"Stanno distruggendo il calcio"

Aperto da pentiux, 05 Ott 2013, 01:23

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pentiux

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"Stanno distruggendo il calcio", questo ci piace dire. Senza capire che il calcio lo stiamo distruggendo noi.

Sono in Germania, per un weekend di grande, grandissimo calcio.
Oggi Amburgo, finalmente riesco ad entrare al Millerntor per un match del St. Pauli dopo un infinità di tempo che cerco un biglietto senza successo. Domani Gelsenkirchen per lo Schalke, e domenica torno a Roma per la mia Lazio.

Il Millerntor mi ha riappacificato con il calcio.
Metà classifica di seconda divisione tedesca, non si trova un biglietto a pagarlo oro.
Stadio per due terzi in piedi, come la parte bassa delle vecchissimo curve dell'Olimpico, prezzi comunque alti, un freddo che ti taglia le gambe, campionato altro che spezzatino... si gioca ogni giorno della settimana, squadra imbarazzante.
Eppure tifo incessante di tutto lo stadio, coreografie, striscioni, neanche un fischio o un cenno di disappunto, un clima da calcio anni settanta meraviglioso.
Nonostante la sconfitta in casa, pure meritata, lo stadio intero che canta "you'll never walk alone" a fine match. Mi sono quasi commosso.

Domani andrò a vedere lo Schalke, li so già cosa aspettarmi. Uno stadio perfetto, devi raccomandati alle alte sfere per un biglietto. Per un abbonamento, fare la fila per anni.
Ho visto numerose partite dello Schalke, un clima meraviglioso... Certo, diverso dal St. Pauli, qui si parla di una delle grandi di Germania e di uno degli stadi più belli del mondo. Ma un calcio che è un piacere vivere.

Evito, per decenza, il confronto con l'olimpico.
Certo, le norme assurde solo italiane (tdt, biglietti nominali, tornelli, limitazioni e amenità varie) che se le racconti ad un tedesco ti guarda come un marziano, hanno contribuito non poco.
Ma siamo sicuri di non essere tutti noi colpevoli dello schifo che sta avvenendo nel calcio italiano?

Confrontiamo i nostri stadi con gli stadi del resto d'Europa, e riflettiamoci su.
Che oggi mi è venuta voglia di emigrare in Germania solo per rivivere certe emozioni allo stadio...

marcantonio

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Io credo di aver annoiato sin troppe volte coi miei racconti sulla Spagna, Madrid e il Bernabéu.

In Italia il calcio non esiste più, né in campo, né sugli spalti. Uno straniero che guardi l'Italia dal suo osservatorio fatto di quella che dovrebbe essere la normalità sembra tanto Voltaire che osservi un branco di visigoti rinchiusi dentro un film di Hitchcock.

Scusate l'ottimismo cosmico.

NatoIl9Gennaio

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I governi Berlusconi tra le varie cose ci lasciano la tessera del tifoso, fatta per favorire il calcio in tv.

pentiux

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Che poi... favorire il calcio in TV? Qui il pacchetto bundesliga è stato appena aumentato a 410€/anno...
Non è togliendo la passione alle persone che guadagni di più con le televisioni, anzi. Chi va allo stadio compra anche il calcio in TV, chi si "disamora" forse no.
E comunque il concetto è semplice: il periodo di crisi nera il calcio lo passa (quasi) solo in Italia. C'è da andarne orgogliosi.

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ciceruacchio

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Citazione di: pentiux il 05 Ott 2013, 07:01
Che poi... favorire il calcio in TV? Qui il pacchetto bundesliga è stato appena aumentato a 410€/anno...
Non è togliendo la passione alle persone che guadagni di più con le televisioni, anzi. Chi va allo stadio compra anche il calcio in TV, chi si "disamora" forse no.
E comunque il concetto è semplice: il periodo di crisi nera il calcio lo passa (quasi) solo in Italia. C'è da andarne orgogliosi.

beh..c'è una differenza di retribuzioni evidente mi pare, o no?

pentiux

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Citazione di: ciceruacchio il 05 Ott 2013, 08:03
beh..c'è una differenza di retribuzioni evidente mi pare, o no?

La differenza di retribuzioni conta ben poco, conta il livello dei prezzi di prodotti e servizi. E in Germania è spesso più basso che in Italia.
Solo per restare nel calcio, i biglietti costano mediamente meno, gli stadi sono grandiosi, una birra (vera) dentro lo stadio costa 3,5€ per una pinta e via discorrendo.
Per non parlare di supermercati, automobili, ristoranti, benzina, autostrade ecc. ecc.
Per assurdo, nonostante loro guadagnino molto più di noi, i tedeschi percepiscono quei prezzi addirittura più esagerati di come li percepiamo noi.

Yanez_de_Gomera

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In Germania esistono le caste, il pizzo, le marchette e le raccomandazioni ? Se non partiamo da questa domanda, é difficile capire le differenze. Nel calcio e in tante altre cose.

fiord

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Da venti anni peggioriamo quasi in tutto, anche come tifosi

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A.Voronin

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Il problema è: se uno critica, cosa fa di concreto per migliorare le cose?
E non venissero a dire ehh ma la casta, ehh ma i politici. Quelli ci staranno pure, ma se a uno non sta bene una cosa fa tutto il possibile, nei propri limiti, per cambiarle. Se uno non ha voglia se ne andasse in germania o spagna, che è una scelta coerente alla fine e che  farei anche io se la prospettiva fosse migliore.
Il calcio, come altre cose, è lo specchio di chi ne fruisce, me compreso.


Esprit Libre

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Citazione di: A.Voronin il 05 Ott 2013, 15:41
Il problema è: se uno critica, cosa fa di concreto per migliorare le cose?
E non venissero a dire ehh ma la casta, ehh ma i politici. Quelli ci staranno pure, ma se a uno non sta bene una cosa fa tutto il possibile, nei propri limiti, per cambiarle. Se uno non ha voglia se ne andasse in germania o spagna, che è una scelta coerente alla fine e che  farei anche io se la prospettiva fosse migliore.
Il calcio, come altre cose, è lo specchio di chi ne fruisce, me compreso.
Perché cosa cambierebbe? Il calcio è così ovunque e pure da prima che iniziasse la globalizzazione.

Esprit Libre

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Citazione di: Yanez_de_Gomera il 05 Ott 2013, 12:38
In Germania esistono le caste, il pizzo, le marchette e le raccomandazioni ? Se non partiamo da questa domanda, é difficile capire le differenze. Nel calcio e in tante altre cose.
Non nel modo in cui sono Italia, ma pure in germania non sono tutte rose e fiori come tanti raccontano.

marcantonio

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Citazione di: A.Voronin il 05 Ott 2013, 15:41
Se uno non ha voglia se ne andasse in germania o spagna, che è una scelta coerente

Fatto.

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WhiteBluesBrother

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Citazione di: Yanez_de_Gomera il 05 Ott 2013, 12:38
In Germania esistono le caste, il pizzo, le marchette e le raccomandazioni ? Se non partiamo da questa domanda, é difficile capire le differenze. Nel calcio e in tante altre cose.
Bingoooo. Yanez è come se fosse un mio doppio nickname, mi evita di scrivere tante cose, e le scrive pure meglio di me.
Calcio di merda specchio fedele del paese.


VeniVidiLulic

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Il problema è che loro non hanno tutte quelle cose brutte che abbiamo in italia,vedi coni,vedi comuni invadenti,vedi sindaci-sciarpati e classe politica di ladri e incompetenti.

Da loro (inteso come Inghilterra,Germania,Francia...e pure in Spagna) il calcio non ha assunto lo status di panacea sociale,i tifosi tedeschi non ti votano solo perchè dici "forza Borussia" o "Forza Bayern",o perchè compri Gotze.

Sugli italiani aveva ragione Winston Churchill.
E il fatto che il calcio,che è storicamente l'unica cosa che interessa agli italiani sia ridotto così la dice lunga di come il nostro paese sia ridotto.

I soldi sono una scusa alla galliani,una delle tante:
Fra gli anni 90 e il 2000 per un decennio il nostro movimento calcistico spendeva 3 volte la Germania,spendeva quanto spagna e inghilterra messe assieme,eppure l'unica cosa che facevano le società italiane era strapagare ingaggi e cartellini dei calciatori.
Loro hanno fatto stadi,modernizzato i settori giovanili,ampliato i ricavi e reso tutto il loro movimento molto più piacevole e interessante,mentre le nostre società sono ormai marce corrotte e prossime alla bancarotta.
Esattamente come lo stato italiano.
Il dubbio sorge,eh.

ralphmalph

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devono parcheggià pure loro le maghine sui marciapiedi?

Dusk

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Citazione di: VeniVidiLulic il 06 Ott 2013, 00:53

Sugli italiani aveva ragione Winston Churchill.



Che poi quest'aforisma di Churchill è una bufala, molto probabilmente...

(Oltretutto all'epoca gli inglesi ce tenevano poco, alle partite di calcio.)

pentiux

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Non vi sperticate nei confronti tra Italia e Germania, che come Marcantonio ci ha ricordato la stessa cosa vale anche in Spagna e li la crisi, i problemi sociali sono molto più simili al belpaese che alla terra dei crucchi.
Non è li il punto, secondo me, ma in leggi ingiuste da una parte e nel pessimo atteggiamento dei tifosi italiani dall'altra.

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vagabond

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in germania ci sono banche che finanziano a fondo perduto squadre? mi sa di no.

italicbold

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Io resterei al calcio.
probabilmente la grande differenza é dovuta a una semplice dinamica.
Calcio>>tifoso.
Cragnotti negli anni 90 aveva, per la prima volta, usato la parola cliente. Scandalo, obbrobrio, vergogna.
Ancora oggi sono sicuro che molti si rivolterebbero al sentirsi definire cosi'.
Ed é invece la chiave di volta.
Il "cliente" paga, e quando paga ha il diritto di ricevere un servizio all'altezza della sua spesa.
Un tifoso no. A un tifoso é diventato possibile imporre un percorso di guerra per comprare un biglietto, per entrare in uno stadio.
Per vedere la partita. Lui fa questo per passione.
Immaginatevi la stessa cosa al cinema.
Voglio vedere l'ultimo film di George Clooney, ovviamente non posso acquistare il biglietto all'entrata, devo farlo almeno il giorno prima, e ovviamente se non sono residente nel quartiere dove sta il cinema devo avere la tessera dello spettatore. Ovviamente all'ingresso dovro' passare almeno una mezz'ora prima per essere controllato che non entri con telecamere o altro.
Insomma, diciamo che col cazzo che ci andrei al cinema.
Ecco, questo é diventato lo stadio. La fruizione dello spettacolo calcistico.

Ci hanno racchiusi in una categoria che ha sempre meno diritti. Quella dei tifosi.
Li abbiamo lasciati racchiuderci scientemente in una riserva indiana in cui é possibile chiederci ogni corvée.
Lo abbiamo fatto perché ci siamo lasciati abbindolare dal tifoso "professionista", dalla retorica del "dodicesimo uomo", della "importanza" del nostro pubblico meraviglioso, dell'agiografia del panino con la mortazza, dell'immaginario mutuato dalle guerre, "la testa del nemico sotto al braccio", del ti ricordi quella volta a Cava dei Tirreni (o latra trasferta a caso) ?.

A quel punto perché darci un seggiolino comodo se in fondo partiamo per una "missione" ? Perché se siamo un "bivacco di manipoli" devono lasciarci tranquillamente arrivare allo stadio, comprare il biglietto, vedere la partita e poi andarcene tranquillamente a casa ?

Ecco, a mio avviso la questione é tutta qui. Abbiamo dimenticato, soprattutto noi e il sistema ne ha approfittato, che il calcio é prima di tutto uno spettacolo.

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