io vorrei sottolineare un aspetto e vedere se l'ho notato solo io, forse essendo inspiegabilmente circondato da romoletti vagamente ragionevoli
insomma, nel mio Gruppo siamo ca. 1200
tutti, più o meno, sanno che sono Laziale: io sono quello che li va a cercare, uno ad uno, il venerdì prima di OGNI derby, quello che li massacra se perdono e che si mette a petto in fuori se prendiamo la scanizza
sono quello che li invita a scommettere (e loro, immancabilmente, se cacano sotto) di girare con la maglietta della squadra avversaria per i corridoi aziendali
sono quello che a mensa modifica il menù, integrandolo di "pennette alla dobrotka" o "saltinbocca alla jirivavra" oppure "pazzini alla rucola"
insomma, sono quello che si potrebbe chiamare un dito in culo co' la sabbia
ebbene, mi aspettavo un lunedì di fuoco
mi aspettavo chiamate, mail, agguati al caffè, bandiere sulla scrivania
invece niente di niente
si, qualcuno ha accennato alla vittoria, sommessamente
ma la maggiorparte continua ad evitare l'argomento derby: chi esulta lo fa compitamente, come se avesse vinto una partita qualsiasi
nessuno ha la solita tracotanza delle precedenti vittorie, dalle quali aveva tratto l'assoluta convinzione di aver sbrigato una pratica fastidiosa, con una controparte che non meritava l'attenzione creata
ecco, a me pare che l'importanza 26 maggio sia proprio questa: l'aver instillato nelle loro capoccette bacate il fatto che non solo esistiamo, non solo gli abbiamo inferto una ferita che avrebbe potuto essere letale, non solo non è più il caso di fare i gaggi, ma che il 26 maggio non sarà replicabile al contrario, e che 'sta cosa se la debbono tene' sullo stomaco finchè campano
e che se magari dovesse ricapitargli l'occasione (che NON SARA' MAI UGUALE), la potrebbero riperdere