Io aspetto lo Zarate di due anni fa.
Quello che seminava la difesa del Chievo, che impallinava Sereni, Doni e Castellazzi da trenta metri, che irrideva gli avversari con finte e controfinte, che volava sulla fascia e depositava il pallone sul piede di Pandev...
Sinceramente non ho molta fiducia in una sua riconversione da funambolo imprevedibile ad attaccante moderno orientato all'obiettivo. Anche nella prima stagione, quando gli riuscivano i numeri più incredibili, ha sempre dimostrato di aver poca confidenza con la rete. Mi ricordo una decina di occasioni clamorose fallite tra Fiorentina (andata e ritorno) e Napoli.
Insomma, spero di rivederlo tonico, brillante ed esplosivo come agli esordi. Magari con un pizzico di scaltrezza in più, questo sì.