Altra poracciata, l'articolo che parla di cori "offensivi" nei confronti della dodicesima squadra della Capitale. Il nuovo stucchevole tormentone della lobby giallorossa.
Decenni e decenni di burini, trattori, caccia all'uomo nei confronti dei nostri giocatori (Negro, Di Canio... la sedia a rotelle per Gascoigne e diverse altre cose simpatiche), cori su Paparelli, su Chinaglia, Laziale non mangia maiale, e via via tutte le migliaia di cori non proprio da educande concernenti i laziali - uno l'ha anche cantato il cappitano in una trasmissione radiofonica molto seguita -, pollici versi, "susseguirsi di esultanze", magliette con le purghe, coreografie sbeffeggianti Mr Enrich (ne ricordo una raffinatissima con un pene in bocca, prima metà degli anni 2000 - ma quella non era offensiva, no come i palloncini d'elio)...
E improvvisamente, da ieri, il comportamento dei lazzziali è "offensivo". Cantano i cori offensivi, alzano le coppe in faccia offensive, ecc.
Le istituzioni chiamano, la stampa prontamente risponde, al volo. Manco fossero d'accordo.