La Roma non sarà forte come la Juve, ma anche in campionato, come sta avvenendo in tutte le attività nel nostro Paese c'è voglia di chiarezza e di trasparenza. Nel caso specifico, quello del pallone, sta accadendo che la ripetitività degli errori arbitri diventi insostenibile. In una fase straordinariamente delicata della stagione la Roma può recriminare in almeno tre situazioni: contro il Torino, contro il Sassuolo e adesso contro l'Atalanta. Le penalizzazioni per la squadra di Garcia sono evidenti ed è fragoroso il silenzio della società mentre l'allenatore manifesta la sua indignazione per l'ennesimo torto subito. Mancanza di peso politico e di dirigenti in grado di far sentire la propria voce: le ragioni possono essere tante, ma una società, in momenti così delicati ha il dovere di sostenere lo sforzo della squadra protesa in un'impari lotta contro un avversario attrezzato su tutti i fronti. Se per vincere si deve essere anche antipatici, allora si faccia uno sforzo di fantasia che superi i confini di una comunicazione lacunosa e l'inseguimento di una fantascientifica dimensione internazionale quando ancora non si è minimamente raggiunta quella nazionale. Ci vogliono interventi decisi che infondano coraggio in un ambiente sotto pressione da lungo tempo ed esposto alle insicurezze determinate dalla prolungata assenza di un condottiero come Totti. Per contro, Conte ripropone il sorrisetto delle grandi occasioni quando gli gira tutto bene come vincere una partita al novantunesimo minuto dopo aver rischiato di perderla in almeno tre occasioni. E' inutile girarci troppo attorno, dopo due campionati già vinti dalla Juve, c'è un'altra Italia del tifo che spera di contrastare il dominio bianconero. E, in una legittima aspirazione pallonara, ne ha pieno diritto. Certo, la Roma dovrà prima guardare in casa propria per comprendere le ragioni di una frenata scaturita per molteplici ragioni, ma in determinati momenti un errore arbitrale può spostare molti equilibri. E questo non va sottovalutato. Da nessuno.
ma stiamo scherzando? pare un estratto de 'il riomerdista'.. scusate se mi ostino ad aprire il catzo di sito del corriere, credo sia una forma di masochismo innata.. cioè la stampa invoca addirittura protezione per sti sacchidemmerda