Yilmaz-Lazio, accordo per 13,5 milioni in tre rate
ROMA – Altro che piano b, è un piano delle meraviglie. Altro che Yilmaz o Gilardino, entrambi. Altro che settimo cielo, è sulla luna Lotito, bulimico assapora un'incredibile abbuffata di mercato. Studia la strategia da mesi, ieri ha morsicchiato, tronfio, famelico, determinato. E ora s'incastra alla perfezione, il menù: villa San Sebastiano ieri mangiava procuratori, diesse e giocatori, come antipasti del cenone del 2 settembre. Il pasto adesso è chiaro e completo, ecco il gioco a incastro: dentro Yilmaz e Gilardino, fuori Floccari e Kozak; al Genoa Perea e Bizzarri, sostituito da Berisha. Il puzzle si compone, finito sarebbe un quadro spettacolare, da incorniciare fra gli applausi di un Olimpico stracolmo.
Il Galatasaray aspetta, sarà accontentato: 13,5 milioni in tre anni per Yilmaz, stretta di mano. Lotito aspettava solo di poter mostrare fiero a Tulun le garanzie bancarie: ecco la "fuitina" di un'ora, ieri all'Eur, prima del rientro a Villa San Sebastiano, dove Kozak e Berisha parlottavano col diesse Tare. Il gigante è Libor d'abbracciare l'Udinese e regalare alla Lazio la seconda metà di Candreva: non avrebbero avuto il nulla osta alle 22, il ceco e l'agente Berti, se non ci fosse stata qualche certezza in più su Burak. Proprio a quell'ora era partita la telefonata a Tulun, pronto a rientrare a Istanbul stamane con Yilmaz in valigia. La disfaccia, perché il suo centravanti - sebbene accalorato - rifiuta un altro bagno turco: "Voglio andar via, c'è la Lazio e sono confuso". Schiaritegli la capoccia: il Galatasaray accetta 13,5 milioni e scaccia il suo male. Pace fatta.
Stanotte alla tavola rotonda Lotito, Tare e Calveri brindavano già alle prossime mosse. Oltre Kozak, può essere ceduto Floccari – al Bologna a tre milioni – per far posto anche a Gilardino nell'attacco dei sogni con Klose e Yilmaz. Idea balenata da giochi Preziosi, divorata da altre mille di Lotito in una cenetta martedì a Massa Carrara: da convincere – impresa quasi proibitiva - il Gila, che vuole un posto da titolare per giocarsi il mondiale in Brasile, sotto la lanterna il neoacquisto Perea – per liberare il posto da extracomunitario – e i guantoni di Bizzarri. A parare le luci su Berisha – domani avrà il passaporto svedese e potrebbe essere depositato il cartellino – già atterrato nella capitale, malcelato dai vetri scuri della Mercedes di Tare. Il ds lo considera il nuovo Buffon e non sembra avere Fifa del pre-contratto firmato dal portierino albanese col Chievo. Perché a Verona non sarebbe stato percorso un iter così limpido. Chiara invece ormai l'ultima spiaggia di Lotito. Stavolta un mercato al sole.
S.benedetti