Veniamo da una Vittoria storica, quella che forse avevamo sognato tante volte durante i sonni più sadici: Noi contro loro, dentro o fuori, inferno o paradiso. La storia ha detto un'altra volta Lazio; la città, la nostra città tutta biancoceleste, loro scomparsi, morti, putrefatti. Se non fosse stato per i giornali probabilmente non ne avremmo trovato traccia per tutta l'estate.
MA ORA, a tre giorni dal Derby, arriviamo un po' confusi, indecisi, irritati.
Ho letto "chiamiamolo memorial", il derby non esiste, non vado allo stadio.
NO! NO! NO!
Ed ecco perchè, secondo me, bisogna andare al derby e viverlo/vincerlo:
1) Siamo sportivi oltre che tifosi, tutte le partite si devono voler giocare(altro che tavolini) e vincere, come fosse una finale. Nel momento in cui si mette in dubbio questa prima cruciale frase, nel preciso istante in cui si incrina questo presupposto non saremmo più tifosi.
2) Abbiamo l'occasione di affrontare il derby per la prima volta con la consapevolezza di non aver paura perché il treno oltre alla coppa è finito in faccia a loro. Nessun dramma nessuna isteria. Vinciamo, vinciamo, vinciamo!
3) Per Stefano Mauri, vittima dei giochetti di potere. L'abbiamo lasciato con una coppa tra le mani e un derby vinto, speriamo di poterlo rivedere prima di una finale(che si sa sono a fine stagione) ma soprattutto con il clima in cui l'abbiamo lasciato: tutta Roma Biancoceleste!
4) Per Giorgio Chinaglia, inesorabilmente vicino alla sua Lazio, anche da lassù. L'hanno insultato quelle brutte persone domenica scorsa, a maggior raginone si deve vincere, col dito puntato, col petto in fuori, con la faccia del pugile, con gli occhi di Giorgio.
5) Per riunire l'ambiente, ricostruire ponti tra laziale e laziale, tra settore e settore, è una stagione importante: uniti saremo più forti.
6) Per farli sparire ancora, farli tornare nelle fogne e ancor più giù. Credevamo che dopo il 26 Maggio sarebbero scoparsi, l'erba cattiva si sa, non muore mai, ma una passeggiatina col tosaerba ogni tanto non fa male.
7) Per lanciare la squadra e dare morale, ma soprattutto per dimostrare a tutti che petkovic è l'uomo giusto.

Per i tre punti, il cuore pulsante del calcio.
9) Per i giudici, i Pm, per i commentatori, i giornalai e tutto il carrozzone che quotidianamente ci attacca e ci divide, perché le sentenze, i giudizi nel calcio li da il campo.
10) Per questo posto meraviglioso chiamato Lazionet, che se si perde diventa la fiera del veleno e noi invece lo preferiamo dolce e accogliente