Da dove ripartire? Semplice, ripartire da una società calcistica professionistica normale.
Una società organizzata e strutturata come un qualsiasi club, con un direttore generale vero, un direttore sportivo vero, gente che conosca il mondo del calcio, sappia condurre trattative, abbia una rete di osservatori in giro per il mondo.
Lotito visto che ha le azioni può anche rimanere presidente, può tracciare le linee generali del programma, ma per tutte le questioni di mercato e tecniche deve necessariamente delegare a dei professionisti garantendo loro la dovuta autonomia.
I suoi personalismi estivi li stiamo atrocemente pagando ora. Questa squadra con Pandev e Ledesma in campo (magari anche solo fino al mercato di Gennaio), ma soprattutto con un allenatore non disposto a scendere a compromessi tecnici con la presidenza, non sarebbe mai finita nel baratro attuale.
Lotito ha voluto accentrare e decidere tutto e gli è andata male. I suoi personalismi, il suo continuo e noioso apparire in ogni cazzo di tv o radio per tutta l'inizio del campionato non ha fatto altro che distruggere quella parvenza di ritrovata unità che l'ambiente aveva riguadagnato dopo le due coppe.
Lotito faccia almeno due o tre passi indietro per il bene della Lazio. Come presidente fissi dei budget e degli obbiettivi da raggiungere ma poi, sulle questioni tecniche e di mercato deleghi a chi ha capacità, professionalità ed esperienza.