i presupposti delle difficolta'.

Aperto da pantarei, 30 Set 2013, 10:20

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HurricanEagle

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Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 23:17
cosmo e ralph ok.
ho il timore che hernanes abbia fatto saltare il banco. volevano venderlo e autofinanziare . e' rimasto, sono usciti parecchi soldi , la squadra e' rimasta incompiuta per esaurimento fondi, resta il grande equivoco tattico. e il rinnovo spinosissimo.

esatto.
anche per me è andata così!

cartesio

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Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 10:20
quando sai che a settembre devi partire a pieno organico e in forma perche' giochi ogni tre giorni e metti le basi per una stagione soddisfacente, puoi pianificare in questo modo ?

No.
Però penso che nessuno di noi conosca i limiti politici e finanziari della società Lazio attuale.
Lotito giustamente non può venirteli a raccontare, e ci sono anche variabili a priori ignote anche a lui.
Qualcuno in altra discussione ipotizzava che Hernanes fosse sul piede di partenza. Magari erano tutti d'accordo, e questo avrebbe potuto preludere a qualche arrivo importante, col profeta sostituito da FA. In quest'ottica tutto sembra pianificato con mesi di anticipo, visto che FA non è un acquisto dell'ultimora. Se però non arriva un acquirente soddisfacente, sia in termini agonistici - Hernanes voleva la Champions - sia in termini finanziari, il piano salta.

ralphmalph

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Appunto Cartesio. Se anche fosse così, non sono stati capaci

uforobot

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Citazione di: ralphmalph il 30 Set 2013, 21:27
BAstava poco, porca puttana, bastava davvero poco quest'anno. Hanno rovinato tutto
:x

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maumarta

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Riflessione perfetta e pienamente condivisibile di Pantarei.
Forse fin troppo prolissa.

Sarebbe bastato questo:

Citazione di: pantarei il 30 Set 2013, 10:20
...
gli anni passati non ti hanno insegnato ........
...

Non so perchè ma mi ricorda tanto qualcuno...

el jardinero

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Citazione di: Eiaculazio 1900 il 01 Ott 2013, 09:16
Guardando la classifica mi viene da pensare che in fondo essa rispecchia fedelmente gli introiti e i bacini d'utenza delle società. Ora può capitare che un anno ti dica meglio o peggio degli altri ma resta il fatto che il Parma, il Genoa, la Samp e altre realtà di media classifica sono stabilmente fuori dall'Europa. Noi ce la giochiamo, pronti ad inserirci in caso di fallimento sportivo di una delle grandi. La Lazio è entrata in Europa complici due anni in cui la riomma non c'ha capito nulla e l'Inter stava rifondando. Altrimenti non c'è spazio per la realtà Lazio, questa Lazio lotitiana. Allo stadio non ci va nessuno, il merchandising non tira perchè i laziali (vivaddio) non si mettono la tuta societaria per la comunione del figlio, il nome Lazio è costantemente infangato da scandali (a volte creati ad arte, a volte resi possibili da strutture societarie assenti) e così via. Rimangono solo i diritti televisivi, che non è poco, ma anche lì quelle che ci precedono fanno la parte del leone e noi siamo i più piccoli tra i grandi. Dato questo contesto, l'unica possibilità, se non hai i soldi, sono le idee e le sinergie. Sappiamo bene che lo stesso Cragnotti non era un Moratti o un Berlusconi, ma era riuscito a mettere insieme diverse cose riuscendo ad ottenere finanziamenti per pianificare quello che ben sappiamo. Poi è finita come è finita, a rammentarci che se non hai capitali freschi l'estate dura poco.
In Europa avviene lo stesso, a contendersi la CL o l'EL sono sempre i soliti club che hanno grandi sponsors, grandi aziende e grandi bacini d'utenza alle spalle. Chi più spende alla fine vince di più. La riomma ha gettato al vento vagonate di milioni ma quando sono riusciti a mettere da parte la sindrome di Tafazzi hanno potuto costruire una squadra che ha un capo e una coda. Noi Strootman a 20 milioni non l'avremmo mai potuto prendere. E così via. Per come stanno le cose Lotito ha solo un modo per migliorare le cose, accettare un socio coi soldi (il quale, ovviamente, vorrà mettere bocca nelle decisioni e dunque entrare in collisione con l'ego ipertrofico di Lotito) oppure scovare sul mercato un Klopp sconosciuto al quale affidare i nuovi Messi sparsi per il mondo. Puoi scommettere ma le scommesse non sempre vengono vinte. Sicuramente possiamo migliorare agendo con maggiore razionalità e programmazione ma siamo sicuri che la nostra fame di vittorie, dati i presupposti, sia cosa realistica e realizzabile?

Analisi condivisibile. La disaffezione del laziale, purtroppo, mai come adesso morde e incalza, complice il mercato cialtronesco. La prova provata che Lotito, per colpe non solo solo sue, è costretto ad azzerare o quasi i margini d'errore per non essere aspramente contestato. Il rapporto con la tifoseria è irreversibilmente compromesso, inutile nascondersi. Solo risultati convincenti possono lenire il malumore, ma la tregua dura sempre pochissimo. Purtroppo è vero, tutti i tifosi della Lazio dovrebbero prendere coscienza che, sic rebus stantibus, i nostri competitor si chiamano Parma, Udinese e Cagliari. La campagna acquisti scava il solco tra chi può sognare e chi è costretto a volare basso. Tutte le squadre che ci precedono in classifica hanno giocatori ( anche più d'uno) con ingaggi lontanissimi dalle capacità lotitiane. La differenza sta tutta qui, tra Vinicius e Maicon ( bisogna dirlo), tra Perea e Higuain, tra Novaretti e Campagnaro. Non è difficile.

DARIO70

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Citazione di: el jardinero il 01 Ott 2013, 10:13
Analisi condivisibile. La disaffezione del laziale, purtroppo, mai come adesso morde e incalza, complice il mercato cialtronesco. La prova provata che Lotito, per colpe non solo solo sue, è costretto ad azzerare o quasi i margini d'errore per non essere aspramente contestato. Il rapporto con la tifoseria è irreversibilmente compromesso, inutile nascondersi. Solo risultati convincenti possono lenire il malumore, ma la tregua dura sempre pochissimo. Purtroppo è vero, tutti i tifosi della Lazio dovrebbero prendere coscienza che, sic rebus stantibus, i nostri competitor si chiamano Parma, Udinese e Cagliari. La campagna acquisti scava il solco tra chi può sognare e chi è costretto a volare basso. Tutte le squadre che ci precedono in classifica hanno giocatori ( anche più d'uno) con ingaggi lontanissimi dalle capacità lotitiane. La differenza sta tutta qui, tra Vinicius e Maicon ( bisogna dirlo), tra Perea e Higuain, tra Novaretti e Campagnaro. Non è difficile.

Aggiungerei  tra un Mazzarri , un Benitez, un Montella e Petkovic. Guardo le partite da tifoso e spero di sbagliarmi , ma ad oggi la differenza sta anche e sopratutto li.Con il gioco puoi ovviare ad alcune carenze tecniche dei giocatori.

voltaire

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Citazione di: cartesio il 01 Ott 2013, 09:50
No.
Però penso che nessuno di noi conosca i limiti politici e finanziari della società Lazio attuale.
Lotito giustamente non può venirteli a raccontare, e ci sono anche variabili a priori ignote
anche a lui.
Qualcuno in altra discussione ipotizzava che Hernanes fosse sul piede di partenza. Magari erano tutti d'accordo, e questo avrebbe potuto preludere a qualche arrivo importante, col profeta sostituito da FA. In quest'ottica tutto sembra pianificato con mesi di anticipo, visto che FA non è un acquisto dell'ultimora. Se però non arriva un acquirente soddisfacente, sia in termini agonistici - Hernanes voleva la Champions - sia in termini finanziari, il piano salta.
nel passaggio in grassetto,ecco :sintesi perfetta,per mio,opinionissimo modo di valutare,dall"esterno.   

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cosmo

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Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

NandoViola

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Citazione di: el jardinero il 01 Ott 2013, 10:13
Analisi condivisibile. La disaffezione del laziale, purtroppo, mai come adesso morde e incalza, complice il mercato cialtronesco. La prova provata che Lotito, per colpe non solo solo sue, è costretto ad azzerare o quasi i margini d'errore per non essere aspramente contestato. Il rapporto con la tifoseria è irreversibilmente compromesso, inutile nascondersi. Solo risultati convincenti possono lenire il malumore, ma la tregua dura sempre pochissimo. Purtroppo è vero, tutti i tifosi della Lazio dovrebbero prendere coscienza che, sic rebus stantibus, i nostri competitor si chiamano Parma, Udinese e Cagliari. La campagna acquisti scava il solco tra chi può sognare e chi è costretto a volare basso. Tutte le squadre che ci precedono in classifica hanno giocatori ( anche più d'uno) con ingaggi lontanissimi dalle capacità lotitiane. La differenza sta tutta qui, tra Vinicius e Maicon ( bisogna dirlo), tra Perea e Higuain, tra Novaretti e Campagnaro. Non è difficile.
la Lazio ha una buonissima rosa, con eccellenze in alcuni ruoli e debolezze in altri.
l'Inter o la reuma, farebbero carte false per avere in squadra Candreva, Marchetti, Hernanes e Klose (quando sta bene).
la differenza sta nella bacheca di chi siede in panchina, il Napoli ha Benitez, l'Inter il migliore allenatore italiano.
certo, se poi a gennaio, colmiamo le debolezze che saranno emerse in rosa (ad oggi con un pazzini ed un dias giovane saremmo a posto) sarebbe meglio, ma sono debolezze, non ti impediscono comunque di fare bene.
pochi anni fa, Del Neri con una Samp che aveva solo 3-4 giocatori decenti, ha fatto 70 punti.

porgascogne

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Citazione di: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

chapeau

el jardinero

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Citazione di: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

Cosmo, è un affresco degno del miglior Cezanne. Ma, onestamente, ritieni possibile tutto ciò?

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porgascogne

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(cezanne non ha mai fatto affreschi)
:twisted:

el jardinero

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Citazione di: porgascogne il 01 Ott 2013, 10:49
(cezanne non ha mai fatto affreschi)
:twisted:

va beh, Porga, era un esempio simbolico...Sto per tornare al Museo d'Orsay e me so fatto prende la mano...

ralphmalph

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Citazione di: cosmo il 01 Ott 2013, 10:33
Tutto giusto. Però, giriamo pagina. Anzi invitiamo la società a girare pagina. Sono stati commessi errori gravi ma non è finito né il mondo né il campionato. Una società che si definisce solida deve saper trovare dentro di sé le risorse per rialzarsi, proprio ora quando siamo in discesa verso la crisi tecnica nera ma che tale macabro traguardo non è stato ancora toccato. Dall'altra parte del Tevere ci sono riusciti. Si sono ricompattati, hanno fatto pippa per 3 mesi soffrendo le pene dell'inferno - che in confronto noi stiamo in gita ai castelli - hanno individuato punti fermi, effettuato cessioni, scelto un bravo allenatore. Si sarebbero anche scritti il calendario con le mani, ma questo è un altro discorso. La fortuna te la devi anche saper cercare. E acquistare 3-4 giocatori affermati, di valore e nei ruoli giusti ha ridato loro ossigeno. La fortuna e il mercato hanno fatto in modo che l'ambiente non si disgregasse: immaginate una loro sconfitta o un pareggio striminzito in casa cosa avrebbe provocato? Noi abbiamo il mercato di gennaio. Non mancano 50 anni, ma tre mesi. Certo, tre mesi fondamentali perché giochiamo europa league e un girone di andata, ma dobbiamo recuperare gli infortunati, scoprire ancora Felipe Anderson e Biglia. Dobbiamo soprattutto trovare la quadratura del cerchio dal pnto di vista tattico, individuata la quale, potremmo guardare alla rosa con occhi diversi, sapere con certezza chi sono i titolari e le riserve. Abbiamo 10 punti, non 0 e quindi un gruzzoletto di punti che ci può permettere di lavorare.
Noi tifosi dobbiamo lavorare dando l'apporto allo stadio senza veleni; la società deve lavorare già da adesso individuando i rinforzi per gennaio. Un attaccante e un difensore. E far circolare la voce, contribuire a ridare speranza all'ambiente senza antipatici accenni all'alcaseltzer da una parte e pdm dall'altra. Il rinnovo del contratto a Hernanes e Petkovic potrebbe costituire una buona mossa anche se poi entrambi non dovessero far parte del 'progetto' futuro. Insomma al banda ogni staticità: agire, muoversi per far capire all'interno e all'esterno che siamo vivi.

Cosmo ti ammiro. Ma io a ripone di nuovo le speranze in una nuova sessione di mercato non gliela fò. Non credo di essere pronto

Tarallo

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Citazione di: ralphmalph il 01 Ott 2013, 10:54
Cosmo ti ammiro. Ma io a ripone di nuovo le speranze in una nuova sessione di mercato non gliela fò. Non credo di essere pronto

A M E N

E' all'interno, e' oggi che va ricercata la soluzione.
E' stato fatto un mercato improtante come non mai, ricordiamolo, basato sul mantenimento dei pezzi forti (Lulic, Hernanes e Marchetti) e l'innesto mirato di giocatori che possono far bene (versione ufficiale).
E' ora che bisogna risolvere i problemi, ora ora ora ora, altro che Gennaio.
Abbiamo gia' una grande rosa (in dimensioni), non si sa perche' non trovano posto Keita, Perea e FA, e ci metto pure Crecco, ma che andiamo a comprare? (a parte una punta, se si trova a Gennaio, ma deve essere forte, e chi taa da'?)

fabrizio1983

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bisogna trovare qualcosa di nuovo, che non passa verso le vecchie idee...questa Lazio non è più adatta a un 4-1-4-1 con cui andavamo benissimo a inizio stagione, ora non va più.
Non so se Petko ha in mente qualcosa, so che la sua idea di calcio passava attraverso il modulo 3-4-3 e ricordo di aver visto ( su youtube) che il suo young  giocava been bene.
Se la sua idea di calcio è quella la applicasse,anche a fronte di scelte che porterebbero a esclusioni illustri.
ps so che youtube non è il massimo ma vedendo degli spezzoni si vedono diversi giocatori oltre la linea della palla, movimenti senza palla e un'organizzazione ben precisa.

Jeffry

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Non condivido i contenuti del topic.
Non riscontro gli stessi presupposti descritti.
Nel mercato è stato scandaloso\criminale\dilettantesco\comico (scegliete voi il termine che preferite, va bene) la gestione del reparto avanzato ma, per il resto, ha avuto una sua logica.
Limpida, chiara.
Tare, il 3 settembre, ha spiegato bene il tutto ma proprio non vogliamo sentirci co ste recchie!
Non perdiamo mai di vista le possibilità economiche della Lazio; cedere Hernanes poteva essere una possibilità ma non necessaria. Poteva rappresentare un opzione.
Il refrain dello scorso campionato era la mancanza di sostituti per il centrocampo, di Ledesma soprattutto; un centrocampo ancora troppo legato all'oriundo, appunto, e a Mauri che, nonostante gli anni, continua ad essere l'uomo più importante per questa squadra per farla giocare  a calcio.
Il centrocampo scoppiato ha fatto saltare il banco lo scorso campionato; esponendo la difesa a pericoli continui e mettendo un attacco a dieta di azioni da gol.
La priorità, quindi, era il centrocampo; sono arrivati Biglia e Felipe Anderson, guarda caso i due acquisti dove la Lazio ha speso soldi veri.
Il resto poteva essere affrontato sfruttando le varie opportunità che il mercato poteva presentare anche con un occhio al futuro. E così è stato.
Ma è un metodo che, ormai, segue ogni squadra di calcio, non solo la Lazio.

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pantarei

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grande cosmo, as usual.
difficile credere in una sterzata a gennaio, difficile.
i presupposti, per parafrasare, sono nel mercato estivo.
questi 28 milioni, che poi sono la meta', vengono sbandierati quasi preventivamente, come dire..nun me chiedete piu' niente.
di questa 15ina spesi bastava girarli tutti su ylmaz e vendere hernanes, se queste erano le intenzioni. siccome non sei unicredit lo vendi a 20 e ne fai 15 di plusvalenza, coi quali compri f.anderson e un difensore forte al posto di biglia.
novaretti e vinicius a parametro zero li prendevi lo stesso.
questa e' la domanda che si fa' il tifoso.
una squadra equilibrata e ragionata era possibile vista la discreta disponibilita' economica.
questi presupposti di difficolta' adesso sono amplificati, visto gli infortuni e l'indecifrabilita' di petkovic,il modulo e i nuovi acquisti.
esiste il progetto tecnico in sinergia ?

NineTenEightEight

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Ho dato uno sguardo alla classifica, la situazione da quel punto di vista non sembra, o meglio non è drammatica, guardando soprattutto i risultati delle altre squadre.
Certamente due punti di più col Sassuolo avrebbero aiutato, non tanto adesso quanto a fine campionato.
È assolutamente vero che sotto il profilo tattico e di gioco la squadra e l'allenatore devono migliorare: c'è da dire anche che se non ci fosse questo exploit delle merde a tutti noi la situazione "campionato"(non di gioco, notate bene) sembrerebbe meno complicato, ma anche andando a guardare contro chi abbiamo perso si può subito notare come si trovino rispettivamente nelle posizioni 1 e 2 della temporanea classifica.
Io sono convinto che quando ci sbloccheremo(e succederà) definitivamente dal punto di vista del gioco e avremo i rientri almeno di Klose e Radu allora potremo dire la nostra.
C'è bisogno però di serenità sia nel guardare alla Lazio che alla rioma e avere un po' di pazienza.

Però dobbiamo essere un po' positivi.
Avanti Lazio!

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