Citazione di: neversurrender il 02 Set 2013, 22:56
Sai qual'è il problema? Che purtroppo la persona la conosco: so come si comporta, quello che fa, ciò che dice.
Però ultimamente mi sono detto: ma è un amico mio? Ci devo andare a cena? Lo devo frequentare? No.
Alla cena di Natale ho parlato con tutti, tranne che con lui.
Alla fine ho cercato di valutare i risultati e mi ero convinto che fossero più che soddisfacenti. A tal punto che mi sono attaccato con un sacco di gente, all'ellenico/ibizenco style, per intenderci.
Alla fine devo dare ragione a queste persone: questo presidente non potrà mai essere amato anche se ci facesse vincere uno scudetto (impossibile, visto quello che fa).
Una boria, una tracotanza, una presunzione, una maleducazione, senza fine, non in linea con la nostra storia, con la nostra tradizione, con i nostri colori.
Abbiamo avuto molti presidenti che hanno ottenuto risultati sportivi peggiori, abbiamo avuto periodi storici molto più negativi di quello attuale, eppure eravamo uniti e orgogliosi nello sventolare al mondo i nostri colori, fieri di chi ci rappresentava.
Lo immagino nuovamente andare davanti alla tv a dire che abbiamo speso più della Juve, che la Lazio non ha bisogno di vendere per comprare, che non vendiamo sogni ma solide realtà, che accresceremo il potenziale della squadra, che il mercato è aperto h 24, 365 gg l'anno.
E provo un dolore, una rabbia, un senso di frustrazione difficile da spiegare.
Io provo le stesse tue identiche sensazioni, stò solo un semplice passo avanti a te, sono nel campo della fatalità, della "rassegnazione terapeutica", consapevole che incazzarsi non serve assolutamente a nulla
D'altronde accade lo stesso con la situazione politica e sociale (e ben più grave) del nostro paese, bisogna tirare avanti fiduciosi che prima o poi passi pure sta "nuttata"
Farci il sangue amaro è solo autolesionistico