INCHIESTA MN: Altro che Ibra e Robinho, la finanza premia HernanesIl mondo finanziario applaude l'arrivo del giovane brasiliano, mentre boccia Roma e Juve.07.09.2010 11.30 di Matteo Chiamenti per milannews.it articolo letto 3586 volte
© foto di Federico Gaetano
Si è conclusa alle ore 19 dello scorso 31 agosto l'annuale querelle che appassiona milioni di appassionati, sfianca altrettante mogli e tinge di rosa le letture sotto gli ombrelloni: stiamo parlando del calciomercato, momento dove l'Europa che conta, situazione più unica che rara, sembra condividere ambizioni (il colpo di mercato) e timori (quelle del pacco). Sebbene limitati dai recenti propositi di fair play finanziario (la riforma voluto da Michel Platini, basata sull'equilibrio tra costi e ricavi, entrerà in vigore dalla stagione 2012/2013, ma nell'applicazione si prenderanno in esame i bilanci dei due esercizi precedenti, ovvero quello 2011/2011 e il prossimo 2010/2011), il mondo pallonaro ha potuto godersi diversi colpi di scena; Robinho, Hernanes, Krasic, per non parlare dei ben noti ritorni di Ibrahimovic e Adriano, sono questi i nomi che hanno infiammato i cuori nostrani, all'interno di un mercato che ha visto comunque risparmiare ben 830 milioni di euro in Europa (considerando i cinque principali campionati, ovvero Premier League, Serie A, Liga, Bundesliga e Ligue 1) rispetto all'anno precedente.
Sul fronte società quotate, se limitiamo la nostra analisi allo scenario italiano, ecco che questo appare a tinte chiaroscure, specie sul fronte delle reazioni del mercato. La notizia più evidente è quella della netta bocciatura degli sforzi economici e strategici profusi da Andrea Agnelli e soci. Il club di Torino ha puntato come nessun altro verso una consistente opera di rinnovamento rosa; è cambiata la guida tecnica (ora affidata a Luigi Del Neri) e l'arrivo del dg Giuseppe Marotta ha portato in dote un mercato da ben 56,45 milioni di euro (sebbene sprovvisto del cosiddetto "colpo a effetto). Evidentemente non abbastanza per conquistare i favori degli investitori; il titolo non ha beneficiato di alcun rimbalzo tra il la fine di mercoledì e il 3 settembre, chiudendo la performance a 3 giorni con un deludente -2,5%. Vi è però da dire che il progetto avviato quest'anno appare, a ragion veduta (non è stato effettuato nessun acquisto, eccezion fatta per il 33 enne Storaci, sopra i 27 anni di età), incentrato sul lungo raggio; non è infatti un caso che gli analisti contattati dalla redazione di Soldi vedano proprio nella Juve la migliore opportunità sul lungo termine tra i titoli calcistici.
Discorso per certi versi simile è quello legato alla famiglia Sensi e alla sua Roma. Dopo che mercoledì sera Unicredit aveva avallato la trattativa Borriello (prestito con obbligo di riscatto), i tifosi vedevano rinnovate le proprie ambizioni calcistiche, fino ad allora limitate all'avvento del peso massimo (in tutti i sensi) Adriano; Piazza Affari sembra però ancora accusare le incertezze legate alle possibili, quanto probabili, novità sul fronte proprietario (la stessa Sensi ha affermato che l'acquisto di Borriello potrebbe essere l'ultimo della sua presidenza), con la performance borsistica che non è riuscita a conquistare la sufficienza, mostrando un eloquente quanto modesto –0,31%.
Se però vogliamo ora trovare un ipotetico vincitore della borsa del calciomercato 2010, questo sembra essere Claudio Lotto, con la sua Lazio. Evidentemente sorpreso positivamente dall'inedito attivismo sul mercato, forte del colpo Hernanes e di altre interessanti operazioni, il pubblico degli investitori ha deciso di dare fiducia all'operato della società sportiva, regalandole un positivo incremento del corso pari al 3,74%, sull'arco temporale dal 1 al 3 settembre 2010. Rimane da chiedersi quale sarebbe stata la reazione del mercato all'avvento della coppia Ibra Robinho, se il Milan avesse optato anni fa per la quotazione; l'euforia degli ultimi giorni di mercato avrebbe finanziariamente potuto colmare i malumori degli ultimi due anni? Probabile; in borsa, Lotto ci insegna, è tutto possibile.