Keita ha numeri da campione, è forte, e anche l'intervista che ha rilasciato dimostra che ha carattere e cervello.
Però è giovanissimo, e come tutti quelli della sua età potrà avere cali di rendimento. Bisogna farlo crescere senza eccessive tensioni, evitando di considerarlo il salvatore della patria, perchè da solo lì davanti non può fare miracoli.
La cosa che mi ha sorpreso recentemente è il suo furore agonistico nell'ultimo derby primavera (appena è entrato lui abbiamo rovesciato il risultato), il che significa che non si è montato la testa pur essendo arrivato in prima squadra. Sarebbe bello se col tempo diventasse importante sia in campo che fuori, perchè la gente laziale ha bisogno di un punto di riferimento, di un trascinatore in cui immedesimarsi. Ma questo, lo ripeto, senza mettergli fretta.
Ultima cosa: sarei curioso di vederlo esterno-seconda punta accanto ad un centravanti forte, di peso, capace di creargli spazi e di approfittare delle sue accelerazioni e dei suoi cross. Speriamo che questa speranza prima o poi possa avverarsi.