Ho una nonna, una sola, Felice (che chiamo da sempre Felicetta).
Mia nonna e' vedova dal 1971.
Mio padre e' orfano di padre dal 1971.
Passo ogni Natale, o vigilia di Natale, a seconda, da lei.
Il suo regalo preferito, per me, unico nipote, sono o le mutande (con scritto UOMO, il che mi fa pensare che dubiti della mia virilita'), o i calzini.
Quest'anno, quando sono andato da lei, la mattina del 25, mi ha portato in bagno e mi ha detto:
"Antre', guarda che so ritrovato"
E tira fuori da un cassetto, un rasoio di quelli modello vecchissimo con la lametta intercambiabile, ed un pennello da barba a cui manca qualche pelo, ma è ancora bello e morbido.
"Con questo ce se faceva la barba nonno Giacinto, durante la prigionia in quera" (si proprio quera, mica per scherzo).
"Atesso questi te li voglio regalare a te".
Me li ha chiusi in una busta, e me li ha messi nella borsa.
Il rasoio, non lo usero', credo, c'e' troppa ruggine.
Qualche giorno fa, pero', sono andato al supermercato ed ho comprato il sapone da barba, e l'ho messo nel cassetto.
Oggi e' stata la mia prima volta.
La prima volta senza schiuma, ma col sapone.
L'ho messo sul pennello di nonno, e mi sono insaponato la faccia.
Io non lo so che profumo avesse nonno Giacinto, pero' era come sentire le sue carezze mentre passavo il pennello sulle guance.
Oggi e' stata la mia prima volta.
E ne seguiranno altre, tutti i giorni, sempre con quel pennello, che Nonno Giacinto usava quando stava in quera.