Io sono nato il 4 marzo 1972 un sabato,
alla domenica la Lazio pareggiava in casa.
La domenica precedente avevamo scajato dal Novara 1-0.
Lazio-Cesena 1-1
Domenica 5 marzo 1972 - Roma, stadio Olimpico - calcio d'inizio ore 14:30
LAZIO: Bandoni, Papadopulo, Legnaro (60' Gritti), Wilson, Polentes, Nanni, Massa, Fortunato, Chinaglia, Moschino, Abbondanza. A disp.: (Di Vincenzo). All. Maestrelli.
CESENA: C.Mantovani, Ceccarelli, Ammoniaci, Festa, Berni, Scorsa, Catania, Luchitta, Listanti, Brignani, Canzi. A disp.: Annibale, G.Cattaneo. All. Radice.
Arbitro: Lazzaroni (Milano).
Marcatori: 40' Listanti, 52' Berni (aut).
Note: cielo coperto, terreno allentato. Ammoniti: Abbondanza per gioco scorretto e Wilson per proteste. Calci d'angolo: 13 a 3 per la Lazio.
Spettatori: 25.000 circa con 9.082 paganti e 10.200 abbonati per un incasso di £.19.304.600.
Ancora un passaggio a vuoto per la Lazio che non va oltre il pareggio contro un volitivo Cesena ben diretto da Gigi Radice, uno dei tecnici emergenti del calcio italiano. I biancocelesti disputano una partita a corrente alternata dove a momenti di buon gioco si alternano fasi di grigiore assoluto. La buona vena di Fortunato tiene a galla la squadra nella prima frazione del match e dopo una rete istantanea annullata a Massa per un dubbio fuorigioco di Chinaglia, e una seconda realizzazione al 12', anch'essa non convalidata da Lazzaroni per un off-side, la Lazio spinge sull'acceleratore sprecando però un buon numero di occasioni. Al 39' Fortunato sfiora con un gran tiro la base del palo e un minuto più tardi al suo primo affondo il Cesena passa in vantaggio. Splendida fuga sull'out di Brignani che converge al centro e serve il pallone a Listanti che calcia d'esterno destro trovando l'angolo lontano della porta di Bandoni. Fischi impietosi e i soliti cori pro - Lorenzo accompagnano i giocatori al rientro negli spogliatoi. Al 52' la partita ritorna in parità per un'autorete di Berni che in affannoso recupero su Chinaglia non si accorge che il suo portiere è fuori dai pali e il pallone a palombella plana nella porta incustodita. Spentosi Fortunato, a corto di benzina, il centrocampo laziale sparisce dalla gara e il Cesena non corre mai eccessivi pericoli affidandosi a qualche saltuario contropiede. Solo nei minuti finali la Lazio prova a far suo l'incontro. All' 85' un colpo di testa di Massa da distanza ravvicinata chiama Mantovani ad un acrobatico intervento e ad un sospiro dalla fine lo stesso portiere bianconero deve esibirsi in un gran tuffo su conclusione di Abbondanza che aveva ricevuto un intelligente passaggio di Wilson. Finisce così con un pareggio accolto da furenti contestazioni del pubblico con molti tifosi che si radunano davanti agli spogliatoi per sfogare tutto il loro malcontento verso Maestrelli e i calciatori. La Lazio non vince da cinque turni, con tre pareggi casalinghi e due sconfitte in trasferta. Malgrado il momento negativo la classifica assegna alla Lazio un terzo posto a 27 punti in condominio con la Reggiana. Davanti però il Palermo con 33 punti e la Ternana con 32 sono in fuga e dietro in tante incalzano i biancocelesti per quel terzo posto che a giugno significherebbe la conquista della massima serie.
FORZA LAZIO SEMPRE