il 12 novembre, giorno della nascita di Marta, per ammazzare il tempo fra un accesso parenti ed un accesso papà, mi sono letto i kilometri quadrati di scritte che tappezzano il reparto maternità del san camillo
tralascio il tenore degli scritti, alcuni nomi francamente difficili da associare ad una bimbo/a, i vaghi tentativi di lasciare quei 15 minuti di celebrità graffiti sul muro
giro, gironzolo, mi perdo in quel mare mocciano, quando LA vedo
vedo LA scritta
certo, inneggianti al 26 maggio ce n'era più di una, ma QUESTA, signori miei, QUESTA...
non ha prezzo
non ha valore
non sarà mai cancellata dal mio cuore festante di neopapà
il perché è facilmente spiegabile
c'è un bimbo, tal Samuele, che immagino bellissimo come tutti i bimbi (semmai si guastano dopo)
c'è un papà, felice (non di nome)
c'è un giorno, il 26 maggio
e ci sarà per sempre, ogni volta che Samuele farà un anno in più, IL ricordo
QUEL ricordo
e tutto ciò mi rende dolce pensare a quel papà che, anche fra 5, 21 o 49 anni, ricorderà
eccome se ricorderà
