Citazione di: italicbold il 08 Set 2013, 16:22
Perea non era un priorità, probabilmente l'idea iniziale era farlo restare ancora un anno in Colombia.
Senno' sarebbe venuto in ritiro fin da subito, anche senza contratto.
Perea è stato acquistato quando la Lazio era seconda in classifica. Se a fine campionato arrivi settimo e il tuo attaccante principe in 20 partite segna solo contro il Bologna, è normale che la società faccia una riflessione ed intervenga, ma non è normale che non raggiunga il suo obiettivo e rimanga col cerino in mano nelle ultime ore di mercato.
State confondendo il tesseramento con il contratto. Sono due cose ben diverse. Il contratto con la Lazio è operativo dal primo di luglio e non c'è nessun regolamento che impedisca ad un extracomunitario di fare il ritiro con una squadra.
Citazione di: Mohammed Hussein il 08 Set 2013, 16:25
No, la questione è molto più semplice: occorreva l'autorizzazione del Deportivo Calì, che però non ce l'ha data.
Per quello non è stato possibile farlo venire prima, a meno di non tesserarlo. E non lo si è tesserato con la speranza di riuscire a prendere Yilmaz.
Keita è del tutto differente come cosa, dato che lui si era svincolato dal Barca.
Forse non ti è chiara la situazione. Perea è un giocatore di proprietà della Lazio dal primo luglio. Il suo raporto di lavoro con il Deportivo termina il 30 Giugno. Da quel momento in poi il Deportivo non ha più alcun potere sul cartellino del giocatore, quindi non serviva alcuna autorizzazione.
Il giocatore dal primo luglio in poi poteva venire alla Lazio quando gli pareva, sarebbe bastata una telefonata da parte della società. Il visto si ottiene con il contratto di lavoro, non con il tesseramento.

La differenza tra Keita e Perea è solo nel costo del cartellino: uno è costato 0, l'altro 2 mln. Sempre un contratto di lavoro gli hai dovuto fare.