di ALBERTO ABBATE
Ledesma il saggio ''Restiamo uniti''
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repubblica.itROMA - Profilo basso, sguardo serio e umiltà da vendere. Ledesma sfoggia saggezza: "Nei momenti di difficoltà dovremo dimostrare chi siamo. Sicuramente stiamo confermando di aver fatto le cose meglio degli scorsi anni. Ma è ancora presto per trarre conclusioni".
"MANTENIAMO QUESTO SPIRITO" - L'argentino non vuole cavalcare l'onda dell'entusiasmo, ma sicuramente riconosce i meriti del gruppo: "Non sono sorpreso di questa posizione in classifica. Guardando quanto espresso sul campo, la differenza con le altre squadre che stanno lì vicino a noi in classifica sta nel rendimento. Noi siamo andati in crescendo, le altre hanno avuto un andamento altalenante. Ma noi ora non dobbiamo guardare alla classifica, piuttosto pensare a continuare così, a rimanere uniti". Arriverà l'ora del giudizio: "Abbiamo ancora tutto da dimostrare ed è presto per dire che siamo più maturi. Inutile fare proclami, bisognerà dimostrare partita dopo partita di essere più forti degli anni passati in cui certamente sono stati commessi degli errori. Lo spogliatoio dovrà rimanere coeso. E' importante che chi va in campo, lo faccia pensando a chi va in panchina o in tribuna. Ci sono alcuni giocatori come Scaloni e Gonzalez che in allenamento danno il massimo, dando a noi la possibilità di restare sempre ad alti livelli. Chi gioca deve pensare anche a quelli che per il momento non possono togliersi delle soddisfazioni". Ledesma prima dell'inizio
della stagione si è tolto quella più grande: il prolungamento con la Lazio sino al 2015.
IL RINNOVO - La sofferenza lo ha forgiato, la sua famiglia sostenuto nel momento più difficile della sua carriera: "Ho sempre pensato a mia moglie e ai miei due bambini. E la loro serenità passa per il fatto di avere un marito e un padre che sta bene. Volevamo solo essere tranquilli e restare in un posto in cui ci troviamo a meraviglia, in una città splendida". Dopo essere rimasto diversi mesi fuorirosa, Ledesma é stato reintegrato dopo l'approdo di Reja sulla panchina biancoceleste. Ma la sua permanenza in campo in questa stagione è dipesa da un rinnovo, complicato, che è arrivato solo il 23 agosto: "
Con il presidente è bastato davvero poco per trovare l'accordo, meno di un'ora e mezza. In quell'occasione è successo che ci siamo lasciati alle spalle tutto ciò che di brutto era accaduto in precedenza. Io ho espresso il mio desiderio di rimanere, Lotito quello di tenermi, da lì il passo è stato breve. Già da tempo avevo preso questa decisione". Reja c'ha messo del suo, ha persuaso il presidente a puntare su uno dei perni della Lazio: " Non so cosa abbia detto nei colloqui privati a Lotito, di certo si era sempre espresso bene pubblicamente. A me toccava ringraziarlo sul campo e penso di averlo fatto sinora". Ora il centrocampo è la vera forza della Lazio: "Penso che abbiamo dei ricambi molto importanti, il mister ha alternato le forze e non ne abbiamo mai risentito. Siamo più competitivi perché abbiamo più giocatori di qualità. Non tutte le nostre concorrenti hanno i ricambi giusti come noi". E poi c'è Hernanes: "Per me è stata una sorpresa. Già lo avevo visto giocare in Brasile, ma una cosa è vederlo in tv, un'altra è giocarci al fianco. Ho potuto toccare con mano le sue qualità. Cosa gli manca? Solo un po' di intensità, viene da un calcio che non è uguale al nostro. Una volta che entrerà nel meccanismo e si adatterà alla velocità del calcio italiano sarà perfetto".
SOGNANDO LA NAZIONALE - Mauri e Floccari hanno già coronato il sogno nazionale. Due fiocchi azzurri, Ledesma sogna il terzo: "Sono contento per i miei due compagni, la loro convocazione è il segno di quanto stia facendo bene la squadra. E' ovvio che anche io speri di arrivarci. Aspetterò quel momento con la massima tranquillità". L'argentino è sicuro di sé, crede nelle proprie qualità e nella professionalità del Ct Prandelli: "Sono contento che mi stia seguendo, ma dovrò convincerlo con le prestazioni sul campo". Continuare così: "Sono soddisfatto del mio rendimento, sto facendo bene - confessa - ma è ovvio che dobbiamo continuare a migliorare tutti". E' sulla buona strada anche Zarate: "A Mauro mancava la scintilla che ha avuto contro il Chievo. Stava bene, ma ora ritrovando il gol è più libero. Si sente più leggero, si è tolto un peso". Lotito gongola, è al settimo cielo per questo inizio di stagione biancoceleste: "Sì, stiamo facendo davvero bene e vogliamo continuare a fare bene. L'importante è che il gruppo proceda sempre nella stessa direzione, questa è la ricetta per continuare a fare prestazioni importanti, senza avere paura di nessuno. Non pensiamo alla testa della classifica, pensiamo partita dopo partita e vogliamo dare ai nostri tifosi delle grandi soddisfazioni, l'inizio li avrà di sicuro accontentati"