Ci andai nel 1997. Arrivato in città, inconsapevolmente dal lato croato, chiesi dove fosse la parte vecchia ed il ponte, mi risposero che non c'era nessuna parte vecchia. Dopo un paio di inutili tentativi mi rivolsi alle truppe unprofor che mi indirizzarono verso la parte musulmana e capii cosa è una guerra. Tombe, tombe ovunque. Ogni aiuola, giardino, terreno erano adibiti a cimiteri. Ogni palazzo era totalmente crivellato da colpi di mitra/mortaio.
Mai visto nulla di più spaventoso dello sguardo di quegli uomini.
Avevo programmato di passare a Mostar due giorni, non riuscii a sopportare più di tre ore quel dolore infinito.