Film recenti e semirecenti

Aperto da Zanzalf, 29 Mar 2010, 18:19

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Zanzalf

Citazione di: italicbold il 13 Set 2010, 11:20
Venerdi, sabato e domenica ho visto tre film (in DVD).

Venerdi : Mario,Maria e Mario, di Scola.
Un film che avevo visto all'uscita nel 93. mi era piaciuto molto il lato naif di questo film.

Sabato: Un mondo nuovo, sempre di Scola, bellissimo affresco di una società in dissoluzione.

e infine Domenica :
Un eroe borghese, di Placido. Ok, buon film sul caso Ambrosoli.

Alla fine ho notato una cosa, c'era un filo rosso che univa questi tre film. La presenza di Laura Betti, grandissima attrice.

Nostalgia eh ... ?

italicbold

Citazione di: Zanzalf il 13 Set 2010, 14:02
Nostalgia eh ... ?

Tu ci ridi, pero' quando guardavo Mario,Maria & Mario ogni tanto pensavo al dibattito, qui dentro e altrove, sul PD.
Sulle radici di sinistra. Sulle scelte difficili.
Un film che credo abbia avuto poco successo ma che a me piacque molto allora e molto l'altro giorno.

Sulla nostalgia che dirti.
per fortuna che almeno quella mi é restata.


Zoppo

Ho visto Somewhere e sono rimasto abbastanza deluso. Copia brutta di Lost in Translation . Non mi ha mai coinvolto fino in fondo. E anche gli attori non sono stati per me all'altezza (Stephen Dorff non è assolutamente Bill Murray).

Non capisco come ha fatto a vincere il Leone d'oro...

Mr. Mojo

Citazione di: Zoppo il 14 Set 2010, 11:24
Ho visto Somewhere e sono rimasto abbastanza deluso. Copia brutta di Lost in Translation . Non mi ha mai coinvolto fino in fondo. E anche gli attori non sono stati per me all'altezza (Stephen Dorff non è assolutamente Bill Murray).

Non capisco come ha fatto a vincere il Leone d'oro...
Mah?
Copia di Lost? Boh?
A me è sembrato tutt'altro. Per me è un buon film.
C'è da dire che la 67 Mostra ha registrato un buon livello medio senza mostrare capolavori...e Somewhere vincitore ci può stare...per me se la combatteva con Ballata triste de trompeta....

Gli italiani? M'è piaciuto solo Vallanzasca......per il  resto una pena...sufficienza stentata a Incerti e Celestini

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Karl-Heinz87

Ho visto Giustizia Privata l' altro giorno al cinema. Carino davvero.

PILØ

Mi sono visto 3 "americanate"


Iron Man 2
Prince of Persia
The expendables


Niente di che tutti e tre.


Zoppo

Citazione di: PILØ il 14 Set 2010, 14:06
Mi sono visto 3 "americanate"


Iron Man 2
Prince of Persia
The expendables


Niente di che tutti e tre.

Te la sei cercata... :twisted:

blancoceleste

Citazione di: Mr. Mojo il 14 Set 2010, 13:09
Mah?
Copia di Lost? Boh?
A me è sembrato tutt'altro. Per me è un buon film.
C'è da dire che la 67 Mostra ha registrato un buon livello medio senza mostrare capolavori...e Somewhere vincitore ci può stare...per me se la combatteva con Ballata triste de trompeta....

Gli italiani? M'è piaciuto solo Vallanzasca......per il  resto una pena...sufficienza stentata a Incerti e Celestini

ecco dove sei stato  :)

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Mr. Mojo


blancoceleste



blancoceleste


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Mr. Mojo


genesis

Citazione di: Mr. Mojo il 14 Set 2010, 13:09
Mah?
Copia di Lost? Boh?
A me è sembrato tutt'altro. Per me è un buon film.
C'è da dire che la 67 Mostra ha registrato un buon livello medio senza mostrare capolavori...e Somewhere vincitore ci può stare...per me se la combatteva con Ballata triste de trompeta....

Gli italiani? M'è piaciuto solo Vallanzasca......per il  resto una pena...sufficienza stentata a Incerti e Celestini
E la Passione di Mazzacurati ?

PrioritàLazio

Citazione di: Karl-Heinz87 il 14 Set 2010, 13:53
Ho visto Giustizia Privata l' altro giorno al cinema. Carino davvero.
Poteva essere il nuovo Seven, mancato un po di coraggio [film troppo buonista] e un po di mistero

Mr. Mojo

Citazione di: genesis il 14 Set 2010, 18:01
E la Passione di Mazzacurati ?

Non l'ho visto ma i pareri sentiti erano discordanti....insomma non metteva d'accordo tutti

Daniela

ieri sera ho visto
Nelle Tue Mani di P. del Monte

uno dei migliori film italiani dell'ultimo decennio IMHO
incentrato per lo più sul personaggio di una donna, intensamente descritta, come è raro trovare
(esclusi ovviamente i film basati su personaggi storici femmminili)
una storia d'amore infinita nata e ad animata nonostante una devastante tragedia
bello, bello     

Silverado

Passi per il Giardino delle vergini che so' annate a mori' ammazzate e per Maria Antonietta.
Due sufficienze striminzite.
Lost in Translation lo considero una delle bufale più grosse e grasse degli ultimi anni. Sceneggiatura inesistente, tempi dilatati, un Bill Murray che fa il Bill Murray, ovvero l'Edy Reja degli attori, con un curriculum più imbarazzante che lusinghiero, una Scarlett Johansson coinvolgente come un merluzzetto lesso senza sale.
Boh.
Mi si dice, mi dicono, quelli che ne capiscono, che sì, è vero, non c'è sceneggiatura perché si è puntato tutto sulle emozioni; lo spaesamento, la complicità inaspettata, ecc.
Boh.
Facce un corto, al limite.

Poi Somewhere.
Non lo commento neanche. Non ce la faccio proprio.

Però le riconosco un merito: per parlare del vuoto (in Lost e Somewhere) usa il vuoto, un cinema vuoto. Con l'aggravante però che, per arrivare al vuoto, svolge un compitino didascalico. Tanto didascalico da irritare. Per capirci: Carver scriveva del vuoto facendolo riempire al lettore. La Coppola sembra una emo girl che ci dice: "ragazzi, esiste il vuoto, esistono dei problemi. Ora vi faccio vedere un ragazzo triste. Non è triste? pensiamoci tutti quanti insieme".
O la Coppola è un genio, e allora sta oltre, ma molto oltre, del tipo che sta riscrivendo le coordinate del cinema e fra 20 anni tutti si inginocchieranno ai suoi piedi e al suo metodo; o è furba come pochi; o è miracolata come pochi (e con quel cognome non sarebbe tanto una sorpresa).
Oppure, ed è l'ipotesi di cui mi sto convincendo, avete presente Chanche (Peter Sellers) di Oltre il Giardino?
Ecco, mettetelo dietro la telecamera.

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AguilaRoja

Citazione di: Silverado il 14 Set 2010, 23:37
Passi per il Giardino delle vergini che so' annate a mori' ammazzate e per Maria Antonietta.
Due sufficienze striminzite.
Lost in Translation lo considero una delle bufale più grosse e grasse degli ultimi anni. Sceneggiatura inesistente, tempi dilatati, un Bill Murray che fa il Bill Murray, ovvero l'Edy Reja degli attori, con un curriculum più imbarazzante che lusinghiero, una Scarlett Johansson coinvolgente come un merluzzetto lesso senza sale.
Boh.
Mi si dice, mi dicono, quelli che ne capiscono, che sì, è vero, non c'è sceneggiatura perché si è puntato tutto sulle emozioni; lo spaesamento, la complicità inaspettata, ecc.
Boh.
Facce un corto, al limite.

Poi Somewhere.
Non lo commento neanche. Non ce la faccio proprio.

Però le riconosco un merito: per parlare del vuoto (in Lost e Somewhere) usa il vuoto, un cinema vuoto. Con l'aggravante però che, per arrivare al vuoto, svolge un compitino didascalico. Tanto didascalico da irritare. Per capirci: Carver scriveva del vuoto facendolo riempire al lettore. La Coppola sembra una emo girl che ci dice: "ragazzi, esiste il vuoto, esistono dei problemi. Ora vi faccio vedere un ragazzo triste. Non è triste? pensiamoci tutti quanti insieme".
O la Coppola è un genio, e allora sta oltre, ma molto oltre, del tipo che sta riscrivendo le coordinate del cinema e fra 20 anni tutti si inginocchieranno ai suoi piedi e al suo metodo; o è furba come pochi; o è miracolata come pochi (e con quel cognome non sarebbe tanto una sorpresa).
Oppure, ed è l'ipotesi di cui mi sto convincendo, avete presente Chanche (Peter Sellers) di Oltre il Giardino?
Ecco, mettetelo dietro la telecamera.

E' appena tornata mia madre dal cinema, tutta incazzata, e mi fa: per favore, vattelo a vedere. E' di una banalità assoluta.

Quindi c'ha preso?

( a me Lost è piaciuto parecchio, come Scarlett)

fede75

Citazione di: Silverado il 14 Set 2010, 23:37
Lost in Translation lo considero una delle bufale più grosse e grasse degli ultimi anni. Sceneggiatura inesistente, tempi dilatati, un Bill Murray che fa il Bill Murray, ovvero l'Edy Reja degli attori, con un curriculum più imbarazzante che lusinghiero, una Scarlett Johansson coinvolgente come un merluzzetto lesso senza sale.
Boh.
Mi si dice, mi dicono, quelli che ne capiscono, che sì, è vero, non c'è sceneggiatura perché si è puntato tutto sulle emozioni; lo spaesamento, la complicità inaspettata, ecc.
Boh.
Facce un corto, al limite.