"Non ero sul posto - commenta il presidente della Lazio, nonché patron della Salernitana Claudio Lotito - ma i fatti si commentano da soli. Non conosco i motivi e le problematiche a monte della scelta della Nocerina, quindi non posso esprimere giudizi in merito. Posso dire solo che per quanto mi riguarda ho chiesto che venisse disputata questa partita, proprio per evitare che le società diventassero ostaggio di atteggiamenti che non hanno niente a che vedere con il calcio. Il mio modo di pensare e di essere lo conoscono tutti, non mi faccio intimidire da nessuno e l'ho dimostrato da tempo in modo concreto. Credo però che chi è preposto, conoscendo le situazioni endemiche del territorio, dovrebbe porre dei rimedi preventivi".
LOTITO: "CON UNA DIVISIONE VERTICALE DEI GIRONI IL PROBLEMA NON SI SAREBBE POSTO" - Il presidente del club campano si riferisce in particolare alla composizione dei gironi, un problema che effettivamente era stato sollevato dallo stesso Lotito in estate, quando in Lega Pro era stato deciso di dividere i gironi secondo la logica del blocco tra Nord e Sud: "Noi come società prendemmo una posizione chiara nel momento della stesura dei gironi. Oggi si sta amplificando il problema che sollevai all'epoca, che non si deve risolvere snaturando i campionati e mandando a giocare le squadre fuori sede. Perché questo significherebbe mortificare le passioni dei tifosi locali che seguono con trasporto le vicende della propria squadra del cuore. La sicurezza non deve essere dettata solo dall'intervento delle forze dell'ordine, che oggi sapientemente hanno saputo governare la situazione, ma evitando che si possano verificare certi episodi. Basta vedere la composizione dei gironi per dare una risposta a tutte queste considerazioni che si fanno oggi "ex post". Sono situazioni illogiche, perché non c'è una netta composizione territoriale. Non dovevano proprio disputarsi in alcun posto e in alcuna maniera quelli che sono degli "pseudo" derby a rischio, non solo dal punto di vista della sicurezza, ma anche della competitività intesa calcisticamente e di tensione agonistica impropria. Se due squadre fossero state mandate a giocare al Nord - seguendo una divisione verticale e non orizzontale per la composizione dei gironi - non sarebbe stato un problema e lo testimonia il fatto che nel girone del Sud sono state mandate delle squadre come Pisa, Viareggio, Pontedera e Grosseto che con il Meridione non hanno niente a che vedere. Stiamo raccogliendo i frutti di ciò che è stato scelto in modo non responsabile".
"ORMAI IL DADO È TRATTO, DOBBIAMO FARE I CONTI CON L'INSIPIENZA DI QUALCUNO" - Adesso che si è creato un precedente pericoloso, è necessario agire tempestivamente: "Adesso dobbiamo solo cercare di evitare che ci siano ulteriori riflessi di ciò che è successo oggi. Noi come Salernitana abbiamo messo in atto tutta una serie di azioni volte a prevenire e reprimere certi fenomeni attraverso una serie di azioni preventive, di moralizzazione ed educazione dei giovani. E anche attraverso azioni, come quella di oggi di concerto con la questura e la prefettura, per reprimere ogni fenomeno che potesse sfociare in atteggiamenti non legali e violenti. Più di questo non possiamo fare. Ma la soluzione non può essere spostare la sede della partita perché a quel punto la rabbia si sfoga nella città. Il dado è tratto ormai e dobbiamo fare i conti con l'insipienza di qualcuno che hanno dato vita a una situazione che poteva essere evitata".