L'angolo del buonumure (Articoli divertenti - stagione 2010/2011)

Aperto da Biafra, 13 Set 2010, 07:39

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le due di biafra sono fuori scala, roba che neanche la pravda avrebbe osato tanto

MadBob79

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Citazione di: Biafra il 15 Set 2010, 17:21
CORRIERE DELLO SPORT
08/07/2010
Calenda: «Vi svelo il colpo Adriano»

Nelle vicende di mercato, spes­so gli uomini chiave sono quelli che lavo­rano nell'ombra. Adriano in giallorosso è stato voluto dalla dottoressa Sensi, con­cretizzato da Daniele Pradè, ma un ruo­lo decisivo lo ha avuto anche l'agente Fi­fa Roberto Calenda con un lavoro durato mesi. Ora che l'Imperatore è arrivato a Trigoria, dimostrando una grande voglia di torna­re quello che è stato, cioè uno degli attaccanti più de­vastanti del mondo, ci sia­mo fatti raccontare qual­che dettaglio inedito su co­me è stato concretizzato il suo arrivo al­la Roma.
Quando è cominciata la trattativa per Adriano?
«Tanto tempo fa. Settembre 2009, ap­pena concluso il mercato estivo dello scorso anno».
Come è nata?
«E' stata una mia iniziativa. Si sapeva che la Roma cercava una prima punta. Sono andato a Trigoria, ho parlato con la dirigenza e gli ho chiesto: lo volete Adria­no? Mi hanno risposto positivamente e lì è cominciato tutto».
Adriano quando ha saputo che la Roma voleva riportarlo in Italia?
«Nell'ottobre dello scorso anno. Si è su­bito dimostrato interessato».
Interessato perché?
«E' sempre stato affascinato da Roma e dai suoi tifosi, lo avevano conquistato da avversario, gli piaceva l'idea di diventa­re un giocatore della Roma. Nel passato campionato ha seguito tutte le partite della squadra di Ranieri, affascinato dal gioco che lui diceva alla brasiliana dei giallorossi».
Perché allora non è arri­vato a gennaio?
«Ci abbiamo provato, ma lui aveva un impegno con il Flamengo, voleva vince­re lo scudetto e provare a fare la stessa cosa con la coppa Libertadores».
Non avete però mollato la presa nonostante l'arri­vo a Trigoria di Toni.
«No, non abbiamo mollato per niente. Io ho fatto diversi viaggi a Rio per incon­trare il giocatore, spiegargli il progetto Roma, riferirgli pensieri e parole dello staff giallorosso. La trattativa così è ri­masta aperta con Adriano che ha comin­ciato a tifare sempre di più la squadra giallorossa».
Quando ha capito che sarebbe diventa­to un giocatore della Roma?
«Nel momento in cui ha cominciato a rifiutare le tante, vi assicuro, tante offer­te che gli arrivavano».
Da parte di chi?
«Ci sono state almeno tre squadre ita­liane che hanno provato a prenderlo».
Quali?
«Milan, Napoli e Genoa».
E poi chi altro?
« Il Manchester City
per esempio. In questi mesi è arrivata anche una solidis­sima offerta da parte di un club arabo. Così come al Flamengo hanno provato di tutto per trattenerlo, offrendogli tantis­simi soldi. Lì ho capito che era fatta, cioè che Adriano aveva scelto la Roma».
Non è stata quindi una scelta di soldi.
«Lo posso escludere nel­la maniera più assoluta. Forse qualcuno non si ren­de conto della potenza me­diatica e del nome che an­cora oggi ha Adriano. Stia­mo parlando di un giocato­re che fa la differenza, di un campione vero. Oggi con l'arrivo di Adriano, la Roma avendo anche Totti, può dire di avere i due giocatori media­ticamente più incredibili al mondo». :lol:
Qual è stata la chiave vincente di que­sta trattativa?
«La stima e la fiducia».
Cioè?
«La stima e la fiducia che la Roma ha sempre dimostrato al giocatore, sin dal primo contatto. Adriano è un ragazzo di una sensibilità incredibile, per lui senti­re l'affetto di chi lo circonda, è un fatto­re fondamentale. Se poi avverte anche la stima nei suoi confronti, allora è un ra­gazzo che ti regala il suo cuore e dà tutto se stesso. Roma in questo senso è la piaz­za perfetta per lui. Sono convinto che in maglia giallorossa tornerà l'Imperatore e la Roma avrà fatto il miglior affare pos­sibile ».
Se dovesse riandare a un episodio de­cisivo di questa trattativa, cosa ci rac­conterebbe?
«Una telefonata».
Tra chi?
«Rosella Sensi e Adriano».
Quando?
«La data è facile da ricor­dare, era il giorno della fi­nale di Champions Lea­gue » .
Ventidue maggio quindi. Che è accaduto in quella telefonata?
« Il presidente della Ro­ma ha usato le parole giu­ste, decisive per conquistare definitiva­mente il giocatore. Lo ha fatto sentire co­me un fratello minore  :lol:, come in una fami­glia. Lo ha conquistato. Da quella telefo­nata tutto è andato in discesa».

Diventata fumata bianca con il viaggio del direttore sportivo Daniele Pradè a Rio de Janeiro.
«Vero. Il più era stato già fatto, ma in quella cena a Ipanema, Daniele ha usato toni e parole giuste, (Ciao, Amore?)  ha fatto capire al gio­catore come fosse indispensabile per un progetto vincente  :lol: della Roma. In quella serata di fatto sono state messe le firme».
Poi siglate a Villa Pacelli.
«Dove Adriano ha capito sempre di più di aver fatto la scelta giusta. La signora Maria che gli ha fatto il caffè, non la di­menticherà mai».  :rotfl2:

Dimmi che è finto, ti prego. Sul "i due giocatori mediaticamente più forti al mondo" sinceramente ho avuto un momento di smarrimento: ho guardato fisso la parete, gli occhi persi nel vuoto, pensando "io, al liceo, nemmeno scrivevo male... "


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est1900

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Citazione di: Biafra il 15 Set 2010, 17:21
[b La signora Maria che gli ha fatto il caffè, non la di­menticherà mai».[/b]  :rotfl2:

"Quanto zucchero Adria'?"
"Sei tonnellate, grazie."

OT
ma quanti soldi vorreste per scrivere una volta al giorno un concentrato simile di minchiate e metterci il vostro nome sotto?
EOT

eaglefly1978

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Citazione di: est1900 il 16 Set 2010, 13:04
"Quanto zucchero Adria'?"
"Sei tonnellate, grazie."



:hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail: :hail:

te voglio ammazzà, sò sbottato a ride in ufficio e la mia capa per poco non me se inc@@@@...

Boom!

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Citazione di: est1900 il 16 Set 2010, 13:04
"Quanto zucchero Adria'?"
"Sei tonnellate, grazie."



Me vorresti far credere che non ha provato a farselo fare corretto?

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est1900

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Biafra

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Lo stile Roma
Giovedì 02 Settembre 2010 09:37

TONINO CAGNUCCI


Mentre i laziali aspettano ancora Santa Claus, con Gheddafi ripartito per le Libie, proprio a Ciampino sbarca qualcuno che è meglio di un regalo di Babbo Natale e più importante del Colonnello: Marco Borriello. In rima. Per la Roma. Alè, alè. Arriva da Milano come Delvecchio, è passato dal Genoa come Pruzzo, è nato nello stesso giorno di Montella (e di Paul McCartney che tifa Everton e tifava Roma quella sera) nell'anniversario di San Simplicio (esiste, è protettore di Olbia) esattamente nel giorno in cui l'anno scorso se ne andò con gli occhialoni scuri scuri Luciano Spalletti.

Come passa il tempo. Quanti anni in un anno soltanto. Da Zamblera all'attaccante della Nazionale che ha voluto lasciare il Milan dopo aver rifiutato la Juventus per questa maglia, se poi ci aggiungete che un paio d'anni fa da solo "doppiò" la Lazio all'Olimpico... Cos'è questo? Onanismo da incalliti. Una notizia da sparare alla mamma. Quintessenza del Nirvana. La quinta carta spizzata a poker quando in mano c'hai tre assi (Vucinic, Menez e Adriano) e un re che vale più tutti gli altri messi insieme. Senza Parola. :rotfl2:

Borriello è la colomba della pace, la bella domenica in cui la Roma vince e la Lazio perde, tanta tanta serenità per tutti. Chi è romanista sente chiaramente sfumati gli effetti della crisi economica, e politica, e finanziaria: ed è una constatazione scientifica.  :lol: Borriello parte bene e arriva meglio. Ciampino, quell'aeroporto, non è soltanto - ormai – di Gheddafi ma quello in cui una volta, in una notte di maggio di tanti anni fa (era il millenovecentottantrè) sbarcò la Roma campione d'Italia. Aveva appena vinto lo scudetto a Genova con un gol del suo numero 9 per sempre e con una città che aspettava quel momento da un po' di più di sempre.
Ecce bomber e c'è un'altra volta: erano dieci anni che aspettavamo un attaccante così (a parte il 10 che non sarà mai solo e soltanto un attaccante). A Ciampino. Quanti anni in un anno soltanto. Quanti cuori. Quanta Curva Sud. Quante volte Roma e quanti giocatori. Quanti dolori, e quanto grande quello con la Sampdoria l'anno scorso (quasi come col Lecce, mentre per il Liverpool c'è rimasto male pure McCartney). Quante premesse e illusioni. Quanti cori.
C'è una cosa bella dell'arrivo a Roma di Borriello: tutto.   :D  Ma di più quel coro alzato dai tifosi che stavano lì soltanto per un motivo, un sogno, che è tre parole e un obiettivo che si concretizzerà con la Sampdoria il 22 maggio   :rotfl2: :rotfl2:    anche grazie a un giocatore che prenderà la maglia numero 22 (non sarà mai un caso): Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor... Vinceremo. Vinceremo, vinceremo il tricolor. Brividi. Anche per la veemenza con cui chi c'era lo ha cantato. E questo è il segno che il sogno è possibile, che è cugino della realtà: indica consapevolezza, senza bisogno di ricorrere alla scaramanzia (anche perché i veri scaramantici non lo diranno mai che lo sono): ogni volta che la Roma è diventata campione d'Italia, la sua gente, la sua curva - senza mai bisogno di tessera - ha cantato da subito quel coro, che diventa più bello ogni volta di più che si fa ripetitivo. (Così: Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor...).  :D E' il primo gol che ha fatto Marco Borriello. E' un sogno. E un sogno non è un'illusione: quella ce l'ha chi aspetta ancora Santa Claus e manco sa che non esiste.

http://www.ilromanista.it/le-ultime-dai-campi/190-lo-stile-roma.html

Confessate, chi di voi è Tonino Cagnucci?

uforobot

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Lo stile roma???????????
Puncicate, sputi, tacchettate da 30 punti sul ginocchio, gomitate in faccia, calci nel sedere agli avversari...(proseguisce)

Flaminio

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Citazione di: Biafra il 16 Set 2010, 16:33
Confessate, chi di voi è Tonino Cagnucci?
A me Cagnucci interessa come caso clinico: una penna febbricitante al servizio di idee allucinanti. Lo leggo sempre con piacere   :lol:
Devo dire che questo articolo mi sembrava falso, una caricatura. Ditemi che non è vero: è troppo, anche per lui.


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eaglefly1978

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Citazione di: Biafra il 16 Set 2010, 16:33
Lo stile Roma
Giovedì 02 Settembre 2010 09:37

TONINO CAGNUCCI




Come passa il tempo. Quanti anni in un anno soltanto. Da Zamblera all'attaccante della Nazionale che ha voluto lasciare il Milan dopo aver rifiutato la Juventus per questa maglia, se poi ci aggiungete che un paio d'anni fa da solo "doppiò" la Lazio all'Olimpico... Cos'è questo? Onanismo da incalliti. Una notizia da sparare alla mamma. Quintessenza del Nirvana. La quinta carta spizzata a poker quando in mano c'hai tre assi (Vucinic, Menez e Adriano) e un re che vale più tutti gli altri messi insieme. Senza Parola. :rotfl2:



Come dargli torto...

MadBob79

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Citazione di: Biafra il 16 Set 2010, 16:33
Lo stile Roma
Giovedì 02 Settembre 2010 09:37

TONINO CAGNUCCI


Mentre i laziali aspettano ancora Santa Claus, con Gheddafi ripartito per le Libie, proprio a Ciampino sbarca qualcuno che è meglio di un regalo di Babbo Natale e più importante del Colonnello: Marco Borriello. In rima. Per la Roma. Alè, alè. Arriva da Milano come Delvecchio, è passato dal Genoa come Pruzzo, è nato nello stesso giorno di Montella (e di Paul McCartney che tifa Everton e tifava Roma quella sera) nell'anniversario di San Simplicio (esiste, è protettore di Olbia) esattamente nel giorno in cui l'anno scorso se ne andò con gli occhialoni scuri scuri Luciano Spalletti.

Come passa il tempo. Quanti anni in un anno soltanto. Da Zamblera all'attaccante della Nazionale che ha voluto lasciare il Milan dopo aver rifiutato la Juventus per questa maglia, se poi ci aggiungete che un paio d'anni fa da solo "doppiò" la Lazio all'Olimpico... Cos'è questo? Onanismo da incalliti. Una notizia da sparare alla mamma. Quintessenza del Nirvana. La quinta carta spizzata a poker quando in mano c'hai tre assi (Vucinic, Menez e Adriano) e un re che vale più tutti gli altri messi insieme. Senza Parola. :rotfl2:

Borriello è la colomba della pace, la bella domenica in cui la Roma vince e la Lazio perde, tanta tanta serenità per tutti. Chi è romanista sente chiaramente sfumati gli effetti della crisi economica, e politica, e finanziaria: ed è una constatazione scientifica.  :lol: Borriello parte bene e arriva meglio. Ciampino, quell'aeroporto, non è soltanto - ormai – di Gheddafi ma quello in cui una volta, in una notte di maggio di tanti anni fa (era il millenovecentottantrè) sbarcò la Roma campione d'Italia. Aveva appena vinto lo scudetto a Genova con un gol del suo numero 9 per sempre e con una città che aspettava quel momento da un po' di più di sempre.
Ecce bomber e c'è un'altra volta: erano dieci anni che aspettavamo un attaccante così (a parte il 10 che non sarà mai solo e soltanto un attaccante). A Ciampino. Quanti anni in un anno soltanto. Quanti cuori. Quanta Curva Sud. Quante volte Roma e quanti giocatori. Quanti dolori, e quanto grande quello con la Sampdoria l'anno scorso (quasi come col Lecce, mentre per il Liverpool c'è rimasto male pure McCartney). Quante premesse e illusioni. Quanti cori.
C'è una cosa bella dell'arrivo a Roma di Borriello: tutto.   :D  Ma di più quel coro alzato dai tifosi che stavano lì soltanto per un motivo, un sogno, che è tre parole e un obiettivo che si concretizzerà con la Sampdoria il 22 maggio   :rotfl2: :rotfl2:    anche grazie a un giocatore che prenderà la maglia numero 22 (non sarà mai un caso): Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor... Vinceremo. Vinceremo, vinceremo il tricolor. Brividi. Anche per la veemenza con cui chi c'era lo ha cantato. E questo è il segno che il sogno è possibile, che è cugino della realtà: indica consapevolezza, senza bisogno di ricorrere alla scaramanzia (anche perché i veri scaramantici non lo diranno mai che lo sono): ogni volta che la Roma è diventata campione d'Italia, la sua gente, la sua curva - senza mai bisogno di tessera - ha cantato da subito quel coro, che diventa più bello ogni volta di più che si fa ripetitivo. (Così: Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor...).  :D E' il primo gol che ha fatto Marco Borriello. E' un sogno. E un sogno non è un'illusione: quella ce l'ha chi aspetta ancora Santa Claus e manco sa che non esiste.

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Confessate, chi di voi è Tonino Cagnucci?

Mi rifiuto categoricamente che un essere umano possa scrivere un tale ammasso di putt.anate...ditemi che è un fake, vi prego.

COLDILANA61

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Citazione di: Biafra il 16 Set 2010, 16:33
Lo stile Roma
Giovedì 02 Settembre 2010 09:37

TONINO CAGNUCCI


Mentre i laziali aspettano ancora Santa Claus, con Gheddafi ripartito per le Libie, proprio a Ciampino sbarca qualcuno che è meglio di un regalo di Babbo Natale e più importante del Colonnello: Marco Borriello. In rima. Per la Roma. Alè, alè. Arriva da Milano come Delvecchio, è passato dal Genoa come Pruzzo, è nato nello stesso giorno di Montella (e di Paul McCartney che tifa Everton e tifava Roma quella sera) nell'anniversario di San Simplicio (esiste, è protettore di Olbia) esattamente nel giorno in cui l'anno scorso se ne andò con gli occhialoni scuri scuri Luciano Spalletti.

Come passa il tempo. Quanti anni in un anno soltanto. Da Zamblera all'attaccante della Nazionale che ha voluto lasciare il Milan dopo aver rifiutato la Juventus per questa maglia, se poi ci aggiungete che un paio d'anni fa da solo "doppiò" la Lazio all'Olimpico... Cos'è questo? Onanismo da incalliti. Una notizia da sparare alla mamma. Quintessenza del Nirvana. La quinta carta spizzata a poker quando in mano c'hai tre assi (Vucinic, Menez e Adriano) e un re che vale più tutti gli altri messi insieme. Senza Parola. :rotfl2:

Borriello è la colomba della pace, la bella domenica in cui la Roma vince e la Lazio perde, tanta tanta serenità per tutti. Chi è romanista sente chiaramente sfumati gli effetti della crisi economica, e politica, e finanziaria: ed è una constatazione scientifica.  :lol: Borriello parte bene e arriva meglio. Ciampino, quell'aeroporto, non è soltanto - ormai – di Gheddafi ma quello in cui una volta, in una notte di maggio di tanti anni fa (era il millenovecentottantrè) sbarcò la Roma campione d'Italia. Aveva appena vinto lo scudetto a Genova con un gol del suo numero 9 per sempre e con una città che aspettava quel momento da un po' di più di sempre.
Ecce bomber e c'è un'altra volta: erano dieci anni che aspettavamo un attaccante così (a parte il 10 che non sarà mai solo e soltanto un attaccante). A Ciampino. Quanti anni in un anno soltanto. Quanti cuori. Quanta Curva Sud. Quante volte Roma e quanti giocatori. Quanti dolori, e quanto grande quello con la Sampdoria l'anno scorso (quasi come col Lecce, mentre per il Liverpool c'è rimasto male pure McCartney). Quante premesse e illusioni. Quanti cori.
C'è una cosa bella dell'arrivo a Roma di Borriello: tutto.   :D  Ma di più quel coro alzato dai tifosi che stavano lì soltanto per un motivo, un sogno, che è tre parole e un obiettivo che si concretizzerà con la Sampdoria il 22 maggio   :rotfl2: :rotfl2:    anche grazie a un giocatore che prenderà la maglia numero 22 (non sarà mai un caso): Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor... Vinceremo. Vinceremo, vinceremo il tricolor. Brividi. Anche per la veemenza con cui chi c'era lo ha cantato. E questo è il segno che il sogno è possibile, che è cugino della realtà: indica consapevolezza, senza bisogno di ricorrere alla scaramanzia (anche perché i veri scaramantici non lo diranno mai che lo sono): ogni volta che la Roma è diventata campione d'Italia, la sua gente, la sua curva - senza mai bisogno di tessera - ha cantato da subito quel coro, che diventa più bello ogni volta di più che si fa ripetitivo. (Così: Vinceremo, vinceremo, vinceremo il tricolor...).  :D E' il primo gol che ha fatto Marco Borriello. E' un sogno. E un sogno non è un'illusione: quella ce l'ha chi aspetta ancora Santa Claus e manco sa che non esiste.

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Confessate, chi di voi è Tonino Cagnucci?

Io ho trovato questa :

Con onanismo si intende l'atto diretto a impedire la generazione della prole mediante pratiche anticoncezionali.
Si tratta di un termine che deriva dal nome Onan, personaggio biblico che utilizzò la pratica anticoncezionale del coitus interruptus per evitare volontariamente la nascita di figli che non avrebbero potuto portare il suo nome.
Nell'uso corrente, così come nella terminologia medica e psicologica, alla parola onanismo viene invece un po' impropriamente accostato il significato di pratica della  masturbazione .

Quindi la domanda sorge spontanea :

Se so attaccatti ar c..... come da uso corrente della parola oppure se la so presa in der c... come da derivazione biblica ?

Palo

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http://www.adnkronos.com/IGN/News/Sport/Calcio-De-Rossi-a-Borriello-Annamo-a-vince_905034217.html

Calcio: De Rossi a Borriello, 'Annamo a vince'
ultimo aggiornamento: 02 settembre, ore 13:04
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Roma, 2 set. (Adnkronos) - "Sta iniziando l'avventura calcistica piu' bella della tua vita. 'Annamo a vince'". E' quanto scritto da Daniele De Rossi a Marco Borriello in un sms di benvenuto. A rivelare il contenuto del messaggio e' stato lo stesso attaccante, oggi presentato a Trigoria dal club giallorosso. "Mi ha molto colpito", ha raccontato Borriello. "Ci ho messo un secondo a decidere di venire qui".



Il commento di Borriello dopo la lettura dell'sms di De Rossi

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Citazione di: MadBob79 il 16 Set 2010, 17:05
Mi rifiuto categoricamente che un essere umano possa scrivere un tale ammasso di putt.anate...ditemi che è un fake, vi prego.

Pensa che c'è qualcuno che la mattina si sveglia e spende pure i soldi per leggerle. Questi andrebbero studiati. Sul serio.

rio2

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Citazione di: MadBob79 il 16 Set 2010, 17:05
Mi rifiuto categoricamente che un essere umano possa scrivere un tale ammasso di putt.anate...ditemi che è un fake, vi prego.

nel tuo post c'e' gia' la risposta, un essere umano non puo' scrivere cose del genere.

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Tanque

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