Mentre clicco su società mi viene da ridere.
Come si fà a chiamare "società" una Ditta Individuale?
Una Ditta Individuale strana, quotata in borsa e "controllata" da un "comitato di controllo"
intestato allo stesso intestatario della Ditta Individuale.
Praticamente come se a scuola fossimo stati noi a giudicarci e non i professori.
Risultato?
Quando fai bene sei bravo, e non perdi occasione per dirtelo e fartelo dire.
Quando fai male c'è sempre un [...]e, un ladro, un furbo che ti ha impedito di fare di più.
Perchè sennò mica sbagliavi.
Tu di tuo non sbaglieresti mai, è sempre un intervento esterno, mai tu.
Abbiamo una squadra che sprizza centrocampisti da tutti i pori, tutti uguali poi.
Una pletora di doppioni che va dai palleggiatori compassati e soporiferi a "indecisi" tecnici,
giocatori che non hanno ancora capito se sono deli intermedi, dei trequartisti, delle mezze punte
o addirittura delle seconde punte.
In mezzo delle schegge impazzite che, ogni tanto, contribuiscono a cambiare il risultato
tirando fuori il coniglio dal cilindro. E meno male.
In attacco facciamo tenerezza.
Floccari sembra un bambino che ha perso la mamma nel centro commerciale, considerando anche
che nel progetto originale doveva essere la terza quarta scelta.
Qualcuno potrà obiettare che il titolare dovrebbe essere Klose, 36 anni con un mondiale da giocare a giugno.
Non penso esista una squadra tra quelle che giocano in Europa che presenta in rosa DUE attaccanti titolari
(di cui uno è Floccari eh!) più un paio di ragazzetti di primo pelo da far "rodare".
Il trionfo dell'approssimazione!
In difesa poi ci basti pensare che ancora oggi non sappiamo quale potrebbe essere la coppia titolare.
Al momento la più indicata sembra essere Cana, un centrocampista manco tanto bono, e Ciani,
che per fortuna non ha avuto offerte serie in estate sennò stava già da un'altra parte.
Per il resto il processo di crescita del nostro pacchetto difensivo (inteso proprio come difensori,
marcatori, centrali) è passato attraverso il giovane Elez (che non si è ancora capito se è stato preso
per la prima squadra o per la Primavera) e, udite udite, No-va-ret-ti, il signore dello Yucatan,
il vero destinatario della profezia Maya, uno che magari (a parte le battute) si potrà rilevare anche
un onesto lavoratore della Serie A, ma niente di più.
Una difesa che DA ANNI avrebbe bisnogno di un progetto di rinnovamento (Biava ha 37 anni e Dias ne dimostra
pure di più).
I nostri "progetti tecnici" sono fatti di fissazioni, ma mentre la fissa del centrocampo (centrata) risponde
al nome di Felipe Anderson (ancora da vedere, quindi no comment) e quella dell'attacco (ad oggi lontana)
è un certo Yilmaz, l'unico progetto inseguito con tutte le forze per la difesa in questi anni risponde al
nome di... Breno, che ti costava di più di assicurazione "furto e incendio" che di ingaggio.
Approssimazione, lentezza di esecuzione degna della partita di ieri e non solo, chiusura a riccio nel proprio
orticello al punto di farsi pure la radio autoreferenziante pur di non sentire niente altro che la propria
voce.
Impossibilità cronica di VEDERE i propri errori in modo da evitarli in futuro (in una parola OTTUSITA',
STUPIDITA') di riconoscerli oggi per sentirne la puzza da lontano domani.
Ma si sà che nella "Ditta Individuale Lazio 2004" le "puzze" so' sempre degli altri...