ma po' esse mai ..x

Aperto da BomberMax, 07 Set 2010, 23:36

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fiord

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Che poi, per dirla tutta, la stessa vicenda Sakineh è esemplificativa di come un messaggio o uno slogan ben veicolato abbia la capacità di azzerare qualsiasi spirito critico.

Ad oggi tutti conoscono il nome di questa donna e sono pronti a sentenziare: "non va uccisa!" "la devono liberare!".

L'analisi, nella stragrande maggioranza dei casi, si ferma qui.
Si ripete lo slogan e basta.

Ci sarebbe il reato di complicità in omicidio, ma questo passa sempre in secondo piano, il messaggio che viene veicolato mette in relazione la condanna soprattutto con l'adulterio.

Tant'è che quasi tutti per parlare di questa vicenda mettono in primo piano i diritti delle donne, anzichè la critica verso la pena di morte e questa forma di esecuzione così atroce.

Mah



eaglefly1978

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Citazione di: 7a1 il 08 Set 2010, 21:41
Con i vari movimenti per roma (minuscolo), romani de roma, difensori della città eterna...
.... le uniche cose giuste, su questa presa per ilculo dei romani, le dice la lega nord  :o :o
....mentre i romaniSTI se vantano del modo in cui rappresentno Roma!

.......................................
http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/09/08/news/lega_la_padania_attacca_i_cesaroni_non_sono_lo_specchio_del_paese-6859150/?ref=HREC2-3
....................................



Mi sto stupendo di me stesso, ma nell'ultimo mese sono stato d'accordo coi leghisti per ben quattro volte, a cominciare da Borghezio e dalle sue dichiarazioni sul cret ehm, fesso.  :roll:

Camel

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Ho sempre avuto stima pari a zero di questa tizia, considerandola una persona faziosa e in malafede.

Quel che leggo ora è solo una ulteriore (quanto inutile) conferma.

COLDILANA61

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Citazione di: cosmo il 08 Set 2010, 18:08

.............. e questi sono diventati soggetti pericolosi.

ed inoltre

Citazione di: eaglefly1978 il 08 Set 2010, 22:29
Mi sto stupendo di me stesso, ma nell'ultimo mese sono stato d'accordo coi leghisti per ben quattro volte, a cominciare da Borghezio e dalle sue dichiarazioni sul cret ehm, fesso.  :roll:

Per questo continuo la mia piccola opera d'informazione in Brianza .

L'equazione romano=romanista=cesarone=tottiano e' una delle cose che mi fa' incazzare .

Guardate cosa continua a dire la lega sull'argomento , parafrasando Toto' " ... e poi dice che uno si butta vs la lega ...."

Anche in questo caso si deve RESISTERE .

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Mocambo

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* 1.345
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La lucida analisi di Cosmo spiega il fenomeno del tottismo. La manipolazione mediatica e qualche geniale consulenza di comunicazione (buona camicia ar sor Mauriziocostanzo...), hanno prodotto il miracolo: trasformare un essere inconsapevole in un brand pubblicitario, in un'icona popolare, spendibile sotto molti aspetti, 'santificata' in ogni sua manifestazione pubblica. Quando il Boro comincerà le sue dichiarazioni con 'In verità vi dico' anzichè con il solito e rassicurante 'è normale che...' capiremo che il processo si è compiuto. E forse non manca molto.

eaglefly1978

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Citazione di: Mocambo il 09 Set 2010, 11:16
La lucida analisi di Cosmo spiega il fenomeno del tottismo. La manipolazione mediatica e qualche geniale consulenza di comunicazione (buona camicia ar sor Mauriziocostanzo...), hanno prodotto il miracolo: trasformare un essere inconsapevole in un brand pubblicitario, in un'icona popolare, spendibile sotto molti aspetti, 'santificata' in ogni sua manifestazione pubblica. Quando il Boro comincerà le sue dichiarazioni con 'In verità vi dico' anzichè con il solito e rassicurante 'è normale che...' capiremo che il processo si è compiuto. E forse non manca molto.

Che poi se non detestassi con tutte le mie forze il fesso, mi farebbe quasi pena: in fondo è un povero fantoccio, un burattino inconsapevolmente manovrato dal [...] coi baffi.
Quando parla non è capace a mettere 3, dico 3 parole di fila, dopodichè rilascia interviste scritte sul suo sito e al trigorriere che manco Dante alighieri, piene zeppe di vocaboli a lui sconosciuti...

Comunque per riallacciarmi al topic di porga su Andreotti nel mio frigo c'è una bottiglia di Cristal anche per il burattinaio di canale 5...

papalliano

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Citazione di: cosmo il 08 Set 2010, 18:08
Forse perché i tifosi della riomma, più di ogni altro, considerano la loro fede calcistica come una religione pagana e quindi si nutrono di dogmi, intransigenze, di opposizione a una forza del male (chiunque non li faccia vincere...).
....
Il problema è che tutto diventa solo uno sport, uno scherzo, una goliardia se loro dicono una caxxata, ma diventa tremendamente seria se qualcuno, chiunque mette a repentaglio il loro giocattolo.
Il fatto che il calcio in Italia, purtroppo, è diventata una faccenda maledettamente seria e questi sono diventati soggetti pericolosi.

La mia impressione è che questo modello->prodotto culturale ideale (il cesarone medio) sia il risultato di un progetto (culturale, appunto) più ampio, ormai più che ventennale. Un progetto che ha ridisegnato gli italiani, li ha resi ciò che sono oggi.
Insomma, il contesto secondo me è più generale.

'ariomma, er popone, er meravijoso-boppolo-erede-del'impero sono soprattutto un mezzo educativo, non il fine.
Mi spiego: l'obiettivo è ottenere il consumatore coatto (coatto soprattutto in senso etimologico).  Il veicolo culturale è costituito dal barnum cesaronico. In quest'ottica, che a me preoccupa di più, 'ariomma è il dito, non è la luna. La luna è il consumo coatto, la dittatura del mercato.

Certo, poi la riomma diventa anche un fine, non solo un mezzo, con un classico esempio di feedback.
Ma chi si propone 'ariomma come fine sono solo i canidi (e sono ormai tantissimi) che hanno libero accesso e libertà di alzare la gambetta nel "centro di controllo mediatico". 
E ai loro padroni va bene così, perchè questo veicolo lupesco funziona, è funzionale al loro progetto culturale (l'educazione del consumatore coatto).
Ai servi, cioè i Costanzi o i Liquori del caso, va bene pure a loro, perchè: 'ariomma, er capod'ano e bla bla.

Il veicolo calcistico, in qualità di "onda portante" per messaggi "culturali", è sicuramente un veicolo vincente.
Funziona bene perchè è apparentemente neutrale, apolitico, parla al bambino che è in noi. Non abbiamo anticorpi critici perchè tocca le corde irrazionali della nostra passione, ci solletica la panza.

Meassaggi più direttamente "politici" non funzionano bene, perchè la società conserva ancora un barlume di anticorpi.
La politica, o la religione, dividono, mentre il calcio divide solo in apparenza, in realtà unisce nel linguaggio: un linguaggio facile, dove tutti possono dire la loro, in un contesto innocuo. Ecco pronto il substrato culturale su cui veicolare i messaggi "educativi" per le masse.

Esempi ce ne sono a milioni, nella vita quotidiana, alcuni eclatanti: qualcuno è salito al potere con un sorriso palesemente artificiale ma cavalcando Van Basten.
Il pupazzo semi-analfabeta totti (una specie di mickey mouse per adulti) potrebbe essere davvero spendibile, in futuro, come leader politico di successo: tanto ormai i contenuti -le parole- non contano, sono stati volutamente trasformati in significanti vuoti.
Infatti ormai ci si esprime con belati di scherno, come ha fatto notare cosmo.
Il messaggio culturale (e politico, ma non si può chiamare più politico perchè oggi per la ggente la politica è bbrutta) passa su altri canali, viagga attraverso le suggestioni.

Comunque questa broda calcistica per cani funziona, altrochè. La maggioranza delle persone di cultura universitaria che conosco, gente di spiccato spirito critico su tutti gli argomenti, spengono letteralmente il cervello quando si parla daaromma. Lì la critica, la ragione viene meno. Regrediscono a infanti di tre anni, si pisciano sotto.

Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.

Dice, ma il calcio non raggiunge tutti: le donne ad esempio...
eh? davvero?
esiste qualcuno in italia, oggi, di qualunque sesso o estrazione sociale, che non abbia un'opinione calcistica, meglio se predigerita, di qualche tipo?  non si trova.
Il veicolo calcio ha preso il roulo della Tv degli anni '50.
La TV, "Lascia e raddoppia", unì gli italiani. Oggi il linguaggio pallonaro unisce gli italioti.

Se non è il calcio, sono veicoli culturali affini, gestiti dalla stessa mafia mediatica.
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.

cosmo

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Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
La mia impressione è che questo modello->prodotto culturale ideale (il cesarone medio) sia il risultato di un progetto (culturale, appunto) più ampio, ormai più che ventennale. Un progetto che ha ridisegnato gli italiani, li ha resi ciò che sono oggi.
Insomma, il contesto secondo me è più generale.

'ariomma, er popone, er meravijoso-boppolo-erede-del'impero sono soprattutto un mezzo educativo, non il fine.
Mi spiego: l'obiettivo è ottenere il consumatore coatto (coatto soprattutto in senso etimologico).  Il veicolo culturale è costituito dal barnum cesaronico. In quest'ottica, che a me preoccupa di più, 'ariomma è il dito, non è la luna. La luna è il consumo coatto, la dittatura del mercato.

Certo, poi la riomma diventa anche un fine, non solo un mezzo, con un classico esempio di feedback.
Ma chi si propone 'ariomma come fine sono solo i canidi (e sono ormai tantissimi) che hanno libero accesso e libertà di alzare la gambetta nel "centro di controllo mediatico". 
E ai loro padroni va bene così, perchè questo veicolo lupesco funziona, è funzionale al loro progetto culturale (l'educazione del consumatore coatto).
Ai servi, cioè i Costanzi o i Liquori del caso, va bene pure a loro, perchè: 'ariomma, er capod'ano e bla bla.

Il veicolo calcistico, in qualità di "onda portante" per messaggi "culturali", è sicuramente un veicolo vincente.
Funziona bene perchè è apparentemente neutrale, apolitico, parla al bambino che è in noi. Non abbiamo anticorpi critici perchè tocca le corde irrazionali della nostra passione, ci solletica la panza.

Meassaggi più direttamente "politici" non funzionano bene, perchè la società conserva ancora un barlume di anticorpi.
La politica, o la religione, dividono, mentre il calcio divide solo in apparenza, in realtà unisce nel linguaggio: un linguaggio facile, dove tutti possono dire la loro, in un contesto innocuo. Ecco pronto il substrato culturale su cui veicolare i messaggi "educativi" per le masse.

Esempi ce ne sono a milioni, nella vita quotidiana, alcuni eclatanti: qualcuno è salito al potere con un sorriso palesemente artificiale ma cavalcando Van Basten.
Il pupazzo semi-analfabeta totti (una specie di mickey mouse per adulti) potrebbe essere davvero spendibile, in futuro, come leader politico di successo: tanto ormai i contenuti -le parole- non contano, sono stati volutamente trasformati in significanti vuoti.
Infatti ormai ci si esprime con belati di scherno, come ha fatto notare cosmo.
Il messaggio culturale (e politico, ma non si può chiamare più politico perchè oggi per la ggente la politica è bbrutta) passa su altri canali, viagga attraverso le suggestioni.

Comunque questa broda calcistica per cani funziona, altrochè. La maggioranza delle persone di cultura universitaria che conosco, gente di spiccato spirito critico su tutti gli argomenti, spengono letteralmente il cervello quando si parla daaromma. Lì la critica, la ragione viene meno. Regrediscono a infanti di tre anni, si pisciano sotto.

Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.

Dice, ma il calcio non raggiunge tutti: le donne ad esempio...
eh? davvero?
esiste qualcuno in italia, oggi, di qualunque sesso o estrazione sociale, che non abbia un'opinione calcistica, meglio se predigerita, di qualche tipo?  non si trova.
Il veicolo calcio ha preso il roulo della Tv degli anni '50.
La TV, "Lascia e raddoppia", unì gli italiani. Oggi il linguaggio pallonaro unisce gli italioti.

Se non è il calcio, sono veicoli culturali affini, gestiti dalla stessa mafia mediatica.
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.

Grande Papalliano. E grazie perché sei andato ancora più a fondo alla faccenda descrivendo un quadro generale che condivido al 100%.
Riuscire a capire il meccanismo è sicuramente un passo avanti per chi deve comunque condurre una piccola lotta quotidiana di fronte ad una convivenza forzata.
Ed inserire un atteggiamento come quello dei riommici e del loro totem fesso in un quadro così ben delineato aiuta anche a spiegarsi molte cose, a conoscere il nemico, così come quando si conosce meglio una malattia.
Grazie davvero e complimenti!

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ssl_1900

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Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
La mia impressione è che questo modello->prodotto culturale ideale (il cesarone medio) sia il risultato di un progetto (culturale, appunto) più ampio, ormai più che ventennale. Un progetto che ha ridisegnato gli italiani, li ha resi ciò che sono oggi.
Insomma, il contesto secondo me è più generale.

'ariomma, er popone, er meravijoso-boppolo-erede-del'impero sono soprattutto un mezzo educativo, non il fine.
Mi spiego: l'obiettivo è ottenere il consumatore coatto (coatto soprattutto in senso etimologico).  Il veicolo culturale è costituito dal barnum cesaronico. In quest'ottica, che a me preoccupa di più, 'ariomma è il dito, non è la luna. La luna è il consumo coatto, la dittatura del mercato.

Certo, poi la riomma diventa anche un fine, non solo un mezzo, con un classico esempio di feedback.
Ma chi si propone 'ariomma come fine sono solo i canidi (e sono ormai tantissimi) che hanno libero accesso e libertà di alzare la gambetta nel "centro di controllo mediatico". 
E ai loro padroni va bene così, perchè questo veicolo lupesco funziona, è funzionale al loro progetto culturale (l'educazione del consumatore coatto).
Ai servi, cioè i Costanzi o i Liquori del caso, va bene pure a loro, perchè: 'ariomma, er capod'ano e bla bla.

Il veicolo calcistico, in qualità di "onda portante" per messaggi "culturali", è sicuramente un veicolo vincente.
Funziona bene perchè è apparentemente neutrale, apolitico, parla al bambino che è in noi. Non abbiamo anticorpi critici perchè tocca le corde irrazionali della nostra passione, ci solletica la panza.

Meassaggi più direttamente "politici" non funzionano bene, perchè la società conserva ancora un barlume di anticorpi.
La politica, o la religione, dividono, mentre il calcio divide solo in apparenza, in realtà unisce nel linguaggio: un linguaggio facile, dove tutti possono dire la loro, in un contesto innocuo. Ecco pronto il substrato culturale su cui veicolare i messaggi "educativi" per le masse.

Esempi ce ne sono a milioni, nella vita quotidiana, alcuni eclatanti: qualcuno è salito al potere con un sorriso palesemente artificiale ma cavalcando Van Basten.
Il pupazzo semi-analfabeta totti (una specie di mickey mouse per adulti) potrebbe essere davvero spendibile, in futuro, come leader politico di successo: tanto ormai i contenuti -le parole- non contano, sono stati volutamente trasformati in significanti vuoti.
Infatti ormai ci si esprime con belati di scherno, come ha fatto notare cosmo.
Il messaggio culturale (e politico, ma non si può chiamare più politico perchè oggi per la ggente la politica è bbrutta) passa su altri canali, viagga attraverso le suggestioni.

Comunque questa broda calcistica per cani funziona, altrochè. La maggioranza delle persone di cultura universitaria che conosco, gente di spiccato spirito critico su tutti gli argomenti, spengono letteralmente il cervello quando si parla daaromma. Lì la critica, la ragione viene meno. Regrediscono a infanti di tre anni, si pisciano sotto.

Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.

Dice, ma il calcio non raggiunge tutti: le donne ad esempio...
eh? davvero?
esiste qualcuno in italia, oggi, di qualunque sesso o estrazione sociale, che non abbia un'opinione calcistica, meglio se predigerita, di qualche tipo?  non si trova.
Il veicolo calcio ha preso il roulo della Tv degli anni '50.
La TV, "Lascia e raddoppia", unì gli italiani. Oggi il linguaggio pallonaro unisce gli italioti.

Se non è il calcio, sono veicoli culturali affini, gestiti dalla stessa mafia mediatica.
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.

100%.


COLDILANA61

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Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
Immagino che con altre squadre ma simili modalità il trucco funzioni lo stesso nel nord italia.

No , non e' cosi' o almeno nelle quantita' industriali di quelli la'

Citazione di: papalliano il 09 Set 2010, 12:17
Ho conosciuto una madre di famiglia di Verona (tipa abbastanza razzista e antiterrona) che mi ha detto che amava Roma e i romani e che non vedeva l'ora di andare alla Garbatella per visitare il bar dei cesaroni... a lei PIACE AMENDOLA. Per lei i romani sono come lui. Cesaroni.
Inutile tentare di spiegarle, da romano, che le cose sarebbero un tantino più complesse.
Ancora per poco, temo.
E la mia lotta quotidiana da 25 anni . Adesso Totti , una volta era il personaggio di Verdone , prima ancora quello di Sordi ...... azz tutti attori romanisti .... vorra' dire qualcosa ?

eaglefly1978

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Un impegno che non ha confini


Il Romanista - LA MAGLIETTA portata da Totti per chiedere la mia liberazione aveva particolarmente impressionato, in senso positivo, i miei rapitoritifosi della Roma». Basterebbero le parole di Giuliana Sgrena per far capire l'importanza e l'ascendente che ha Francesco Totti quando prende una posizione su temi importanti fuori dal campo. L'esempio di Sakineh è solo l'ultimo in una lunga storia fatta di gesti simbolici ma soprattutto di gesti concreti che nella storia del capitano sono talmente tanti che si fa fatica a ricordarli. Francesco, ad esempio, è da sempre ambasciatore Unicef, ruolo che ricopre «con onore» dal 2003, quando fu investito per «sensibilizzare e coinvolgere i giovani sui problemi dell?infanzia affidandogli un messaggio di speranza per milioni di bambini». Da ambasciatore Unicef Francesco ha realizzato vari spot: da quello contro il razzismo (deve essersene scordato quando ha scalciato il "negro" Balotelli...) a quello a favore delle vittime del territorio di Haiti. Ha partecipato alla campagna lanciata dalla Figc prima del mondiale sudafricano "Un gol per l'Africa", per combattere la partita contro l'AIDS.

Il suo amore per i bambini è risaputo (ne ha adottati 11 a Nairobi nell?ambito del progetto «Il calcio adotta i bambini abbandonati » di cui è promotore) e lui non si tira mai indietro quando c'è da fare visita a qualche reparto pediatrico di qualche ospedale oppure quando a Trigoria, una volta a settimana, riceve bambini con problemi coi quali si ferma per foto, autografi ma anche solo per una semplice carezza. Per raccontare chi è Totti, poi, basta ricordarsi di quello che successe nel 2003. Era ottobre e lui era ospite di "Buona Domenica". Maurizio Costanzo contava di raccogliere, tra i telespettatori, 60 mila euro per acquistare un macchinario indispensabile per la conservazione delle cellule staminali utilizzabili nei trapianti di midollo osseo. Serviva all'ospedale Santo Spirito di Pescara. «Lo compro io» disse, colpito dalle lacrime di alcuni bambini malati presenti. Commosse tutti. A rimanere stupito, solo chi non lo conosceva bene.

cosmo

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Citazione di: eaglefly1978 il 09 Set 2010, 15:39
Un impegno che non ha confini


Il Romanista - LA MAGLIETTA portata da Totti per chiedere la mia liberazione aveva particolarmente impressionato, in senso positivo, i miei rapitoritifosi della Roma». Basterebbero le parole di Giuliana Sgrena per far capire l'importanza e l'ascendente che ha Francesco Totti quando prende una posizione su temi importanti fuori dal campo. L'esempio di Sakineh è solo l'ultimo in una lunga storia fatta di gesti simbolici ma soprattutto di gesti concreti che nella storia del capitano sono talmente tanti che si fa fatica a ricordarli. Francesco, ad esempio, è da sempre ambasciatore Unicef, ruolo che ricopre «con onore» dal 2003, quando fu investito per «sensibilizzare e coinvolgere i giovani sui problemi dell?infanzia affidandogli un messaggio di speranza per milioni di bambini». Da ambasciatore Unicef Francesco ha realizzato vari spot: da quello contro il razzismo (deve essersene scordato quando ha scalciato il "negro" Balotelli...) a quello a favore delle vittime del territorio di Haiti. Ha partecipato alla campagna lanciata dalla Figc prima del mondiale sudafricano "Un gol per l'Africa", per combattere la partita contro l'AIDS.

Il suo amore per i bambini è risaputo (ne ha adottati 11 a Nairobi nell?ambito del progetto «Il calcio adotta i bambini abbandonati » di cui è promotore) e lui non si tira mai indietro quando c'è da fare visita a qualche reparto pediatrico di qualche ospedale oppure quando a Trigoria, una volta a settimana, riceve bambini con problemi coi quali si ferma per foto, autografi ma anche solo per una semplice carezza. Per raccontare chi è Totti, poi, basta ricordarsi di quello che successe nel 2003. Era ottobre e lui era ospite di "Buona Domenica". Maurizio Costanzo contava di raccogliere, tra i telespettatori, 60 mila euro per acquistare un macchinario indispensabile per la conservazione delle cellule staminali utilizzabili nei trapianti di midollo osseo. Serviva all'ospedale Santo Spirito di Pescara. «Lo compro io» disse, colpito dalle lacrime di alcuni bambini malati presenti. Commosse tutti. A rimanere stupito, solo chi non lo conosceva bene.



manco il Papa ha queste credenziali...
Se esistesse il Paradiso, con l'arrivo di titti, il Padreterno farebbe il vicepresidente.


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eaglefly1978

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Citazione di: cosmo il 09 Set 2010, 15:46

manco il Papa ha queste credenziali...
Se esistesse il Paradiso, con l'arrivo di titti, il Padreterno farebbe il vicepresidente.

Guarda, in linea di massima apprezzo chiunque faccia beneficenza, ma non sopporto chi lo fa con secondi fini.
Sarò strano io, sarò in malafede, ma ho l'impressione che ad OGNI COSA che fa il pupazzo venga dato il massimo risalto mediatico. E'come se ogni centesimo che uscisse dalle sue tasche non fosse beneficenza pura e semplice ma un investimento per avere sempre più visibilità, in modo da essere chiamato a fare comparsate (retribuite) al festival di Sanremo o da Maria De Filippi, o per strappare contratti milionari per fare la figura del fesso in tv con l'ultimo smartphone della Sam(P)sung in mano. Una mano lava l'altra.
Tantissimi suoi colleghi fanno beneficenza semplicemente perchè sentono di farla, e non perchè sentono il bisogno di "far vedere" che la fanno.
Quanti di voi sanno che il suo ex-compagno Cafù, devolveva ogni anno, anno dopo anno, metà del suo ingaggio a bambini brasiliani che non avevano nulla? E che Ronaldo finanziava e mandava avanti un'intera struttura ospedaliera pediatrica in Brasile?

Capisco anche chi dice che la beneficenza è sempre beneficenza, ma c'è modo e modo di farla, e nessuno mi toglierà mai dalla testa che per il personaggio in questione non sia il fine ultimo ma ne faccia un uso strumentale, e tutto quello che gli gira intorno sta a dimostrarlo.

Biafra

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Classico prodotto della premiata ditta Marra &  Costanzo, prontamente sfruttato da una "giornalista" in calo di notorietà (e il mutuo, le bollette, il lifting.. so' spese).
Totti al di fuori del Gra non se lo incula (non trovo termine migliore, sorry) quasi nessuno, al di fuori dell'Italia nessuno figuriamoci in Iran.
Comunque di qualsiasi argomento si tratti, è sempre bello leggere quello che scrivono nei loro forum:


Mi sarei aspettato dal presidente del Milan (nonchè del consiglio) o dal presidente di Lega, o da un qualunque $%^& di presidente di serie A (da Moratti a Lotito a Preziosi a Zamparini che spesso parlano, per dirla coi GemBoy, A.C.D.C. - a caxxo di cane) due parole due di solidarietà con la nostra Società.......................

Invece ssshhhhhhh... ma che bravi...


Già, Gheddafi... che mi hai ricordato Tommasi...
In effetti 2 paroline Napolitano le poteva pure spendere no?
Oppure la S.ega Lombarda...
Oppure l'anima delli mejo mortacci loro...   

l' avvocato di sakineh si è dichiarato tifoso della roma,
purtroppo ha detto pure che ha ricevuto svariate minacce e perquisizioni a sorpresa dalla polizia


:lol:

MadBob79

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Citazione di: Biafra il 09 Set 2010, 18:07
l' avvocato di sakineh si è dichiarato tifoso della roma,
purtroppo ha detto pure che ha ricevuto svariate minacce e perquisizioni a sorpresa dalla polizia

Le due cose IMHO sono strettamente legate

radar

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* 9.478
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Ho molta stima di Giuliana Sgrena e poi la questione della pena di morte, a cui sono contrario, e di Sakineh in particolare è troppo importante per abbassarla al problema cacca-Lazio per cui se c'è qualche mente debole che nel mondo si fa influenzare dal boro di porta Metronia, ben venga, in questo caso
Significherebbe solo che, ancora una volta, dal letame nascono i fiori

ssl_1900

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Citazione di: radar il 09 Set 2010, 21:45
Ho molta stima di Giuliana Sgrena e poi la questione della pena di morte, a cui sono contrario, e di Sakineh in particolare è troppo importante per abbassarla al problema cacca-Lazio per cui se c'è qualche mente debole che nel mondo si fa influenzare dal boro di porta Metronia, ben venga, in questo caso
Significherebbe solo che, ancora una volta, dal letame nascono i fiori

quindi ritieni vero che i rapitori fossero romanisti. e che il fatto che totti sia schierato contro la condanna di sakineh possa avere un qualche effetto.
io penso invece che la signora sgrena stia sfruttando totti e che totti, o meglio, il suo burattinaio, stiano sfruttando sakineh.
e la questione pena di morte, a cui anche io sono fermamente contrario, è troppo importante perchè arrivi un venditore qualunque a sfruttarla per incrementare i propri guadagni.





Boom!

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Frangè, staccame n'assegno!

p.s. non li dovete neanche aprire sti topic, mi sale il veleno verso ste merde.

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Ranxerox

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- Muezzin illuminaci ..... che ce dovemo fa' co' 'ste pietre?
- Nun lo so, mo telefono a Frangiesco
- Ohhh ... Frangiesco Akbar!
- Si Fratello...Frangiesco Akbar (e rigore paa Rioma)!

Brujita!

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Citazione di: Baldrick il 07 Set 2010, 23:39
Pure i rapitori erano daa roma? Ammazza...
Ma poi, solidarietà de che?

forse l'hanno rapito e non l'hanno detto! :D

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