Episodio 1 Il carciofino (inizio 1988)
Sega in primo superiore con una della classe carina solo io e lei, la convinco pure a fare la passeggiatina al parco però prima di arrivare al parco mi piglia un buco allo stomaco, era inverno, faceva freddo, avevo fatto colazione alle 6:30 del mattino erano oramai circa le 11 (orario della ricreazione quindi stomaco abituato) e dovevo mettere qualche cosa nello stomaco; lei no fame no sete, vuoi qualche cosa offro io, na pizzetta, un cappuccino, un tramezzino no niente non ho fame, vabbè morè io c'ho fame mi piglio un tramezzino e una bottiglia di acqua minerale (messaggio indiretto se ci baceremo non troverai pezzi di tramezzino in bocca), mentre mangio il tramezzino e chiacchiero parte il famigerato carciofino dalla mia bocca che c'entra l'occhio della donzella, se stranisce (ovviamente già un po' stranita del fatto che volevo per forza mangiare) e se incazza un po' di più; io mi scuso la ripulisco ma lei mette il broncio, ovviamente non si conclude un bel nulla e la giornata più o meno finisce li; dopo un mese s'è messa con il suo unico uomo della sua vita (non era di scuola) che l'ha mollata circa un anno fa.
Episodio 2 Il Cuba libre estate 1999
A Sirolo per lavoro d'estate, con una collega una sera al pub esagero perculandola su una figura di merda che aveva fatto lei sul lavoro (cioè meglio lei ci aveva la paranoia che aveva fatto una figura di merda in realtà no e aveva pure ragione lei e glielo avevo pure detto solo che non riuscivo a farle cambiare idea e quindi pensai di sdrammatizzare), lei si arrabbia di brutto, alza la voce nel locale tutti si girano, mi dice che sono un [...] a non capire il perché stava imparanoiata prende il suo cuba libre intero che non aveva ancora consumato e me lo rovescia tutto in faccia e se ne va. Oltre all'imbarazzo verso i sconosciuti sto in imbarazzo anche con gli altri colleghi che ovviamente (l'animaccia loro) cominciano a dirmi ma dai ma non l'avevi capito ma possibile ma che non te ne eri accorto che gli piacevi?.....Ci parlai, me scusai de che nun se sa ma mi scusai, solo che qualche cosa si era incrirnato, a me lei non dispiaceva ma neanche innamorato ero, forse lei intuì questo e non se ne fece comunque nulla.
Appendice. Un anno dopo riuscii a rubargli un bacio tra i campi della maremma sotto le stelle (stavamo da quelle parti sempre per lavoro), "per farmi perdonare le dissi" -non riuscii a trattenermi- e lì mi diede un sonoro schiaffo, ma si mise a ridere anche lei, di una risata amara ma comunque rise, anche li ovviamente la cosa non proseguì...
Episodio 3 L'indifferenza verso la bella 2006
Concerto in un locale di Roma di cui non posso fare il nome: Gran bella ragazza tra il pubblico (veramente bella chissà cosa ci trovava in me) ma con l'aria antipatica. Finito di suonare mi si avvicina e mi comincia a dire che bravo, io poi vi seguo sempre, come ti chiami tu con il fare tipico di chi ti sbarra la strada; però mi era troppo antipatica a pelle, io distinto gli dico "a si vabbè ciao" e tiro dritto scanzandola con il resto del gruppo che mi guarda sbalordito...io penso perché come un pazzo ho sciupato una bella occasione di rimorchio e invece non solo per quello: era una delle gestrici del locale, ovviamente lì non abbiamo più suonato.