Positivo, indubbiamente,dopo un periodo che da gennaio a dicembre la squadra sembrava allenata da un saltimbanco vestito da pagliaccio e con l'attinenza alla realtà degna di un coffee shop di amsterdam finalmente si ritorna alla normalità e alla ragionevolezza di un uomo di campo che il calcio lo conosce e lo vive da anni.
Insomma,dopo un'anno di nulla e di autogestione la Lazio torna ad avere un allenatore.
lo stesso allenatore che ci salvò dal naufragio del quinto dei beatles che trovati chiusi i negozi di parrucche e riciclando sempre lo stesso maglione ci stava trascinando ad un tristo epilogo.
Lo stesso allenatore che diede il via alla recente crescita della Lazio,portando giocatori VERI come Klose,Hernanes,Cisse,Marchetti e liberandoci di bambocci viziati e fratelli del ratòn,smascherandone l'indole perdente ed infantile.
A chi parla di "bel gioco","minestrari" etc,etc beh,se volete vedere il bel gioco guardatevi squadre che hanno soldi e risorse per farlo senza intaccare i risultati,barca,borussia dortmund,bayern,liverpool e arsenal forse appagheranno i vostri desideri di vedere bel gioco,almeno credo.
Quando si parla della squadra che tifo sono brutalmente e cinicamente realista e tremendamente schiavo del risultato.
Un punto è meglio di nessuno,3 sono meglio di uno,del come questi arrivino mi importa come mi importerebbe il colore di un portacenere in una stanza per non fumatori.
Se per ottenere punti e vittorie,che sono lo scopo ultimo del giuoco del calcio,devo sacrificare l'estetica bene,se e quando avremo mezzi e risorse per avere entrambi sarò il primo ad augurarmeli,ma basta coi deliri di un omino uscito da sturmtruppen che usa "dominare" come congiunzione e "fortuna" ogni 3 parole.
Grazie,sentitamente,
Un tifoso della SS Lazio 1900.