Questa partita non deve essere la fotocopia di quella di due anni fa all'olimpico con il Lecce. Le sensazioni che si avvertono, l'aria attorno alla lazio sono pressapoco le stesse di quelle di oggi. Quel giorno ero all'olimpico ed ero convinto, come molti, che la lazio avrebbe vinto. Invece soffrimmo fino all'ultimo, agguantando un pareggio nei minuti finali grazie all'ultimo gol in carriera di Inzaghi. Quel giorno capì che da quel momento il campionato della Lazio sarebbe cambiato.
Lo spartiacque tra una stagione come quella di due anni fa ed una stagione migliore è la mentalità della squadra. Se i nostri giocatori quest'anno siano più addestrati psicologicamente ancora non lo so, e credo che sia presto per dirlo. Però ci sono stati alcuni segnali che mi hanno fatto ben sperare. Per esempio... le dichiarazioni dei giocatori, tutti convinti che sia necessario rimanere con i piedi per terra... il presidente che non si è lanciato in iniziative di proclamo come la lettera ai tifosi di due anni fa...
Comunque, formazione: (a sinistra pre cambi, a destra post-cambi)
Muslera Muslera
Licht Biava Dias Radu Cavanda Biava Dias Radu
Brocchi Ledesma Hernanes Mauri Bresciano Ledesma Hernanes Mauri
Zarate Floccari Zarate Rocchi
Una nota a riguardo di Zarate. Credo che per raggiungere l'obiettivo di rivederlo ad alti livelli sia imprescindibile il fatto che prima o poi bisognerà dargli fiducia. La questione è quando, ed è anche una questione psicologica e di fortuna. Io proverei a buttarlo dentro dall'inizio, cercando di cavalcare l'euforia della prestazione positiva della gara precedente. Poi certo, potrebbe di nuovo deludere, ma se non proviamo, se non gli diamo delle opportunità, non lo vedremo mai ai livelli che noi tutti sogniamo.