Due a zero, comunque, é già abbastanza.
L'Ucraina ha una difesa impenetrabile, negli ultimi 10 incontri di qualificazione hanno preso solo 4 gol.
Solo la Spagna ha fatto meglio.
La Francia, in compenso, é drammaticamente sterile, pur potendo schierare gente come Benzema, Ribery, Giroud, Nasri o Valbuena.
E' evidente che i giochi non sono fatti, ma lo psicodramma, qui in Francia, é palpabile.
Nei vari commenti, interviste e tavole rotonde che ho visto ieri sera in televisione c'é il senso della fine di un'epoca. Forse anche di una generazione. L'onda lunga della vittoria del 98 é finita.
Tutto può' accadere, pero' non mi sembra di aver scovato né un moto di rivolta né di ribellione. C'é quasi rassegnazione di fronte all'inevitabile.
Ieri sera, forse per la prima volta da quando vivo qui, ho ascoltato, in TV, dei francesi accettare il verdetto del campo e affermare che l'Ucraina é stata più forte. Impensabile e mai visto prima per chi abbia mai avuto l'occasione di parlare con un francese di calcio. In confronto a loro Marione é un lord inglese rispettoso dell'etichetta.