Prime quote Snai: la storia si ripete

Aperto da Sonni Boi, 29 Lug 2013, 20:58

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Sonni Boi

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ROMA - Si aggiunge un altro tassello al mosaico della Serie A: il sorteggio del calendario definisce il percorso delle squadre giornata per giornata, ma per sapere come andrà a finire non c'è bisogno di aspettare l'ultimo turno. I bookmaker hanno già espresso il loro verdetto sul prossimo campionato: giudizio che potrà cambiare anche in corsa, ma che dà già un'idea di come procederà la lotta per il tricolore, salvo sorprese: su tutti c'è la Juventus, una delle squadre che si è rafforzata di più, anche in prospettiva Champions, e che con l'arrivo di Tevez e Llorente è lanciata a 1,75 sul tabellone Snai.

La concorrenza, per il momento, è piazzata a distanza di sicurezza. E risponde ai nomi di Milan e Napoli, che nelle giocate sullo scudetto sono messe alla pari, entrambe offerte a 6,50. Buono il piazzamento della Fiorentina, che con la con conferma di Montella in panchina e l'arrivo di Mario Gomez condivide la quota con l'Inter, a 12 volte la posta. Decisamente più indietro le squadre della Capitale, con la Roma a 33,00 e la Lazio ancora più indietro a 75,00. Chi vuole azzardare una vera soluzione a sorpresa, può puntare sulle altre formazioni, tutte offerte a 75,00.



La Lazio inserita nel calderone delle "altre", con i riommers che avrebbero più del doppio delle nostre possibilità di vincere lo scudetto. Insomma, sempre la solita solfa.

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Semplicemente, sono sempre le solite scommesse.

Mettetevi in testa come funziona: le agenzie di scommesse mettono le quote in base a delle previsioni sul numero di scommesse effettuate su una determinata squadra, è chiaro come c'è gente che scommette molto più sulla Roma che sulla Lazio.

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Esatto, la agenzie sfruttano l'idiozia degli estinti, e si basano sul sensazionalismo dei media. Questo spiega il divario tra noi è florentia.

COLDILANA61

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Non ho mai scommesso .

e non capisco il senso delle quote .

Anzi lo capisco , MA non lo capisco .

Se il popolo bue scommette TANTO su quella merda di squadra (che non vincerà lo scudo) perché la quota si abbassa ?
O meglio se io volessi invogliare il popolo bue , alzerei la quota .

MA a quel punto se la merd* vincesse lo scudo (sgrat,sgrat) pagherebbero TANTI soldini ...

Continuo a non capire .

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robylele

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Citazione di: COLDILANA61 il 29 Lug 2013, 22:56
Non ho mai scommesso .

e non capisco il senso delle quote .

Anzi lo capisco , MA non lo capisco .

Se il popolo bue scommette TANTO su quella merda di squadra (che non vincerà lo scudo) perché la quota si abbassa ?
O meglio se io volessi invogliare il popolo bue , alzerei la quota .

MA a quel punto se la merd* vincesse lo scudo (sgrat,sgrat) pagherebbero TANTI soldini ...

Continuo a non capire .

:help:

mi sembra che tu abbia capito invece.  :)


Citazione di: Mohammed Hussein il 29 Lug 2013, 20:58
La Lazio inserita nel calderone delle "altre", con i riommers che avrebbero più del doppio delle nostre possibilità di vincere lo scudetto. Insomma, sempre la solita solfa.

l'importante che siano a debita distanza per un discorso tricolore. Al resto ci pensiamo noi, vedrai come cambieranno le quote..

marcantonio

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Citazione di: Il Mitico™ il 29 Lug 2013, 21:00
Semplicemente, sono sempre le solite scommesse.

Mettetevi in testa come funziona: le agenzie di scommesse mettono le quote in base a delle previsioni sul numero di scommesse effettuate su una determinata squadra, è chiaro come c'è gente che scommette molto più sulla Roma che sulla Lazio.

Esatto: devono guadagnarci e sanno che scommette più gente troglodita che gente competente. Siccome sanno da che parte stanno i trogloditi, gli dànno un'ulteriore spintarella abbassando le quote per attrarli in massa.

Durrell

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Citazione di: Mohammed Hussein il 29 Lug 2013, 20:58
ROMA - Si aggiunge un altro tassello al mosaico della Serie A: il sorteggio del calendario definisce il percorso delle squadre giornata per giornata, ma per sapere come andrà a finire non c'è bisogno di aspettare l'ultimo turno. I bookmaker hanno già espresso il loro verdetto sul prossimo campionato: giudizio che potrà cambiare anche in corsa, ma che dà già un'idea di come procederà la lotta per il tricolore, salvo sorprese: su tutti c'è la Juventus, una delle squadre che si è rafforzata di più, anche in prospettiva Champions, e che con l'arrivo di Tevez e Llorente è lanciata a 1,75 sul tabellone Snai.

La concorrenza, per il momento, è piazzata a distanza di sicurezza. E risponde ai nomi di Milan e Napoli, che nelle giocate sullo scudetto sono messe alla pari, entrambe offerte a 6,50. Buono il piazzamento della Fiorentina, che con la con conferma di Montella in panchina e l'arrivo di Mario Gomez condivide la quota con l'Inter, a 12 volte la posta. Decisamente più indietro le squadre della Capitale, con la Roma a 33,00 e la Lazio ancora più indietro a 75,00. Chi vuole azzardare una vera soluzione a sorpresa, può puntare sulle altre formazioni, tutte offerte a 75,00.



La Lazio inserita nel calderone delle "altre", con i riommers che avrebbero più del doppio delle nostre possibilità di vincere lo scudetto. Insomma, sempre la solita solfa.

Praticamente danno la Roma a 0,9 Marquinhos e la Lazio a 2,2 Marquinhis

Sonni Boi

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Citazione di: syrinx il 29 Lug 2013, 22:05
Esatto, la agenzie sfruttano l'idiozia degli estinti, e si basano sul sensazionalismo dei media. Questo spiega il divario tra noi è florentia.

Era proprio questo il punto che volevo sottolineare.

Come sempre per altri ci sono le grancasse, per noi i dubbi sui viceterzini e su chi giocherà quando mancherà la riserva della mezzala.

Comunque tuttapposto, io ritengo un vantaggio il partire sempre con poca pressione addosso.

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umanoide69

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Citazione di: COLDILANA61 il 29 Lug 2013, 22:56
Non ho mai scommesso .

e non capisco il senso delle quote .

Anzi lo capisco , MA non lo capisco .

Se il popolo bue scommette TANTO su quella merda di squadra (che non vincerà lo scudo) perché la quota si abbassa ?
O meglio se io volessi invogliare il popolo bue , alzerei la quota .

MA a quel punto se la merd* vincesse lo scudo (sgrat,sgrat) pagherebbero TANTI soldini ...

Continuo a non capire .

:help:

Non ho capito se la domanda è seria.

simcar

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Citazione di: Durrell il 30 Lug 2013, 09:51
Praticamente danno la Roma a 0,9 Marquinhos e la Lazio a 2,2 Marquinhis

:D

ssl_1900

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è un discorso legato al fatto che piu si scommette su un evento, più quell'evento dovrebbe essere, in teoria, probabile. e quindi per abbassare l'eventuale esborso, abbassano la quota.
la quota alta è invitante, ma è alta anche perchè diminuisce la probabilità che l'evento si verifichi.

Citazione di: COLDILANA61 il 29 Lug 2013, 22:56
.

MA a quel punto se la merd* vincesse lo scudo (sgrat,sgrat) pagherebbero TANTI soldini ...


è tutto in questa frase, che è il motivo per il quale la quota si abbassa in concomitanza di un numero alto di giocate su quell'evento.

per dire, lazio e roma non vinceranno lo scudo. ma puta caso che invece succede, se lo vince la roma stanno nella merd* perchè c'hanno scommesso sopra in tanti. quindi per mettersi al riparo abbassano la quota.

se vince la lazio sticazzi, tanto l'hanno giocata 4 gatti, nonostante la quota, che può restare alta.






Esprit Libre

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I bookmakers calcolano le quote sul numero di scommesse ricevute, non fanno previsioni. Gli aggiustamenti delle quote sono continui, perché qualunque sia l'evento che si verificherà loro devono guadagnare.
Il Rioma è ben quotato perché un buon numero di fessi è convinto che possa avvenire un miracolo!

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marcantonio

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Citazione di: Esprit Libre il 31 Lug 2013, 18:13
I bookmakers calcolano le quote sul numero di scommesse ricevute, non fanno previsioni. Gli aggiustamenti delle quote sono continui, perché qualunque sia l'evento che si verificherà loro devono guadagnare.
Il Rioma è ben quotato perché un buon numero di fessi è convinto che possa avvenire un miracolo!

Esatto.

anto70

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Su bet365 la roma a 17 la Lazio a 41.

OT
dopo 22' Manch.city-milan 3-0
EOT

Neal

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Approfitto di questo topic per una curiosità (complottistico-lisergica).

Il meccanismo per determinare le quote è semplice e chiaro.
Le aggiornano in tempo reale affinché i ricavi, ovvero il rapporto tra l'importo da pagare e l'importo incassato, sia sempre lo stesso con qualsiasi risultato. Se vince la juve pagano poco a tanti mentre se vince il Sassuolo pagano tanto a pochi.

Tutto questo è di semplicissima realizzazione grazie all'elevato numero di scommesse e all'informatizzazione delle giocate: conoscono in tempo reale gli importi scommessi su ogni evento.
Tutto chiaro ma andiamo avanti.

Ai tempi del totonero gli allibratori non avevano strumenti analoghi e il numero di scommesse, prese da ogni singolo allibratore, era meno consistente di oggi (la parte del leone la faceva il totocalcio).

Le quote erano quindi stimate non solo sul numero di giocate come oggi ma anche sulla possibilità che ogni singolo evento si realizzasse. In poche parole: scommettevano anche loro (sebbene con la copertura delle quote a mitigare tutte le combinazioni).

Ora il mio dubbio: l'ultima giornata del 1973 la Lazio (neopromossa in serie A, proprio come il Sassuolo oggi)era mooolto vicina alla conquista del suo primo scudetto.
Non so se qualcuno avesse scommesso sull'improbabile evento ma, assumendo che fosse successo, non credo che gli allibratori si fossero tutelati, ad inizio campionato, dando quote sostenibili.

Fermo restando l'assunto che esistessero veramente scommesse sulla Lazio, tutto questo potrebbe avere, in qualche modo, influito sulla prestazione del Napoli?

(l'ho premesso che è una curiosità complottistico-lisergica)

COLDILANA61

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Citazione di: Neal il 31 Lug 2013, 18:55
Approfitto di questo topic per una curiosità (complottistico-lisergica).

Il meccanismo per determinare le quote è semplice e chiaro.
Le aggiornano in tempo reale affinché i ricavi, ovvero il rapporto tra l'importo da pagare e l'importo incassato, sia sempre lo stesso con qualsiasi risultato. Se vince la juve pagano poco a tanti mentre se vince il Sassuolo pagano tanto a pochi.

Tutto questo è di semplicissima realizzazione grazie all'elevato numero di scommesse e all'informatizzazione delle giocate: conoscono in tempo reale gli importi scommessi su ogni evento.
Tutto chiaro ma andiamo avanti.

Ai tempi del totonero gli allibratori non avevano strumenti analoghi e il numero di scommesse, prese da ogni singolo allibratore, era meno consistente di oggi (la parte del leone la faceva il totocalcio).

Le quote erano quindi stimate non solo sul numero di giocate come oggi ma anche sulla possibilità che ogni singolo evento si realizzasse. In poche parole: scommettevano anche loro (sebbene con la copertura delle quote a mitigare tutte le combinazioni).

Ora il mio dubbio: l'ultima giornata del 1973 la Lazio (neopromossa in serie A, proprio come il Sassuolo oggi)era mooolto vicina alla conquista del suo primo scudetto.
Non so se qualcuno avesse scommesso sull'improbabile evento ma, assumendo che fosse successo, non credo che gli allibratori si fossero tutelati, ad inizio campionato, dando quote sostenibili.

Fermo restando l'assunto che esistessero veramente scommesse sulla Lazio, tutto questo potrebbe avere, in qualche modo, influito sulla prestazione del Napoli?

(l'ho premesso che è una curiosità complottistico-lisergica)

Avevo solo 12 anni , ma credo il fenomeno del picchetto non fosse a certi livelli , non quelli almeno di qualche anno più tardi .
Diciamo che uno del 55/56 potrebbe avere info più dirette .
Nell'80 conoscevo un paio di persone che "raccoglievano" le scommesse , non mi ricordo diversità di quote nella settimana precedente le partite . Secondo me , quanto detto da Esprit molto bene , non era preso in considerazione . Ma queste sono SOLO le mie impressioni ed i miei ricordi .

Come sono abbastanza sicuro , sulla base degli eventi e delle voci , di un taroccamento sullo scudetto di Sacchi & C , nel 1988 .
Vi risultano libri usciti sull'argomento , tipo " 'o zingaro e 'o scarrafone"  ? (mi  perdonino i Napoletani) .

Sonni Boi

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Solo per far notare come, anche quest'anno, nelle previsione di "esperti" e appassionati in genere, a leggere quanto appare sul web, partiamo come sempre molto indietro.
E come sempre, pare incredibile, ma anche quest'anno la riomma viene data come probabile sorpresa e in grado di inserirsi nella lotta per le primissime posizioni.

ça va sans dire, faranno un campionato superiore al nostro per il 90% dei commentatori. Veramente incredibile.

NoallaRioma

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Citazione di: Il Mitico™ il 29 Lug 2013, 21:00
Semplicemente, sono sempre le solite scommesse.

Mettetevi in testa come funziona: le agenzie di scommesse mettono le quote in base a delle previsioni sul numero di scommesse effettuate su una determinata squadra, è chiaro come c'è gente che scommette molto più sulla Roma che sulla Lazio.

ti rispondo da tifoso "neutrale": la Roma ha rivoluzionato molto potrebbe essere la "sopresa" in un senso o in un altro. La Lazio invece grosso modo è quella che è: la si conosce già e non la si mette, giustamente, tra le possibili vincitrici.


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NoallaRioma

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Citazione di: COLDILANA61 il 31 Lug 2013, 20:26
Avevo solo 12 anni , ma credo il fenomeno del picchetto non fosse a certi livelli , non quelli almeno di qualche anno più tardi .
Diciamo che uno del 55/56 potrebbe avere info più dirette .
Nell'80 conoscevo un paio di persone che "raccoglievano" le scommesse , non mi ricordo diversità di quote nella settimana precedente le partite . Secondo me , quanto detto da Esprit molto bene , non era preso in considerazione . Ma queste sono SOLO le mie impressioni ed i miei ricordi .

Come sono abbastanza sicuro , sulla base degli eventi e delle voci , di un taroccamento sullo scudetto di Sacchi & C , nel 1988 .
Vi risultano libri usciti sull'argomento , tipo " 'o zingaro e 'o scarrafone"  ? (mi  perdonino i Napoletani) .


lo sanno anche i sassi ormai....


;)

giuliano in my heart

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Citazione di: Neal il 31 Lug 2013, 18:55
Approfitto di questo topic per una curiosità (complottistico-lisergica).

Il meccanismo per determinare le quote è semplice e chiaro.
Le aggiornano in tempo reale affinché i ricavi, ovvero il rapporto tra l'importo da pagare e l'importo incassato, sia sempre lo stesso con qualsiasi risultato. Se vince la juve pagano poco a tanti mentre se vince il Sassuolo pagano tanto a pochi.

Tutto questo è di semplicissima realizzazione grazie all'elevato numero di scommesse e all'informatizzazione delle giocate: conoscono in tempo reale gli importi scommessi su ogni evento.
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Ai tempi del totonero gli allibratori non avevano strumenti analoghi e il numero di scommesse, prese da ogni singolo allibratore, era meno consistente di oggi (la parte del leone la faceva il totocalcio).

Le quote erano quindi stimate non solo sul numero di giocate come oggi ma anche sulla possibilità che ogni singolo evento si realizzasse. In poche parole: scommettevano anche loro (sebbene con la copertura delle quote a mitigare tutte le combinazioni).

Ora il mio dubbio: l'ultima giornata del 1973 la Lazio (neopromossa in serie A, proprio come il Sassuolo oggi)era mooolto vicina alla conquista del suo primo scudetto.
Non so se qualcuno avesse scommesso sull'improbabile evento ma, assumendo che fosse successo, non credo che gli allibratori si fossero tutelati, ad inizio campionato, dando quote sostenibili.

Fermo restando l'assunto che esistessero veramente scommesse sulla Lazio, tutto questo potrebbe avere, in qualche modo, influito sulla prestazione del Napoli?

(l'ho premesso che è una curiosità complottistico-lisergica)

Beh, la questione è in realtà un po' più complessa.
Il ricavo stabile, qualsiasi sia il risultato dell'evento, riescono ad averlo solo 3 o 4 bookmakers al mondo che fatturano miliardi di euro all'anno (e nemmeno su tutti gli eventi, ma solo su quelli di cartello) intervenendo attraverso continui microaggiustamenti di quota a seconda del flusso delle scommesse.
Tutti gli altri, quelli medi o piccoli, operano attraverso un rischio calcolato. Anche la Snai, che pure è in posizione nettamente dominante in Italia, non riesce certo a "coprire" ogni risultato possibile con un ricavo sicuro nemmeno sulla serie A, figuriamoci sui campionati minori. Ciò perché tanto minore è il flusso di scommesse, tanto aumenta la varianza e l'imponderabilità delle scelte degli scommettitori, rendendo vani quei microaggiustamenti che operano i colossi mondiali.
Insomma, quando un bookmaker medio-piccolo riceve una quantità di giocate assai sbilanciata a favore di un risultato anziché di un altro, tale da esporlo ad un'eventuale perdita ingente, ha due scelte: o smette semplicemente di accettare gioco, limitando l'esposizione, oppure opera un "macro"-aggiustamento di quote in modo da invogliare gli scommettitori a scommettere sul risultato opposto: tuttavia, proprio perché "macro", da esso deriva non un ricavo stabile, bensì una perdita stabile.
C'è poi da considerare che, almeno in Italia, lo scommettitore tende a puntare sul favorito, specie in legature multiple. Una strisciata che gioca in casa contro una squadra di medio-bassa classifica porterà quasi sempre al 90% delle giocate sul segno 1, a prescindere della quota proposta. Il bookie italiano accetta questo dato di fatto, nei limiti del rischio calcolato, poiché per le leggi della statistica, nel lungo periodo e se non è gestito da imbecilli, sarà sicuramente in attivo. Per le partite in cui vince il favorito e vanno sotto, ci sarà qualcun'altra in cui il favorito non vince, e lì fanno il botto.


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