San Benedetto.
L'unico posto dove ho avuto la sensazione di non avere contro una tifoseria ma un'intera città.
Un anno, sebbene scortati da celere e carabinieri, una simpatica vecchina lasciò il suo amorevole lavoro ai ferri, per confezionare sciarpe destinate a nipoti pesciaroli, per venire alla finestra e lanciarci un vaso di fiori. Dal secondo o terzo piano. Sulle nostre testoline indifese.
Tra l'altro, la vecchia pesciarola, a dispetto della veneranda età e della probabile cataratta in atto, mostrò una mira invidiabile lisciando un mio amico di pochi cm.
Ovviamente, le solerti forze dell'ordine non mossero un dito contro le continue aggressioni che subivamo ma ci impedirono, con esemplare senso del dovere, di intraprendere ogni possibile reazione o, ancora peggio, qualsiasi difesa.
Ricordo che molti di noi, non potendo sfogarsi contro un qualsiasi indigeno protetto da finestre e celerini, si sfogarono sradicando le palme che tentavano (invano) di abbellire il piazzale dello stadio.