Intervista a Klose su LSR - La prima scelta è la Lazio

Aperto da Paladino68, 14 Dic 2013, 09:35

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Paladino68

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Klose parla poco, ma quando parla parla forte e chiaro. Però questa intervista sarebbe dovuta Avvenire prima, almeno per togliere dall'aria un po' di catastrofismo. Per me Klose è un importantissimo uomo immagine. Il pezzo l'ho preso da LLSN.


Klose: "Non sono al 100%, ma voglio giocare. Futuro? Tutte bugie, la prima scelta è la Lazio"



E' sempre lui l'uomo più discusso, nel bene e nel male. Il suo primo biennio in biancoceleste scandito da gol e prestazioni da far stropicciare gli occhi anche ai più scettici, pur con il guaio fisico sempre dietro l'angolo e un occhio di riguardo – con annessi record da ritoccare – alla Nazionale tedesca. Tornato ieri in campo per lo spezzone finale contro il Trabzonspor, dopo la lussazione alla spalla subita a Parma il 10 novembre scorso, tra gli obiettivi di Miroslav Klose c'è quello di mettere a tacere le malelingue che lo vogliono già proiettato al Mondiale brasiliano, quando alla rassegna iridata mancano ancora sei mesi. Intervenuto ai microfoni di Lazio Style Radio 100.7, il panzer tedesco ha fatto il punto della situazione in casa Lazio.

Come stai dopo il problema alla spalla?

"Sto bene, non sono al 100%, la spalla non mi fa più male. Non sento dolore, le gambe girano, adesso servono le partite. Voglio giocare, abbiamo due partite prima della fine dell'anno: voglio esserci e vincerle".

Quanto ci metterai a ritrovare la condizione?

"Nelle ultime due settimane ho parlato tanto con il mister. Nelle mie condizioni non potevo aiutare al massimo la squadra e contro Napoli e Torino era meglio avere un giocatore al 100%. Era meglio rimanere fuori e allenarsi. Nelle ultime due settimane sono migliorato e adesso posso lavorare. Ora sono a più del 90% della mia condizione e posso aiutare la squadra a vincere".

Come si esce da questo momento?

"Io guardo sempre avanti, in una carriera è normale che si alternino momenti negativi e positivi. Dobbiamo replicare in campo la qualità che facciamo vedere in allenamento, che è tanta. Manca la cattiveria e la voglia di fare gol fino in fondo. Qualche giocatore ha paura di sbagliare perché è giovane e noi con più esperienza dobbiamo aiutarli. Felipe Anderson, Perea e Keita si impegnano, ma in questo momento hanno un po' paura di sbagliare".

Quanto è importante il positivo condizionamento dell'ambiente, il fatto che nonostante tutto la gente vi sia ancora vicina?

"Noi ci crediamo. Io sono tutti i giorni con la squadra, siamo concentrati, vogliamo uscire insieme da questa situazione e sono sicuro che ce la faremo".

Qual è la verità circa l'intervista in cui si parlava del tuo futuro?

"Quello che hanno scritto sono bugie. Il primo club con cui parlerò sarà la Lazio. Ho parlato quattro mesi fa e ho detto dell'opportunità di andare in America, ma è normale perché a fine anno mi scadrà il contratto. La prima squadra con cui parlerò sarà la Lazio e quando sarà il momento giusto ci siederemo e parleremo. Sul Leverkusen sono tutte bugie, non ho mai parlato con quel giornale che nemmeno conosco. Questo mi preoccupa perché i tifosi possono farsi un'idea sbagliata leggendo questo. Non è quello che penso. Adesso per me è importante giocare e fare tutto per la squadra. Sono qui per dire la verità, il resto sono solo bugie che non posso più sentire".

Come stai alla Lazio?

"Alla grande, ho un buon rapporto con allenatore, società, compagni e questo per me è importante. Sono venuto qui per aiutare la squadra e i giovani".

Quanto manca il gol?

"Riuscire a segnare per primi ci aiuterà e in quel momento torneranno le gambe e la positività. Sarà molto importante ritrovare la fiducia, perché la squadra sa come si gioca. Dobbiamo crederci e dare tutto, poi arriverà anche la fortuna".

L'Europa League, da prima o seconda fa poca differenza, è un palcoscenico importante e volete arrivare in fondo...

"Si, vogliamo andare più avanti possibile. E' uguale con chi giochiamo. Giocare prima in casa e poi fuori rende il percorso più difficile, ma abbiamo le qualità per vincere contro tutti".

Domenica c'è il Livorno.

"Siamo con la testa al Livorno da ieri sera, loro hanno giocato bene contro il Milan, ma dobbiamo dimostrare di giocare in casa e fare gol subito. Una volta segnato sono sicuro che vinceremo la partita".

Un messaggio ai tifosi...

"Non sono preoccupato perché abbiamo tanta qualità. Dobbiamo dimostrare la domenica in campo che siamo forti e non in partitella o amichevoli il giovedi e il venerdì. Tutti insieme dobbiamo chiudere il cerchio e fare di tutto per vincere la partita. La qualità c'è, ma è una situazione difficile. I tifosi vedono solo le partite, ma in allenamento ci sono anche i duelli, c'è la voglia e solo così si esce da una situazione come questa"

Il tedesco risponde poi ai messaggi dei tifosi...

Farai una doppietta domenica?

"Speriamo di non prenderne tre (ride, ndr)".

Cosa dicevi a Keita dopo la partita?

"Gli spiegavo che, quando due attaccanti sono in area, se il primo va a destra l'altro deve andare a sinistra per dare una doppia chance a chi ha il pallone".

Miro, mi sposi?

"Non vedo la foto, non posso decidere! (ride, ndr)".

domenico

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Tutto bello, anzi bellissimo, ma...
Ma prima dell'intervista e prima che arrivasse Klose in radio, sono stati letti i messaggi dei tifosi. La maggior parte di questi erano negativi, c'erano critiche, c'erano molti tifosi che si chiedevano come mai ci avesse messo tanto a recuperare. Altri si chiedevano quale fosse il problema della squadra, se ci fossero attriti nello spogliatoio. I due conduttori hanno parzialmente risposto, promettendo di girare queste domande al diretto interessato, nonappena fosse arrivato in radio. Ma.... (ri-ma)

Poco prima di Klose è arrivato De Martino che si è impossessato del microfono ed ha fatto a Klose le domande che voleva lui, non tenendo minimamente conto dei messaggi. Alla fine sono stati letti solo pochi messaggi (esclusivamente positivi) e dopo i saluti con Miro è stata letta nuovamente qualche critica.
Durante l'intervista i due presentatori non hanno aperto bocca. Mai.
Ora a me ste cose danno molto fastidio. O le cose si fanno bene, o non si fanno.
Un'intervista pilotata a che serve?
Mi dite "alle 15.30 Klose risponderàa lle domande dei tifosi"... Al tifoso... De Martino, semmai.
La censura a che serve? A tutelare Klose?
Io credo che Miro abbia le spalle larghe e non saranno certo due critiche a destabilizzarlo, lo ha dimostrato (parzialmente col Trabzonspor) lo dimostrerà in futuro.

vagabond

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dubito che klose si faccia mettere in bocca delle parole non sue..

naoko

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va beh ma c'era da aspettarsela un'intervista atta a rasserenare gli animi, in un momento di contestazione e di caos totale! Vogliono farci stare tranquilli, di certo non hanno voglia di aizzare gli animi e la polemica. Lo trovo normale.
Con questo non dico che Klose quello che ha detto non lo pensasse eh, anzi! Sono sicura che ha risposto con sincerità a domande scontate!
Daje miro domenica segna e dedicami il goal :p

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fiord

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Citazione di: Paladino68 il 14 Dic 2013, 09:35
Manca la cattiveria e la voglia di fare gol fino in fondo.

Ecco, il problema è qui.

Se Petkovic non riesce a trasmettere la giusta cattiveria alla squadra, ci provi Miro.

E il calcio al palo di giovedì, vale più di mille parole e spero scuota un pochino la squadra.

cersius

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dichiarazioni scontate, a maggior ragione in un momento come questo, che altro avrebbe potuto dire?

JoeStrummer

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Troppe parole, brutto segnale.
Già qualche tempo fa mi fece preoccupare un'intervista piena di banalità del solitamente taciturno Ledesma, ora ci si mette anche Miro...

pitbull

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Quest'anno è tutto un'altro giocatore rispetto allo scorso anno, e non so capire fino a che punto questo sia da imputarsi al fatto che abbia la testa al mondiale (che al di là di tutto appare lampante, ma era pure ampiamente prevedibile) o ai guai fisici che con gli anni che passano sono sempre più difficili da smaltire.
In ogni caso, anche dovesse restare l'anno prossimo, non si potrà continuare a fare affidamento solo su di lui (cioè serve un titolare, non un vice-Klose).
Chissà Tounkara.....ma questa stagione disgraziata dovrebbe essere usata per iniziare a vederlo.


Citazione di: Paladino68 il 14 Dic 2013, 09:35

Farai una doppietta domenica?

"Speriamo di non prenderne tre (ride, ndr)".


Questo passaggio imho è significativo (e agghiacciante).   :(

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claudio1

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Ormai non seguo più LSR. Abbiamo grossi problemi e si tende a mettere la sporcizia sotto il tappeto. Questa intervista è in linea con il troppo buonismo della rete che sembra quasi voglia far stare tranquilli i tifosi e che le cose vanno bene.

Non vinciamo da mesi, siamo a 3 punti dalla zona retrocessione e in una partita in cui l'avversario vuole lo 0-0 e tu devi vincere dimostri di non sapere mai cosa fare. Ma cosa c'è da stare tranquilli? Boh...

voltaire

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Citazione di: fiord il 14 Dic 2013, 10:55

Ecco, il problema è qui.

Se Petkovic non riesce a trasmettere la giusta cattiveria alla squadra, ci provi Miro.

E il calcio al palo di giovedì, vale più di mille parole e spero scuota un pochino la squadra.
si,quel calcio al palo,mi ha molto colpito,quel gesto vale molto più,di questa intervista, ,che Miro potrebbe essere una idea per il futuro.magari.

Omar65

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Citazione di: Paladino68 il 14 Dic 2013, 09:35



"Gli spiegavo che, quando due attaccanti sono in area, se il primo va a destra l'altro deve andare a sinistra per dare una doppia chance a chi ha il pallone".



Azzz... e non dovrebbe essere l'allenatore a provare sti movimenti in allenamento?

A parte il fatto che è una cosa che uno dovrebbe sapere pure se gioca al torneo dei giardinetti sotto casa... :s

kurt

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Citazione di: Omar65 il 14 Dic 2013, 17:49
Azzz... e non dovrebbe essere l'allenatore a provare sti movimenti in allenamento?

A parte il fatto che è una cosa che uno dovrebbe sapere pure se gioca al torneo dei giardinetti sotto casa... :s
Come si dice? "Manco le basi"...

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fiord

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Che leader che è Miro!

Oggi sull'azione del palo anzichè imprecare per la sfortuna, si è subito rivolto ad "Antonio" Candreva rimproverandolo per aver cercato la porta invece di un assist.

E magicamente pochi minuti dopo Candreva gli ha servito un assist al bacio, dimostrando di aver imparato la lezione. (che nel secondo tempo ahimè ha dimostrato di aver dimenticato in fretta...)


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