Oddio quanto sono provinciale. Due momenti, uno di pura gioia e uno di morte e terrore, entrambi legati ai derby.
In negativo.
Il rigore di Floccari. Ne sono ossessionato, forse, ma per qualche motivo non me ne faccio una ragione. Tra i tanti inferni vissuti dalla Lazio nella sua storia, quello è il più recente ed entra sicuramente nella top 10, secondo me.
Una Lazio che annaspa a fondo classifica e la roma che corre verso un possibile tricolore. Un pomeriggio dem**rda, una di quelle giornate uggiosissime di fine inverno (quelle che quest'anno si sono protratte fino a metà luglio, per intenderci). Passiamo in vantaggio, abbiamo la palla del KO ad inizio ripresa, va sul dischetto un Floccari con l'aria di chi si reca al patibolo e fa un passaggetto al citofono che la roma aveva in porta quel giorno. In quel preciso istante, pur stando 1-0 per noi, tutti i laziali hanno capito che avremmo inesorabilmente perso.
Non riesco a figurarmi uno scenario più triste di questo.
In positivo:
Pochi cavoli. C'è uno scatto fotografico che è arte.
Lulic che impatta il pallone a porta vuota, mentre Mister "Valgo più di quanto valeva Nesta a 25 anni" scoordinatissimo, chiaramente fuori fase, con un gesto sgraziato si gira a guardare il Nostro che deposita in rete. Sullo sfondo, l'intera difesa delle
mer.de che annaspa quasi quanto il fortissimo difensore di cui sopra.
Anche qui, non riesco a pensare a un fotogramma più grandioso, nella storia recentissima.