ma po' esse mai ..x

Aperto da BomberMax, 07 Set 2010, 23:36

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Barabba Terzo

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Lazionetter
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Citazione di: cosmo il 08 Set 2010, 11:04
Io amo molto la musica di Bruce Springsteen, ma dubito che, se fossi uno spietato rapitore, libererei il mio ostaggio se lo ascoltassi fischiettare "The River".

Il discorso Titti è un discorso complicatissimo, ci si potrebbero scrivere dei trattati di sociologia per spiegare l'impatto del personaggio sulla cultura popolare, la costruzione del personaggio stesso, il suo sfruttamento, la sua onnipresenza, quasi fosse un marchio.
Non vorrei aprire discussioni politiche né stuzzicare chi non la pensa come me ecc. Ma io sono dell'idea che l'Italia e l'italiano, nella sua testa, impiegherà una quindicina d'anni per decongestionarsi dal berlusconismo; berlusconi ha cambiato il modo di pensare degli italiani, sia di quelli che lo sostengono sia di quelli che lo detestano. E lo ha fatto attivamente, con un'azione assidua, chirurgica che parte da lontanissimo e per spiegare la quale non basterebbe certo un post.
Io credo che per liberarsi dell'effetto titti, una volta che questo tipo sarà sparito dalla circolazione, ci vorranno altrettanti anni. Con un paio di differenze.
La prima è che, al contrario di berlusconi, titti non ha partecipato attivamente alla manipolazione delle capocce dei suoi sostenitori/simpatizzanti che sembrano essere ovunque nel mondo. Ovviamente non è vero che il mondo è pieno di tifosi di titti: è una forzatura; come è una forzatura il ricorso al sondaggio di berlusconi per ribadire la sua popolarità. Ma è vero che se Titti si presentasse alle elezioni (non contro berlusconi) forse avremmo un presidente del consiglio con la terza media.

La seconda differenza è che opporsi al marchio titti è pressoché impossibile. Titti è un intoccabile, qualsiasi cosa faccia. In politica, lo scontro dialettico è fortunatamente all'ordine del giorno. Chi disapprova berlusconi può comunque appoggiarsi ad uno schieramento, far parte di una squadra - vincente o perdente non importa.
Se qualcuno si azzarda a dire una parola contro titti e il suo entourage viene subito tacciato di essere invidioso, o laziale, o tutte e due le cose. Oppure accusato di essere altro, di essere "out", e magari il vostro interlocutore tirerebbe fuori la storia stupida e stiracchiata del "piace ai bambini" e "fa della beneficienza".

L'aspetto in comune di questi due fenomeni (che per me, laziale e di sinistra, rappresentano una sorta di decadimento della società, a volte ci penso e faccio: ma proprio durante questi tempi bui, sia nel serio che nel faceto, ho dovuto campare gli anni migliori della mia vita?); dicevo, l'aspetto comune è che i tempi in cui viviamo non necessitano di approfondimento. L'approfondimento è inutile, fa schifo, annoia. L'importante è lanciare il messaggio. Leggendo l'articolo suddetto, in pochi si rendono conto del confine del ridicolo che è stato ampiamente superato. Il messaggio è: la sgrena fu liberata grazie all'esistenza di titti (nel mio caso di rapitore virtuale, grazie a springsteen).

Il messaggio prima di tutto. Il marchio. Il marchio dà sicurezza, ti regala un senso di appartenenza: siamo tutti fan di titti, quindi siamo amici. Un po' come quando a 11 anni eravamo amici perché giocavamo a pallone negli stessi giardinetti. Se poi avevi il pallone eri ancora più simpatico. Titti è il pallone.

Personaggi come berlusconi ma SOPRATTUTTO come titti proliferano in un mondo in cui comanda il pressappochismo, in cui bisogna lanciare il messaggio e farsi abbindolare dal messaggio. Titti prolifera in un mondo in cui ogni discussione seria può essere interrotta con una risata sarcastica e lo slogan: "stai a rosicà".
In un mondo di frasi fatte, opinioni precotte, idee preconfezionate.

Ma titti ha un'arma in più rispetto al berlusca. il cappetano deamaggica fa parte comunque di un universo ludico, è un giocatore di calcio (cioè non è solamente un calciatore, è un marchio, ma viene percepito nella palude del pressapochismo come semplicemente un calciatore), sta nel macroinsieme della cultura pop, insieme a dj francesco, maria de filippi, gli u2 (perdonatemi) ecc.

Ogni conversazione seria, ogni tentativo di approfondimento sulla manipolazione quotidiana portata avanti nel nome del marchio titti perde la sua serietà perché trattasi comunque di una conversazione seria su un argomento ludico.

Un'altro punto di forza del personaggio/marchio titti è che il suo nome si diffonde e si rafforza in tempi di internet, in cui tutti accendono il pc e scrivono la loro; ognuno ha il suo slogan, la sua foto da mettere, il suo sondaggio a cui rispondere. E l'informazione (o presunta tale) che viene dal basso alimenta quella più diciamo accademica, e viceversa. Titti è sempre il nome in cima all'agenda: nel calcio, nella pubblicità, nel sociale. E' un marchio da copertina che non fallisce mai ed ha una forza abnorme nel saper assorbire anche i passi falsi. Il calcione a balotelli, lo sputo a poulsen, le dichiarazioni senza capo né coda vengono ingoiate dal molok del pressappochismo e dell'universo ludico.
Lui ne è inconsapevole, perché veramente (e aggiungerei poverino, se solo mi facesse pena...) non sa nemmeno dove si trova, non ha capito che qualcuno lo salva, l'ha salvato. E' fortunatissimo.

Rimane emblematica la questione delle barzellette: un'operazione di marketing coi fiocchi che ha ribaltato di segno un difetto di titti che avrebbe potuto evitarci questa santificazione quotidiana dello scemo del villaggio.
Ogni operazione pubblicitaria che riguarda titti usa lo stesso meccanismo: ribaltare l'aspetto negativo in positivo.

Come berlusconi e le sue escort, berlusconi e le sue affermazioni allucinanti sulla costituzione ecc.
Due sono le parole d'ordine: negare e trasformare. Accusare gli altri di ciò di cui si è colpevoli (i riommisti sono maestri in questo, berlusconi è il numero uno al mondo...), approfittare della mancanza di voglia di approfondimento per far credere cose che non sono vere, spostare l'ago della bilancia su un aspetto collaterale e trasformarlo nel MESSAGGIO.

Ieri ero in farmacia. Il medico della farmacia, persona distinta, dopo avermi servito e mentre io ero alla cassa a pagare, va nel retrobottega e fa ad un suo collega, ad alta voce: "hai visto,l'iran ce l'ha con titti e con la riomma".
Cioè una questione delicata come la lapidazione di quella povera donna viene ridotta, rimpicciolita, ad uno slogan in cui titti fa il figurone del personaggio positivo.
Se, come tutti ci auguriamo, quella donna eviterà la lapidazione, il messaggio che passerà sarà che anche grazie all'impegno di titti, è stata evitata un [...] tortura, una morte raccapricciante.

E' il messaggio.

post eccellente, chapeau.

Yanez_de_Gomera

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Passano i giorni, gli argomenti di attualità diventano di secondo piano, le grandi battaglie di principio non fanno più tanta notizia.....

E poi, all'improvviso, qualcosa riemerge inatteso, come un pugno a tradimento nello stomaco. Ecco le ultime novità, stavolta annunciate (sembra) direttamente dal Procuratore generale dell'Iran, tale Gholam Hussein Mohsen Ejei:   Sakineh non verrà lapidata per adulterio. Sarà impiccata per complicità nell'omicidio del marito.

E allora ti risale ancora di più l'amarezza, quando ripensi al livello della discussione qui in Italia, affidata alle "prese di posizione" di certi personaggi da circo Barnum italiano, vere e proprie foche ammaestrate dello show-business fabbricato per vendere telefonini. Quando la realtà di un mondo pieno di contraddizioni drammatiche e spaventose fa risaltare ancora di più la sciocca superficialità delle bocche di ciavatta nostrane, trasformate in nuovi Messia dalla grancassa infinita dei giornalari e dei microfonari da stadio, per i quali tutta la Terra ormai é contenuta nella misura e nelle ragioni di una infinita ed eterna Curva Sud, spaventosamente indifferente e lontana.



mrmoto

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Citazione di: eaglefly1978 il 09 Set 2010, 15:39
Un impegno che non ha confini


Il Romanista - LA MAGLIETTA portata da Totti per chiedere la mia liberazione aveva particolarmente impressionato, in senso positivo, i miei rapitoritifosi della Roma». Basterebbero le parole di Giuliana Sgrena per far capire l'importanza e l'ascendente che ha Francesco Totti quando prende una posizione su temi importanti fuori dal campo. L'esempio di Sakineh è solo l'ultimo in una lunga storia fatta di gesti simbolici ma soprattutto di gesti concreti che nella storia del capitano sono talmente tanti che si fa fatica a ricordarli. Francesco, ad esempio, è da sempre ambasciatore Unicef, ruolo che ricopre «con onore» dal 2003, quando fu investito per «sensibilizzare e coinvolgere i giovani sui problemi dell?infanzia affidandogli un messaggio di speranza per milioni di bambini». Da ambasciatore Unicef Francesco ha realizzato vari spot: da quello contro il razzismo (deve essersene scordato quando ha scalciato il "negro" Balotelli...) a quello a favore delle vittime del territorio di Haiti. Ha partecipato alla campagna lanciata dalla Figc prima del mondiale sudafricano "Un gol per l'Africa", per combattere la partita contro l'AIDS.

Il suo amore per i bambini è risaputo (ne ha adottati 11 a Nairobi nell?ambito del progetto «Il calcio adotta i bambini abbandonati » di cui è promotore) e lui non si tira mai indietro quando c'è da fare visita a qualche reparto pediatrico di qualche ospedale oppure quando a Trigoria, una volta a settimana, riceve bambini con problemi coi quali si ferma per foto, autografi ma anche solo per una semplice carezza. Per raccontare chi è Totti, poi, basta ricordarsi di quello che successe nel 2003. Era ottobre e lui era ospite di "Buona Domenica". Maurizio Costanzo contava di raccogliere, tra i telespettatori, 60 mila euro per acquistare un macchinario indispensabile per la conservazione delle cellule staminali utilizzabili nei trapianti di midollo osseo. Serviva all'ospedale Santo Spirito di Pescara. «Lo compro io» disse, colpito dalle lacrime di alcuni bambini malati presenti. Commosse tutti. A rimanere stupito, solo chi non lo conosceva bene.


Oddio me tocca difende Titti!! Scusami ma e' razzista chi legge razzismo in quel gesto. Io ho visto un vecchio rosicone scalciare un giovane piu' forte e sbruffone. Il colore della pelle centra poco.

CodyAnderson

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da sempre sono convinto che a Roma chi tifa Lazio ha qualcosa in piu', non tutti intendiamoci, ma molti tifosi della Lazio sono diventati tali per via di un senso di critica innato (purtroppo a volte eccessivo contro se stessi ...) per il pensiero comune, per la scelta facile, per la protezione del branco ... questo forum mi convince sempre di piu' di questa mia idea ... magari da bambino era solo una sensazione di fastidio verso i bulli della scuola (quasi sempre in branco e riommici) ... poi crescendo si notano certi personaggi, certi brand, certi meccanismi che tentano di omologare le menti ... uno di questi meccanismi è sicuramente quello di "roma riommica ... cappettano supereroe ... la riomma contro il male ... c'e' er gomblotto" ... basta pensare al quotidiano riommico ... la juve ha quasi 30 mln di tifosi ma nessuno ha mai pensato di fare un quotidiano "lo juventino" ... qui a Roma c'e' il riommettista, e' assurdo (al netto dell'immoralità del contributo statale a un quotidiano del genere ... come se in Italia non ci fossero altri problemi da risolvere ...)

qualunque laziale legga quell'articolo (a prescindere dal fatto che sia coinvolto titty, avrei avuto la stessa sensazione se fosse stato un calciatore della Lazio) non puo' evitare di vergognarsi un po', pensando alla banalizzazione della situazione, alla semplificazione di fatti complessi che sono riportati come in un film americano (quelli chiamati blockbuster proprio perche' sono "imposti" dal mercato e che spesso hanno un valore artistico modesto) ... dove il il cappettano supereroe e simbolo del bene e di Roma sconfigge i terroristi cattivi che minacciano la città ...

purtroppo, nel mondo, aumentano le persone a cui piacciono i supereroi e diminuiscono le persone in grado di farsi un'idea su argomenti difficili ... di fare una scelta difficile ... 

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Baldrick

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Dal tg3 di oggi, la Sanipoli: "per il cappetano auguri da tutto il mondo: anche i genitori della ragazza iraniana Sciarinè hanno inviato un messaggio di felicitazioni".

Ora, al di là del misspelling del nome di quella poveretta, ma te pare che due cristi la cui figlia sta per essere IMPICCATA perdono tempo a fa' gli auguri a 'sto boro analfabeta?
Poi se l'hanno fatto davvero evidentemente il mondo è impazzito ed io non me ne sono ancora fatto una ragione.

BomberMax

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I figli di Sakineh: "Che viva altri 100 anni"
Martedì 28 Settembre 2010 10:31

(Il Romanista – M. Macedonio) «Buon compleanno a Francesco Totti! Che viva cent'anni e più per poter sempre difendere i diritti umani nel mondo». È il messaggio inviato tramite AdnKronos da parte di Sajjad e Sahideh, i figli di Sakineh Mohammadi Ashtiani, la donna iraniana che rischia la lapidazione per adulterio al capitano della Roma in occasione del suo compleanno. E non sono mancati gli auguri per i 34 anni di Francesco. «Il capitano della Roma – ha dichiarato il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini – ha sempre dimostrato nella sua carriera l'attaccamento alla maglia e alla sua città legandosi indissolubilmente ad entrambe. Di Totti - ha aggiunto la Polverini - vogliamo sottolineare non solo il talento calcistico ma anche la straordinaria sensibilità e l'impegno sociale». Anche il Sindaco, Gianni Alemanno, ha voluto far giungere il proprio augurio al giocatore giallorosso: «Francesco – ha detto il primo cittadino della Capitale – è una persona che ha dimostrato sul campo il suo talento e il suo valore e fuori il suo grandissimo cuore, la sua sensibilità, la sua vicinanza tangibile a chi è meno fortunato».

Sullo stesso tenore la voce del Presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, che in una nota ha spiegato: «Francesco è una bandiera della Roma e un simbolo della nostra città, un campione in campo e un ragazzo semplice e sempre pronto ad aiutare le persone meno fortunate di lui nella vita di tutti i giorni. Non a caso – ha detto ancora Zingaretti – moltissimi giovani che iniziano a giocare a calcio vedono in lui un modello da imitare».

Anche il parlamentare Fabio Granata (Fli), in qualità di tifoso (è tra i soci del Roma Club Montecitorio) non ha voluto far mancare il proprio saluto al Capitano: «Gli auguro di superare il suo record di goal in carriera già abbastanza nutrito, perché se lo merita e perché è, e rimarrà sempre, l'indiscussa bandiera della Roma».

Infine, il presidente del consiglio comunale Marco Pomarici: «Faccio i migliori auguri a Francesco Totti. Come ha detto lui, non è stato e non sarà mai un problema per la Roma ma solamente una risorsa. Quando appenderà gli scarpini al chiodo, ci chiederemo tutti quando un simile fuoriclasse vestirà ancora la nostra maglia».





......tutti presenti me pare no ??

Baldrick

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Ammazza la Sanipoli è riuscita a sbagliare TUTTO.

PaperoGiallo

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Purtoppo in Iraq ci sono stato nel 2003. Le truppe americane erano appena entrate e a una stazione di servizio mi è toccato dover sentire da un iracheno qualcosa del tipo: "Italia? Totti!"  :cry:
IL coatto è famoso pure lì.

P.

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Alex 73

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Citazione di: PaperoGiallo il 28 Set 2010, 14:52
Purtoppo in Iraq ci sono stato nel 2003. Le truppe americane erano appena entrate e a una stazione di servizio mi è toccato dover sentire da un iracheno qualcosa del tipo: "Italia? Totti!"  :cry:
IL coatto è famoso pure lì.

P.

La potenza della propaganda!!!!!!!!!!  :x

Yanez_de_Gomera

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Citazione di: Baldrick il 28 Set 2010, 13:00
Dal tg3 di oggi, la Sanipoli: "per il cappetano auguri da tutto il mondo: anche i genitori della ragazza iraniana Sciarinè hanno inviato un messaggio di felicitazioni".

Davvero non c'é limite alla volgarità e al cattivo gusto.  :roll:

jp1900

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Citazione di: BomberMax il 28 Set 2010, 13:20
(Il Romanista – M. Macedonio) «Buon compleanno a Francesco Totti! Che viva cent'anni e più per poter sempre ...
... giocare a 5 milioni di € l'anno (l'equivalente della nostra rata del fisco) anche con la dentiera e perdere, as usual, la maggior parte dei derby.

Mi associo.  8)

Centurio

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mi rifaccio all'ottimo ragionamento di Papalliano sullo stordimento voluto degli italiani, e posto questa notizia.
Attenzione, perché non é affatto fuori tema come si potrebbe pensare di primo acchitto.

E, visto che si parla di una certa eminenza grigia di Canale 5, direi che c'é un certo nesso, anche con certe questioni passate ma, a quanto pare, sempre attuali.

Massoneria a Striscia la Notizia

Striscia la notizia è la trasmissione televisiva più seguita in Italia, e la sua popolarità è tale che non necessita di ulteriori presentazioni.
Risulta quindi particolarmente curioso constatare come la sigla finale della trasmissione stessa sia un palese inno massonico.
La canzonetta in questione, con la quale il programma ha termine, viene sempre sfumata dopo le prime note, ed è visibile nella sua interezza solamente nelle repliche notturne.
Apparentemente è un testo leggero che ironizza sulle decisioni del governo a proposito della riforma scolastica, ma si può intuire un secondo significato senza dover troppo indagare:


PER CHI SUONA LA CAMPANELLA?

Grembiulino e vai - è un passepartout -
Ciao mammina Bye - corri in classe anche tu -
zitto che se no son guai
che goduria quante novità
obbedienza, tutto cambierà
viva il Gran Maestro che ci salverà - è unico -
cappuccini e babà - studia i numeri -
e l'abbiccì - agli esuberi -
gli Paghiamo il Taxì - tutti a casa signorsì -
quattro cinque sei e un sette più
ora è tutto ok
con i voti è un bijou
è la scuola take a way
col compasso un bel cerchio fa
sulla cattedra si è messo già
bravo il Gran Maestro che ci salverà - è unico -
cappuccini e babà

Per cogliere i vari riferimenti al mondo della libera muratoria non occorre essere grandi esperti della massoneria , ma è sufficiente una conoscenza di base del simbolismo di cui questa confraternita fa uso.
All'inizio del testo vengono subito citati i "grembiulini", uno dei modi col quale i fratelli massoni vengono chiamati, per via dei grembiuli rituali che ogni membro deve indossare durante le sedute in Loggia.
E giustamente si fa presente come il grembiulino sia un ottimo passepartout, in un mondo in cui essere membri della massoneria facilita l'apertura di molte porte.
La frase "zitto che se no son guai" riguarda il giuramento massonico, con il quale il massone si vincola alla segretezza; la segretezza, o riservatezza, come i fratelli preferiscono definirla in pubblico, è la prima virtù da rispettare una volta facenti parte dell'ordine.
Poco dopo si accenna anche l'obbedienza,  termine che nel linguaggio massonico indica l'insieme delle logge che unite costituiscono  corpi sovrani, come Grandi Orienti o Grandi Logge.

La canzonetta prosegue citando il Gran Maestro, i cappuccini (allusione al cappuccio indossato durante i rituali) e  il compasso, insieme alla squadra il simbolo più noto della massoneria.
I riferimenti alla massoneria sono talmente evidenti  che non si pone alcun dubbio sul loro reale significato.
Più difficile invece stabilire il senso di una scelta simile da parte degli autori del programma.
Considerato il carattere satirico della trasmissione si potrebbe pensare che si tratti di un testo ironico nei confronti del mondo massonico.

Eppure, nonostante i riferimenti siano chiari e per nulla velati, l'argomento in questione rimane perlopiù sconosciuto alla grande maggioranza degli spettatori del programma, e se davvero vi fossero intenzioni ironiche dietro il motivetto, sicuramente non verrebbero colte dal pubblico.
Più probabile quindi che si tratti di una sorta di divertissement, uno strizzarsi l'occhio tra fratelli massoni che si divertono nel parlare apertamente di loro stessi,  nella convinzione che pochi coglieranno i chiari riferimenti  alla loro organizzazione, e quei pochi che lo faranno saranno tra coloro che poco si sorprendono di fatti come questo.


Lascio a voi le riflessioni del caso, se é vero che due + due fa quattro, il Grande Fratello si occupa di noi e vuole in nostro bene...

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papalliano

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divertente questa cosetta.

la trasmissione la considero penosa, ma leggendo il testo della sigla la prima impressione è che si tratti di una presa in giro a certi poteri occulti-mica-tanto.

poi però mi viene in mente il personaggio di Guzzanti, "Lorenzo": nato con precisi intenti ironici è diventato, nella prospettiva a binocolo rovesciato dell'italiota medio, un beniamino.  Un idiota patetico sdoganato da migliaia di idioti patetici.

quindi può essere nelle cose che, alla fine: "aho, so' proprio gajardi 'sti massoni, cianno pure la sigletta carina in prima serata" 

gesulio

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Citazione di: papalliano il 01 Ott 2010, 08:34
divertente questa cosetta.

la trasmissione la considero penosa, ma leggendo il testo della sigla la prima impressione è che si tratti di una presa in giro a certi poteri occulti-mica-tanto.

poi però mi viene in mente il personaggio di Guzzanti, "Lorenzo": nato con precisi intenti ironici è diventato, nella prospettiva a binocolo rovesciato dell'italiota medio, un beniamino.  Un idiota patetico sdoganato da migliaia di idioti patetici.

quindi può essere nelle cose che, alla fine: "aho, so' proprio gajardi 'sti massoni, cianno pure la sigletta carina in prima serata" 
ot
è il grande equivoco di tutta la commedia italiana, quella vera, anni 50/60 (non quella odierna), piena di personaggi meschini, truffaldini, opportunisti. una commedia che nelle intenzioni avrebbe dovuto fornire uno specchio ironico, caricaturale ma bonario, in cui l'italiano avrebbe dovuto riconoscersi, sia come singolo che come popolo, per individuare i suoi vizi, staccarcisi e ritrovare la sua dignità.
il problema è che l'italiano, una volta riconosciutosi dentro certi personaggi storici della commedia italiana, non ha fatto il secondo passo, quello di mettersi in discussione, anzi, tutto il contrario, ci si è totalmente identificato.
ve lo meritate alberto sordi... (cit.)

eot

italicbold

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Granb bel topic.
Bravi tutti.




Alex 73

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* 795
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Scusate... ma 4 pagine de topic pe' dimme che mo er Natale se festeggia er 27 settembre???  :shock:

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