Titolo: Il terzo uomo (1949)
Regia: Carol Reed
Protagonisti: Orson Welles, Joseph Cotten e una bellissima Alida Valli
Scena indimenticabile: nelle strade buie e lucide di pioggia di una Vienna postbellica frammentata e decadente, Lyme (Welles) creduto morto si svela a un esterrefatto e brillo Martins (Cottens) apparendo sulla soglia di un portone alla luce improvvisa di una finestra che si apre.... ricordo che la rpima volta che vidi il film percepii distintamente i peli che si rizzavano sulle braccia...
Notevole anche la scena sulla ruota panoramica del Prater, quando Lyme tenta di far capire all'ex amico la realtà del mondo e la
bontà dei suoi traffici illeciti, con la famosa frase: "Sai che cosa diceva quel tale? In Italia sotto i Borgia, per trent'anni, hanno avuto assassinii, guerre, terrore e massacri, ma hanno prodotto Michelangelo, Leonardo da Vinci e il Rinascimento. In Svizzera hanno avuto amore fraterno, cinquecento anni di pace e democrazia, e che cos'hanno prodotto? Gli orologi a cucù."
Per non parlare del famoso tema della colonna sonora, suonato con la cetra da Anton Karas.
Capolavorissimo.