il gol è stato fantastico. però quello del gol non è il vero keita
partiamo da qui: per fare due gol in serie A keita ha dovuto superare in dribbling sette (7) giocatori, due a Parma, cinque ieri. tutto questo non è normale e così si va diritti verso la rovina del giocatore
io keita l'ho seguito per mesi con attenzione nella primavera: penso di averlo visto rarissimamente superare in dribbling più di due difensori, praticamente quasi mai
tra i suoi coetanei keita era un giocatore da due o tre assist (potenziali), tre o quattro conclusioni a rete, un gol (quais) a partita, e soprattutto era un giocatore capace di conquistare sequenze importanti di punizioni e rigori. la sua forza - straordinaria, vorrei ricordarlo, l'innesto suo e tounkara nella primavera ha trasformato una squadra di alta classifica in una macchina da guerra irresistibile - stava appunto nella capacità di offrire alla squadra più piani di sviluppo delle azioni. se le difese avversarie concentravano l'attenzione su di lui, lui mandava in gol i suoi compagni, se l'attenzione si concentrava su tutto l'attacco, lui approfittava degli spazi e andava in gol
mai però keita era costretto a sublimare l'assenza del gioco di squadra o peggio l'inesistenza di un intero reparto
io keita in prima squadra non l'ho mai visto lanciato in profondità, mai servito in direzione della porta, mai con un compagno libero in area pronto a ricevere un suo cross o un suo assist (e keita la palla in area sa come e quando darla...). azioni come quella di ieri in serie A ti vengono concesse una volta o due nella carriera, se va bene. per mettere a frutto tutto il potenziale di keita servono, servirebbero, gioco di squadra e schemi di attacco. e attualmente non ci sono ne l'uno ne gli altri