_mark

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Citazione di: robylele il 07 Set 2010, 16:42
A sprazzi sogna il Flaminio e, qui d'accordo con Kalle, con Sergihno (sta casa aspietta a te, un'altra Lazio é possibile, ottimo, continuamo così) avrebbe sottoscritto la tdt senza colpo ferire.
Ma quest'ultima é solo una mia illazione.

Questo vi piace pensarlo, ma la questione della tdt esula dal solito giochino "Lotito è mejo e Pelè". E' una questione politica e civica e come tale va trattata.
Poi su Serginho – il Sommo, il Giusto, il Caritatevole – ero molto critico. Peccato non ci fossero forum all'epoca, mi avresti preso per anticragnottiano. Il tifoso come cliente fu un capolavoro di pessima comunicazione: ar tifoso je devi mannà du calle e ben cotte.


Citazione di: robylele il 07 Set 2010, 16:42
Del pezzo di f_m non ho ben compreso se é d'accordo sulla contestazione DOPO la partita o se i fischi a Mauri e Cribari al 1' o a Cruz un attimo prima di segnare col Siena siano disdicevoli o meno.

Nell'ottica del tifoso non sono molto urbani quei gesti.
Nell'ottica del tifoso sono cose che accadono da sempre.
Ogni tifoso, che peraltro è pagante, i fischi può farli non solo dopo – secondo il dettato del buon tifoso di famiglia prescritto recentemente alla radio da un opinionista di vaglia, ex tifoso di curva peraltro -, ma anche durante e prima, anche un attimo prima che il Cruz di turno insacca il pareggio.
Ogni tifoso è un uomo libero.

Citazione di: robylele il 07 Set 2010, 16:42
E non ho capito perché fatica così tanto ad arrivare allo stadio. Trattasi di passeggiata domenicale per andare a vedere uno 'spettacolo' intriso di emozioni.
e' come quel tifoso ultrà che dice di andare in trasferta sacrificandosi.. Secondo me si va a divertire con gli amici andando a vedere la squadra del cuore.

Abito dall'altra parte della città, ma non è questo il punto. So soltanto che lo stadio Olimpico è scomodissimo e la sensazione non è solo mia ma della stragrande maggioranza dei tifosi, romanisti compresi.
Basterebbe fare una vera inchiesta giornalistica su questo tema.
Ma si sa, la parola va prima alle amiche aziende e poi un bel servizio sui migliori gol di Badiani.

Dalle mie parti l'informazione che viene prima, molto prima, della comunicazione.

ssl_1900

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io so soltanto che non vedo l'ora di risalire quei gradini e rivedere quel prato verde, colorato di biancoceleste.
nient'altro.
sono sensazioni che posso vivere soltanto allo stadio, soltanto con la lazio.
io ci vado. perchè a quelle sensazioni non rinuncio.






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