Gazzetta flash : un turno a porte chiuse per cori razzisti

Aperto da Splash, 04 Ott 2013, 18:48

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Brujita76

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Citazione di: naoko il 10 Ott 2013, 14:43
Lascia perdere, tanto qui mi aspetto tra 3 post un altro che se ne esce
"ma andare allo stadio solo per tifare Lazio e fischiando al massimo gli avversari no eh? Troppo semplice?"

Dici che ricomincia il loop ???   :=))

Il problema è che questo sito lo leggono in tanti (anche non iscritti), e mi dispiace far passare sempre il concetto che la tifoseria Laziale è la peggio e merita tutta la m.erda che chiunque si sente in diritto di tirarci addosso (media, istituzioni, organizzazioni, ecc...)!

Di "colpe" ne abbiamo molte, non mi va di accollarmi anche colpe non nostre o colpe che in altre parti chiamano goliardia o insulto!

Poi magari s.cemo io che ci perdo tanto tempo a rispondere sempre le stesse cose, ma almeno se qualche visitatore entra legge un contraddittorio e si può fare una sua opinione.
Se nessuno risponde poi passa un unico messaggio che è l'ammissione della colpa!


COLDILANA61

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Citazione di: Kalle il 10 Ott 2013, 10:39
No se sei sotto controllo della Uefa per due anni.

Significa che allo stadio DEVI essere perfetto.

E dovresti esserlo anche a prescindere di ciò che ti dice la Uefa.

Abbundandis abbundandi .

Punto , due punti , punto e virgola .



Brujita76

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Citazione di: Kim Gordon il 10 Ott 2013, 15:01
http://www.dinamopress.it/news/una-medicina-peggio-della-malattia


questo articolo, dice bene. imho.

Non concordo che il "razzismo territoriale" sia un fenomeno ultras (lavali col fuoco lo cantano anche altri settori, milano in fiamme idem)

Concordo con questa frase (ho esposto questo dubbio giorni fa in un altro topic):
Anzi, sembra esserci una precisa corrispondenza tra le misure repressive, ammantate da valori etici emersi con una urgenza tanto improvvisa quanto sospetta, e il progetto strategico di stadi-bomboniera sul modello inglese.

Ottimo quando dice che negli anni 90 era molto peggio, ma che della questione se ne sono fregati tutti perchè impegnati in altri interessi (parlo del VERO RAZZISMO).

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AquilaLidense

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io, visti gli attestati di solidarietà tra ultras di squadre diverse, mi aspetto che ci sarà una escalation di scontri fra lo stato ed il mondo ultras.

il mio timore, viste le sciarpette presenti all'interno delle istituzioni, che finirà colpendone pesantemente una.
8)

Brujita76

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Citazione di: AquilaLidense il 10 Ott 2013, 15:26
io, visti gli attestati di solidarietà tra ultras di squadre diverse, mi aspetto che ci sarà una escalation di scontri fra lo stato ed il mondo ultras.

il mio timore, viste le sciarpette presenti all'interno delle istituzioni, che finirà colpendone pesantemente una.
8)
Intendi i sempre colpevoli?  8)

WhiteBluesBrother

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Da notare una curiosa, stranissima coincidenza.
Nel paese nel quale le coincidenze sono finite ai tempi di Romolo e Remo.  8)
Adesso si fa un gran parlare, sui giornali, in tv, dell'URGENZA di modificare la norma della discriminazione territoriale, una cosa da fare subito, senza porre indugio, e io in teoria dico che se ne può sicuramente discutere, se non che...
Qual è la squadra che viene più bersagliata in tutta Italia da questo tipi di cori, da decenni, in ogni stadio?
E in quale stadio, contro quale squadra e quindi con quale tifoseria di casa dovrà giocare la prossima di campionato????
Avete capito l'urgenza, si???? :x

Drieu

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Come al solito, lucido, controcorrente, irriverente....Massimo Fini, commenta così:

L'aggressività è preziosa. Eliminarla è un pericolo

"Questa storia del Milan il cui campo è stato squalificato per un turno per 'discriminazione territoriale' perchè a Torino, durante la partita con la Juve, i tifosi rossoneri cantavano cori antinapoletani («Noi non siamo napoletani», embè?) non è solo grottesca, è pericolosa. Perchè in questa società che nella sua smania di 'politically correct' tende a reprimere tutti gli istinti e anche i sentimenti, come l'odio (vedi tutti i reati liberticidi previsti dalla legge Mancino cui adesso si è aggiunta anche l'omofobia per cui uno non puo' più dare del 'finocchio' a un finocchio senza andare in galera) a favore di un'astratta razionalità, ci si è dimenticati che l'aggressività fa parte della vitalità e che volerla eliminare del tutto ha gravi conseguenze. La prima è di svilirizzare un popolo. E questo è il motivo per cui noi ci troviamo tanto in difficoltà con gli immigrati soprattutto di origine slava che la violenza ce l'hanno, beati loro, nel sangue («Un po' di violenza non fa mai mal/leggi un romanzo di Mickey Spillane» era uno slogan di anni un po' meno codini dei nostri). La seconda è che a furia di reprimerla l'aggressività poi esplode in forme mostruose, molto meno innocue di un coro da stadio. Tutte le culture che hanno preceduto la nostra lo sapevano e il loro sforzo è stato quello di canalizzare la violenza in modo da poterla controllare e tenerla entro la soglia di una ragionevole tollerabilità. I neri africani, maestri del genere prima che l'Occidente ne violentasse le culture, si erano inventati la guerra 'finta' (chiamata fra i Bambara rotana per distinguerla dalla diembi la guerra vera), levando le alette dalle frecce in modo da rendere il tiro impreciso e innocuo, la festa orgiastica. Fra gli Ashanti, tribù, un tempo, molto bellicosa, c'era una settimana in cui tutti potevano insultare a sangue chiunque, anche il re, senza conseguenze. Poi tutto rientrava nella normalità. In fondo anche il Carnevale europeo, finchè è stato tale, aveva questa funzione di sfogo. Fra i Greci il meteco, il 'capro espiatorio' che veniva sacrificato quando in città si creavano tensioni pericolose, aveva il significativo nome di pharmakos.
In tempi moderni lo stadio aveva fra le sue funzioni, non marginali, quella di canalizzare e rendere sostanzialmente innocue l'aggressività e la violenza che devono essere, entro certi limiti, tollerate, sugli spalti e in campo. Altrimenti si finisce con 'i delitti delle villette a schiera' come li chiama Ceronetti. In Sampdoria-Torino ho visto l'arbitro, Gervasoni, appioppare otto ammonizioni per contrasti che un tempo non sarebbero stati considerati nemmeno falli. Il campo di calcio è stato trasformato in una sorta di 'tea party'. La Tv ha completato il tutto (sono stati quei morbosi segaioli di Sky a cogliere un coro che nessuno aveva sentito). Un calciatore che ha ricevuto un pestone tremendo non puo' nemmeno urlare una sacrosanta bestemmia, che l'arbitro non ha sentito o ha saggiamente ignorato, che, zac, la moviola la traduce sul labiale. La Tv ha invaso il sacrario. Basta, via, raus, foera de ball. Ridateci il calcio di una volta. «Un po' di violenza non fa mai mal»."

Massimo Fini
Il Fatto Quotidiano, 9 ottobre 2013

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Kalle

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vorrei che il sig. Fini avesse partecipato insieme a me alla violenza che non fa male di ponte Mammolo di u paio di anni fa...

Così per sapere quanto NON fa male..


turco

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Citazione di: WhiteBluesBrother il 10 Ott 2013, 15:36
Da notare una curiosa, stranissima coincidenza.
Nel paese nel quale le coincidenze sono finite ai tempi di Romolo e Remo.  8)
Adesso si fa un gran parlare, sui giornali, in tv, dell'URGENZA di modificare la norma della discriminazione territoriale, una cosa da fare subito, senza porre indugio, e io in teoria dico che se ne può sicuramente discutere, se non che...
Qual è la squadra che viene più bersagliata in tutta Italia da questo tipi di cori, da decenni, in ogni stadio?
E in quale stadio, contro quale squadra e quindi con quale tifoseria di casa dovrà giocare la prossima di campionato????
Avete capito l'urgenza, si???? :x

Bene, si lasci tutto così com'è ora.
A chi tocca nun se ingrugna.

Oppure ci penseranno solerti tecnici audio a mascherare i cori pericolosi della sudde?

ES

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Ok, generalizziamo e parliamo di tutte le tifoserie. Alcune sono più "nervose", si può dire questo, no?
E lasciamo stare anche il razzismo, su cui in teoria tutti siamo daccordo anche se io penso che se c'è qualcuno non di accordo qui, almeno qui, il coraggio di scriverlo non lo trova, ed è già un passo avanti.

Si può sperare che un giorno si possa andare allo stadio normalmente, come si va in pizzeria, al cinema? magari qualche parolaccia scappa, ma tutto il resto?
Non so se vi rendete conto, volete far passare il concetto che lo stadio debba essere uno sfogatoio.
Chi è normale e chi no?

Ma se vado allo stadio devo per forza gridare ai napoletani che sono colerosi? ma vi sembra normale? ma che t'hanno fatto i napoletani, forse vivono in una altra città? ma porco caxxo, ma la testa la vogliamo usare o no?
questo è essere tifosi?ultras? ma andate a napoli a gridarlo, no? gridatelo a napoli, che sono colerosi, nella piazza centrale. Siamo nel 2013, porca puttaxa, abbiamo scoperto il multiverso e consideriamo normale gridare ai napoletani che sono colerosi?

Ma che mondo è questo? e se tutti gli altri fanno così, se tutto il mondo fa così, allora il mondo è storto, e tocca rimetterlo dritto. Una coscienza,un pensiero individuale, lo possediamo per poter prendere le distanze? Ci fa schifo uno stadio dove vanno le famiglie, uno stadio normale, con gente normale, che fa delle splendide coreografie senza insultare l'avversario?
L'esprimere il proprio Io attraverso il pro e senza alcun contro deve essere il motivo culturale di un paese, di una nazione. Il contro è dei perdenti,in ogni sviluppo filosofico.

Dobbiamo contrastarle ste cose, in ogni tempo e in ogni dove, non accettarle come regole non scritte.

Sto facendo uno sforzo immenso per esprimere pensieri che dovrebbero essere nella mente di ognuno.Ovvie.
Ma quì sembro io lo scemo del villaggio, che mi pongo il problema pure a scrivere roma merxa.

umanoide69

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Citazione di: Kalle il 10 Ott 2013, 16:04
vorrei che il sig. Fini avesse partecipato insieme a me alla violenza che non fa male di ponte Mammolo di u paio di anni fa...

Così per sapere quanto NON fa male..

Amen.
Ogni tanto - raramente, in verità - Massimo Fini è anche riuscito a scrivere qualcosa che non fosse una totale minchiata.
Non è questo il caso.

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Nex1

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Ripeto. Si vada avanti, si puniscano tutte le curve. Voglio vedere come riusciranno a coprire in eterno quelli di la'.
E' giusta l'argomentazione di chi dice che sono tutti preoccupati perchè alla prossima tocca a loro. E non penso che Mediaset faccia passare in cavalleria i protetti da La Repubblica.

Brujita76

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OT

Finalmente Lotito ha trovato il terreno dove costruire il nuovo stadio



Prima di entrare sugli spalti obbligatoria Ave Maria e comunione!



In arrivo anche Naoko e amica



EOT

Drieu

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Citazione di: umanoide69 il 10 Ott 2013, 17:15
Amen.
Ogni tanto - raramente, in verità - Massimo Fini è anche riuscito a scrivere qualcosa che non fosse una totale minchiata.
Non è questo il caso.

Also Sprach Umanoide.....

Fini può risultare più o meno indigesto, ma derubricare le sue opinioni a minchiate denota scarsa intelligenza, o quantomeno scarsa apertura mentale.

D' altronde si sa, i custodi del perbenismo e dei "valori occidentali" raramente brillano per acume e rispetto delle idee altrui.

Kim Gordon

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Citazione di: Drieu il 10 Ott 2013, 16:01
Come al solito, lucido, controcorrente, irriverente....Massimo Fini, commenta così:

L'aggressività è preziosa. Eliminarla è un pericolo

"Questa storia del Milan il cui campo è stato squalificato per un turno per 'discriminazione territoriale' perchè a Torino, durante la partita con la Juve, i tifosi rossoneri cantavano cori antinapoletani («Noi non siamo napoletani», embè?) non è solo grottesca, è pericolosa. Perchè in questa società che nella sua smania di 'politically correct' tende a reprimere tutti gli istinti e anche i sentimenti, come l'odio (vedi tutti i reati liberticidi previsti dalla legge Mancino cui adesso si è aggiunta anche l'omofobia per cui uno non puo' più dare del 'finocchio' a un finocchio senza andare in galera) a favore di un'astratta razionalità, ci si è dimenticati che l'aggressività fa parte della vitalità e che volerla eliminare del tutto ha gravi conseguenze. La prima è di svilirizzare un popolo. E questo è il motivo per cui noi ci troviamo tanto in difficoltà con gli immigrati soprattutto di origine slava che la violenza ce l'hanno, beati loro, nel sangue («Un po' di violenza non fa mai mal/leggi un romanzo di Mickey Spillane» era uno slogan di anni un po' meno codini dei nostri). La seconda è che a furia di reprimerla l'aggressività poi esplode in forme mostruose, molto meno innocue di un coro da stadio. Tutte le culture che hanno preceduto la nostra lo sapevano e il loro sforzo è stato quello di canalizzare la violenza in modo da poterla controllare e tenerla entro la soglia di una ragionevole tollerabilità. I neri africani, maestri del genere prima che l'Occidente ne violentasse le culture, si erano inventati la guerra 'finta' (chiamata fra i Bambara rotana per distinguerla dalla diembi la guerra vera), levando le alette dalle frecce in modo da rendere il tiro impreciso e innocuo, la festa orgiastica. Fra gli Ashanti, tribù, un tempo, molto bellicosa, c'era una settimana in cui tutti potevano insultare a sangue chiunque, anche il re, senza conseguenze. Poi tutto rientrava nella normalità. In fondo anche il Carnevale europeo, finchè è stato tale, aveva questa funzione di sfogo. Fra i Greci il meteco, il 'capro espiatorio' che veniva sacrificato quando in città si creavano tensioni pericolose, aveva il significativo nome di pharmakos.
In tempi moderni lo stadio aveva fra le sue funzioni, non marginali, quella di canalizzare e rendere sostanzialmente innocue l'aggressività e la violenza che devono essere, entro certi limiti, tollerate, sugli spalti e in campo. Altrimenti si finisce con 'i delitti delle villette a schiera' come li chiama Ceronetti. In Sampdoria-Torino ho visto l'arbitro, Gervasoni, appioppare otto ammonizioni per contrasti che un tempo non sarebbero stati considerati nemmeno falli. Il campo di calcio è stato trasformato in una sorta di 'tea party'. La Tv ha completato il tutto (sono stati quei morbosi segaioli di Sky a cogliere un coro che nessuno aveva sentito). Un calciatore che ha ricevuto un pestone tremendo non puo' nemmeno urlare una sacrosanta bestemmia, che l'arbitro non ha sentito o ha saggiamente ignorato, che, zac, la moviola la traduce sul labiale. La Tv ha invaso il sacrario. Basta, via, raus, foera de ball. Ridateci il calcio di una volta. «Un po' di violenza non fa mai mal»."

Massimo Fini
Il Fatto Quotidiano, 9 ottobre 2013
toglierei enfasi ma non dice ca22ate

AquilaLidense

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Il Pezzo di Massimiliano Fini mi è sembrato alquanto fuori luogo.
Drieu, mi spieghi il senso del periodo "E questo è il motivo per cui noi ci troviamo tanto in difficoltà con gli immigrati soprattutto di origine slava che la violenza ce l'hanno, beati loro, nel sangue"?

ES

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Citazione di: Drieu il 10 Ott 2013, 17:52


D' altronde si sa, i custodi del perbenismo e dei "valori occidentali" raramente brillano per acume e rispetto delle idee altrui.

che intendi per perbenismo e valori occidentali?

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Kim Gordon

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Citazione di: AquilaLidense il 10 Ott 2013, 18:02
Il Pezzo di Massimiliano Fini mi è sembrato alquanto fuori luogo.
Drieu, mi spieghi il senso del periodo "E questo è il motivo per cui noi ci troviamo tanto in difficoltà con gli immigrati soprattutto di origine slava che la violenza ce l'hanno, beati loro, nel sangue"?
si infatti

eandiamo

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Citazione di: naoko il 10 Ott 2013, 14:43
Lascia perdere, tanto qui mi aspetto tra 3 post un altro che se ne esce
"ma andare allo stadio solo per tifare Lazio e fischiando al massimo gli avversari no eh? Troppo semplice?"

Lo ripetiamo spesso perché sembra che vi serva l'analisi logica per capire la frase.

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