strike, capire cosa dice tare nelle dichiarazioni in questione non mi sembra così problematico. leggerle e comprenderle è un tutt'uno
se invece vuoi avventurarti nella decodificazione delle interpretazioni dei suoi esegeti, il mio consiglio - se posso permettermi - è di non perder tempo
un anno di transizione, chiedi tu, oppure una squadra capace di lottare per il vertice? le due cose, secondo me, non debbo stare necessariamente in contraddizione. marchetti, radu, candreva, hernanes, klose, lulic - per stare al meglio della nostra rosa - capisaldi di una squadra che si vuole competitiva; ederson, biglia, novaretti e altri da innestare per stabilizzare questo livello di (presunta) competitività; felipe anderson, perea, keità, onazi e così via capisaldi della Lazio proiettare per il futuro. finora il meccanismo non ha funzionato. tare crede, continua a credere, nella bontà di questo meccanismo e sostiene che, di qui in avanti, potrà funzionare e che la società sta lavorando esattamente per questo. la maggioranza dei critici sostiene il contrario e descrive una Lazio mediocre nel presente e incerta nel futuro, una Lazio figlia delle idee di un tare rappresentato come un incompetente o poco più al servizio del gestore
a me tare sembra condivisibile nelle idee e chiaro nelle parole. tutto qui