Il Sole 24 Ore: la roma è in stato di tensione finanziaria

Aperto da gingiula, 15 Ott 2010, 08:55

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PILØ

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Citazione di: poborsky il 31 Ago 2013, 13:37
scusate la domanda un pò anacronistica ma vi risulta che anche la riomma usufruì della famosa legge spalmadebiti?
Sì, ne usufruirono quasi tutte.
http://www.ju29ro.com/archivi/articoli/altri-scandali/34-altri-scandali/97-la-legge-spalmadebiti.html


Non confondiamo, come fanno sempre tutti i tifosi, QUESTA LEGGE fatta per salvare TUTTE LE SQUADRE DI CALCIO con quella di cui abbiamo usufruito noi, che era una legge delle Stato che valeva per qualsiasi società.
Inoltre anche la roma fece un accordo con l'Agenzia delle Entrate per rateizzare il pagamento dei contributi, condonandone una parte (a differenza nostra) per poi saltare anche qualche rata (a differenza nostra).

aleArt

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Citazione di: PILØ il 31 Ago 2013, 16:50
Sì, ne usufruirono quasi tutte.
http://www.ju29ro.com/archivi/articoli/altri-scandali/34-altri-scandali/97-la-legge-spalmadebiti.html


Non confondiamo, come fanno sempre tutti i tifosi, QUESTA LEGGE fatta per salvare TUTTE LE SQUADRE DI CALCIO con quella di cui abbiamo usufruito noi, che era una legge delle Stato che valeva per qualsiasi società.
Inoltre anche la roma fece un accordo con l'Agenzia delle Entrate per rateizzare il pagamento dei contributi, condonandone una parte (a differenza nostra) per poi saltare anche qualche rata (a differenza nostra).


Ciao hai fonti in merito sull ultimo passaggio? Sto facendo un pikkolo lavoro personale su tutta la questione merde - banche - politica

PILØ

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Citazione di: aleArt il 31 Ago 2013, 17:46

Ciao hai fonti in merito sull ultimo passaggio? Sto facendo un pikkolo lavoro personale su tutta la questione merde - banche - politica
Il primo che ho trovato


La Roma alleggerisce la propria situazione tributaria rateizzando alcuni debiti. Come riferisce la Gazzetta dello Sport un mese fa Equitalia Gerit, la società di riscossione della Provincia, ha accolto due istanze di rateizzazione, da parte della società giallorossa. Una, relativa ad una cartella esattoriale Irap, ammonterebbe a 4,2 milioni. Il pagamento dovrebbe avvenire in 36 rate mensili, con un tasso al 4% annuo. L'altra, sorta dopo una notifica del maggio 2008 per un ritardo nel versamento di una rata nel condono fiscale Irap, ammonterebbe a 1,8 milioni. Le modalità per il pagamento sono le stesse della precedente.


fonte: http://www.laroma24.it/archivio/3556/roma-ottenuta-la-rateizzazione-di-debiti-tributari.html

aleArt

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RubinCarter

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La campagna acquisti della Roma con le cessioni di Marquinos, Osvaldo e
Lamela e gli acquisti di Strootman, Benatia, Gervinho e Ljajic si è chiusa
con un forte attivo (oltre 30 milioni).

In questi casi, la tifoseria tende a storcere il naso. Chiaramente il
giudizio finale dipenderà molto dipenderà dal rendimento sportivo del team
nel corso della stagione. La gestione del calciomercato estivo va letta
però anche alla luce della manovre finanziarie messe in atto dalla società
tra fine luglio e l'inizio di agosto e che possono sintetizzarsi in un
maggiore coinvolgimento finanziario di James Pallotta e in un distacco di
Unicredit dalle future sorti giallorosse.

Il 1° agosto scorso, dunque, As Roma ha emesso un comunicato finanziario
per annunciare la cessione da parte di Unicredit del 9% del capitale di
NEEP Roma Holding alla alla Raptor Holdco LLC (società che fa capo a James
Pallotta), che entra così a far parte dell'azionariato del club
giallorosso. In realtà, le operazioni messe in atto tra i due soci
(Unicredit e Pallotta) che "controllano" la Roma sono sostanzialmente tre
e definiscono in maniera netta i futuri impegni delle parti, anche
prefigurando l'ingresso di nuovi partner.

D'altro canto, dall'inizio del sodalizio Unicredit-Pallotta la ricerca di
nuovi investitori è stato un obiettivo dichiarato, anche se doveva
riguardare solo l'istituto di credito di Piazza Cordusio che aveva
"ereditato" gli impegni nella società di calcio. Viceversa negli ultimi
mesi la stessa cordata Usa ha ammesso, di fatto, la necessità di
coinvolgere altri soggetti nel progetto. Il fallimento delle prime due
stagioni sportive, con il mancato accesso alle competizioni europee, sta,
infatti, mettendo a dura prova le casse del club. Al momento però non
risultano trattative di rilievo in corso (se non si vuole considerare tali
i generici interessamenti manifestati da alcune aziende, i cui nomi in
ogni caso non corrispondono a quelli fatti circolare nelle ultime
settimane).

Per tornare alle operazioni del 1° agosto, che segnano una svolta nella
recente storia della Roma, al primo punto del comunicato viene indicata la
cessione ad ASR TD SPV di "tutti i crediti derivanti, rispettivamente, dal
contratto di finanziamento e dall'accordo di Vendor Loan sottoscritti da
A.S. Roma, con Unicredit e Roma 2000 Srl (società controllata sempre da
Unicredit) rispettivamente il 18 e il 9 agosto 2011″.

Di cosa parliamo? Nel primo caso, come precisa il rendiconto di gestione
al 31 marzo 2013 (l'ultimo disponibile che certifica un rosso di 36
milioni nei primi nove mesi dell'esercizio 2012/13), si tratta di un
finanziamento di 30,9 milioni di euro erogato direttamente da Unicredit
(cosiddetto Term Loan) nel mese di agosto 2011. Nel secondo caso di un
finanziamento di 21,6 milioni di euro erogato da Roma 2000 Srl nella forma
di Vendor Loan, sempre nell'ambito degli accordi inerenti la cessione del
pacchetto di controllo di A.S. Roma.

Dunque, James Pallotta attraverso la ASR TD SPV si è "accollato" questi
crediti nei confronti del club (per 52,5 milioni di euro) e lo ha fatto
"pro soluto", cioè senza la possibilità di rifarsi nei confronti di
Unicredit qualora la As Roma non sia in grado di "ripagarli". Nell'ambito
della gestione e recupero dei crediti è molto in uso e rientra nella
normale operatività la pratica della loro cessione pro soluto. Ciò viene
effettuato al fine di conseguire l'obbiettivo dell'incasso immediato,
anticipando in tal modo i normali tempi di recupero ed i flussi di cassa.
Di solito, nella cessione dei crediti (pro soluto) chi cede il credito lo
fa dietro il pagamento di un prezzo. Il comunicato però non esplicita se
ed eventualmente quanto James Pallotta abbia abbia versato a Unicredit per
acquisire questi crediti.


Da Il sole24ore

Boka

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L'intervista al vice dg di Unicredit sulla questione stadio. Forse lo fanno nel 2024...  :) :o

Fiorentino: «Stadio Roma? Questione complicata»

Il vice dg di Unicredit: «Non è in agenda e non è mai stata fatta alcuna valutazione. In assenza di una legge, è complicato il finanziamento e la sostenibilità per il peso finanziario dell'operazione»
MILANO - Lo stadio di proprietà per la As Roma "è un progetto che, in assenza di un quadro normativo di supporto, è complicato. In questo momento, almeno per quanto ci riguarda non è in agenda e non abbiamo mai fatto alcuna valutazione". Così il vice d.g. Unicredit, Paolo Fiorentino. "È complicato evidentemente il finanziamento e la sostenibilità per il peso finanziario dell'operazione", spiega, aggiungendo che "se le
Olimpiadi nel 2024 avranno le leggi o aiuteranno il settore, la cosa potrà essere rivista".

OTTIMISMO -  Il vice direttore generale di Unicredit, Paolo Fiorentino, è un 'azionista di minoranza "felice" dell'As Roma e guarda "con un certo ottimismo all'asset" e "con un sentimento molto diverso da quello che era quello di un paio d'anni fa". Il Chief Operating Officer di Unicredit aggiunge, a margine della presentazione V-TServices (joint venture con Ibm per l'hi-tech) anche che "continueremo a fare ciò che è il meglio per la società con grandissimo rispetto di tutti ovvero società, tifosi e azionisti" della Banca. Poi aggiunge: "ove ci dovessero essere gli interessi a rilevare la nostra quota, o da parte di americani o da parte di terzi graditi agli americani faremo, come al solito, l'interesse di tutti gli stakeholder intorno alla squadra".

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/roma/2013/09/10-334192/Fiorentino%3A+%C2%ABStadio+Roma%3F+Questione+complicata%C2%BB

dani2110

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Citazione di: Boka il 10 Set 2013, 19:26
L'intervista al vice dg di Unicredit sulla questione stadio. Forse lo fanno nel 2024...  :) :o

Fiorentino: «Stadio Roma? Questione complicata»

Il vice dg di Unicredit: «Non è in agenda e non è mai stata fatta alcuna valutazione. In assenza di una legge, è complicato il finanziamento e la sostenibilità per il peso finanziario dell'operazione»
MILANO - Lo stadio di proprietà per la As Roma "è un progetto che, in assenza di un quadro normativo di supporto, è complicato. In questo momento, almeno per quanto ci riguarda non è in agenda e non abbiamo mai fatto alcuna valutazione". Così il vice d.g. Unicredit, Paolo Fiorentino. "È complicato evidentemente il finanziamento e la sostenibilità per il peso finanziario dell'operazione", spiega, aggiungendo che "se le
Olimpiadi nel 2024 avranno le leggi o aiuteranno il settore, la cosa potrà essere rivista".

OTTIMISMO -  Il vice direttore generale di Unicredit, Paolo Fiorentino, è un 'azionista di minoranza "felice" dell'As Roma e guarda "con un certo ottimismo all'asset" e "con un sentimento molto diverso da quello che era quello di un paio d'anni fa". Il Chief Operating Officer di Unicredit aggiunge, a margine della presentazione V-TServices (joint venture con Ibm per l'hi-tech) anche che "continueremo a fare ciò che è il meglio per la società con grandissimo rispetto di tutti ovvero società, tifosi e azionisti" della Banca. Poi aggiunge: "ove ci dovessero essere gli interessi a rilevare la nostra quota, o da parte di americani o da parte di terzi graditi agli americani faremo, come al solito, l'interesse di tutti gli stakeholder intorno alla squadra".

Fonte: http://www.corrieredellosport.it/calcio/serie_a/roma/2013/09/10-334192/Fiorentino%3A+%C2%ABStadio+Roma%3F+Questione+complicata%C2%BB

Devo dire che questa cosa mi sorprende...ammetto che me l'avevano incartata. Un plauso ai netters da sempre scettici.

galafro

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Ma a voi non viene nessuna associazione di idee tra l'ultimo riassetto azionario e l'operazione marquinos?

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galafro

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" La gestione del calciomercato estivo va letta
però anche alla luce della manovre finanziarie messe in atto dalla società
tra fine luglio e l'inizio di agosto e che possono sintetizzarsi in un
maggiore coinvolgimento finanziario di James Pallotta e in un distacco di
Unicredit dalle future sorti giallorosse."
La risposta sta nel comunicato: tu ti accolli i debiti e io ti faccio subito rientrare di 30 milioni

radar

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Gazzetta dello Sport 11 settembre:

Roma, frenata per il nuovo stadio «Molto complicato»
(chiara zucchelli)

La Roma e il nuovo stadio: di chi fidarsi? La domanda è legittima visto che a fine maggio il presidente Pallotta diceva: «Il progetto stupirà tutti, lo mostreremo tra un paio di mesi». Ne sono passati quasi quattro e dello stadio non c'è traccia. Ieri poi Paolo Fiorentino, vice direttore generale Unicredit e membro del comitato esecutivo romanista, ha detto: «Si tratta di un progetto che, in assenza di un quadro normativo di supporto, è complicato per il finanziamento e la sostenibilità. (traduzione di radar: o ci fanno fare le case oppure non si fa) In questo momento non è in
agenda ed è meglio non fare valutazioni».

Silenzio ma...
Le parole di Fiorentino confermano le preoccupazioni di chi, dentro e fuori Trigoria, teme che l'operazione stadio possa durare ben più dei cinque anni previsti da Pallotta. La Roma non ha voluto replicare per evitare polemiche, ma non ha gradito quelle «considerazioni personali e generali», così le ha bollate. In queste settimane Unicredit non ha avuto incontri con i manager giallorossi, quando arriverà Pallotta a ridosso del derby del 22 sono invece in programma riunioni, proprio per dare un'accelerata al progetto stadio. Non solo: Pallotta dovrebbe siglare anche il nuovo contratto di Totti fino al 2016, ma il condizionale è d'obbligo considerando che, sempre a maggio, diceva: «A fine stagione ci vedremo e ne parleremo assolutamente». Anche in questo caso, sono passati quattro mesi e della firma non c'è traccia. Ieri le parti non si sono viste, ma oggi o domani il d.g. Baldissoni potrebbe incontrare i rappresentanti del capitano.

Pallotta & friends
In questa trattativa il d.s. Sabatini ha un ruolo marginale. In attesa di raccontare le sue verità venerdì alla stampa, ieri è stato confermato con un tweet di Pallotta che ha fatto scrivere sull'account della Roma: «Sabatini è un mio uomo. Non ho mai parlato con Corvino. Basta scrivere stupidaggini». Ha ragione, il presidente: con Corvino non ci ha parlato lui (che probabilmente fino a ieri non sapeva neanche chi fosse) ma un suo dirigente, che ha sondato il terreno in caso di addio di Sabatini, il cui contratto scadrà a fine stagione. Pallotta ha voluto difendere un suo manager, ma le sue dichiarazioni spesso sono state smentite nel giro di qualche settimana. Ad ottobre scorso diceva: «Baldini resterà con noi a lungo», e poi ribadiva: «Per me resterà anche l'anno prossimo». Era il 22 maggio, il 5 giugno la Roma annunciava la risoluzione consensuale del rapporto.

NatoIl9Gennaio

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Le case gliele possono pure far fare.
Venderle al prezzo che vogliono loro invece e' un bel problema.
Il mercato immobiliare a Roma e' morto (infatti il governo e' corso in soccorso dei costruttori togliendo l'IMU sull'invenduto/invendibile e finanziando mutui pazzi con i soldi della cassa depositi e prestiti), almeno ai prezzi totalmente fuori mercato che vogliono le banche (che non vogliono vedere sprofondare i propri asset).

La vedo dura per i nuovi stadi se li si vuole finanziare facendo case da vendere a prezzi elevati perche' "vicino allo stadio".

TheVoice

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 11 Set 2013, 08:44
Le case gliele possono pure far fare.
Venderle al prezzo che vogliono loro invece e' un bel problema.
Il mercato immobiliare a Roma e' morto (infatti il governo e' corso in soccorso dei costruttori togliendo l'IMU sull'invenduto/invendibile e finanziando mutui pazzi con i soldi della cassa depositi e prestiti), almeno ai prezzi totalmente fuori mercato che vogliono le banche (che non vogliono vedere sprofondare i propri asset).

La vedo dura per i nuovi stadi se li si vuole finanziare facendo case da vendere a prezzi elevati perche' "vicino allo stadio".

Che poi non basta neppure fare le case.
Si dovrebbe fare un'operazione di altissima qualità, in termini di progettazione urbanistica e qualità degli immobili, per aggredire una fetta di mercato di "fascia alta" (quella che potrebbe essere interessata ad un residenziale di qualità, appunto)..

Ammesso (e non concesso) che quella fetta di mercato esista e sia liquida, mi pare di poter dire che un'operazione simile non sia molto nelle corde dei costruttori romani, almeno a giudicare da quanto sta succedendo al Golf Club di terre dei Consoli, a Monterosi...

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radar

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Citazione di: TheVoice il 11 Set 2013, 09:50
Che poi non basta neppure fare le case.
Si dovrebbe fare un'operazione di altissima qualità, in termini di progettazione urbanistica e qualità degli immobili, per aggredire una fetta di mercato di "fascia alta" (quella che potrebbe essere interessata ad un residenziale di qualità, appunto)..

Ammesso (e non concesso) che quella fetta di mercato esista e sia liquida, mi pare di poter dire che un'operazione simile non sia molto nelle corde dei costruttori romani, almeno a giudicare da quanto sta succedendo al Golf Club di terre dei Consoli, a Monterosi...

che poi se uno è una "fascia alta" si va a comprare una villa vicino ad uno stadio, con tutti gli annessi ed i connessi in termini di casino e rumore (e nel loro caso, puzza)??? 

JoseAntonio

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Citazione di: TheVoice il 11 Set 2013, 09:50
Si dovrebbe fare un'operazione di altissima qualità, in termini di progettazione urbanistica e qualità degli immobili

:rotflol:

(non ce l'ho con te, per chiarezza)

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: TheVoice il 11 Set 2013, 09:50
Che poi non basta neppure fare le case.
Si dovrebbe fare un'operazione di altissima qualità, in termini di progettazione urbanistica e qualità degli immobili, per aggredire una fetta di mercato di "fascia alta" (quella che potrebbe essere interessata ad un residenziale di qualità, appunto)..

Ammesso (e non concesso) che quella fetta di mercato esista e sia liquida, mi pare di poter dire che un'operazione simile non sia molto nelle corde dei costruttori romani, almeno a giudicare da quanto sta succedendo al Golf Club di terre dei Consoli, a Monterosi...
Tutto nel posto ove oggi c'e' il piu' grande depuratore d'europa...  :) :) :)

Sonni Boi

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Citazione di: radar il 11 Set 2013, 11:22
che poi se uno è una "fascia alta" si va a comprare una villa vicino ad uno stadio, con tutti gli annessi ed i connessi in termini di casino e rumore (e nel loro caso, puzza)???

appunto, ma chi caspita è che, potendo scegliere tra le decine di migliaia di case vuote a Roma e dintorni oggi, se ne comprerebbe una vicino allo stadio? Bisognerebbe essere dei pazzi!

Dite che Lotito sta cosa l'avrà capita? Io dubito fortemente.

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Mohammed Hussein il 11 Set 2013, 14:41
appunto, ma chi caspita è che, potendo scegliere tra le decine di migliaia di case vuote a Roma e dintorni oggi, se ne comprerebbe una vicino allo stadio? Bisognerebbe essere dei pazzi!

Dite che Lotito sta cosa l'avrà capita? Io dubito fortemente.
Se il comune di roma fosse veramente di sinistra metterebbe subito in piedi un bel piano regolatore a volumi zero (tipo firenze, per non fare nomi) e punterebbe tutte le risorse a riqualificare l'esistente.

Tipo riqualificare veramente quel rudere del flaminio dando permessi a demolirlo e tirarlo su, con tanto agevolazioni fiscali perche' e' nell'interesse dell citta' che il flaminio torni a vivere.

Questo si che sarebbe di sinistra, non buttare a mare l'impianto di teleriscaldamento del torrino.

poborsky

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regà ma è normale che la questione stadio sia molto complicata anche nel loro caso.Inoltre hanno scelto un'area esondabile in un quadrante rompicapo dove la viabilità andrebbe a dir poco rivoluzionata (almeno uno svincolo autostradale con relativo ponte sul tevere,il quale chiude l'area insieme all'asse ostiense-via del mare rendendo necessaria ma complicata una rivoluzione nella viabilità delle due arterie con relativo impatto sul quartiere adiacente...), per vedere uno stadio nuovo a Roma se faremo vecchi...però tranquilli i centri commerciali non mancheranno mai

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Zanzalf

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Citazione di: NatoIl9Gennaio il 11 Set 2013, 14:45
Se il comune di roma fosse veramente di sinistra metterebbe subito in piedi un bel piano regolatore a volumi zero (tipo firenze, per non fare nomi) e punterebbe tutte le risorse a riqualificare l'esistente.

Tipo riqualificare veramente quel rudere del flaminio dando permessi a demolirlo e tirarlo su, con tanto agevolazioni fiscali perche' e' nell'interesse dell citta' che il flaminio torni a vivere.

Questo si che sarebbe di sinistra, non buttare a mare l'impianto di teleriscaldamento del torrino.

HA!
:twisted:

NatoIl9Gennaio

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Citazione di: Zanzalf il 11 Set 2013, 22:52
HA!
:twisted:
Stavo contando...

Per me il futuro delle città italiane è quello. Stop uso del territorio e riqualificazione dell'esistente.
Niente nuove case ma vendere/utilizzare quelle vuote.
Nel caso specifico, niente stadio ma tirare giù il flaminio (o ci piace avere un catafalco arrugginito a due passi dal centro) e costruirne uno nuovo e moderno.
Oppure è di sinistra investire in quello che dice poborsky poco sopra?

Aspetto Marino al varco.

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