Citazione di: AquilaLidense il 24 Gen 2014, 11:54
Appunto.
allora ti chiedo: ma all'interno della "comunità" Lazio, chi doveva essere il primo ad affrontare questo problema?
approccio top-down, ovviamente la società, perchè sarebbe la cosa più facile, più semplice, più immediata.
ma è ovvio che continuando così anche le differenze storiche di numeri, tenderanno ad allargarsi.
ma come fa a non esserci una diversa prospettiva tra i due club.
questi pur sbagliando hanno cmq comprato tanto anche gli scorsi anni e benissimo quest'anno e arrivano a gennaio in testa alla classifica e comprano due altri pezzi importanti, non semplici rinforzini.
A questo aggiungi una società che sta facendo della propria identità, l'identità di una città, che punta fortissimo sul marchio, sui simboli, su roma è l'as riomma.
ed è dovunque sui media e su internet in ogni dove cercando di propagandare l'immagine positiva prima di tutto di una società.
e si dimostra aperta, perchè le dichiarazioni del povero pallotta non sono "dovete capire che la riomma è mio e di mio figlio.." ma sono "cerchiamo sempre nuovi soci per fare la riomma più grande"..
cioè capite la differenza?
e questo è approccio top down perchè i tifosi beceri ci sono anche li
fuoco e fiamme a trigoria c'erano fino a 4 mesi fa.
a qualche giocatore, pure capitano, ci andavano giù pesanti (altro che le ns. pippe), ora tutto dimenticato sono tornati i campioni del mondo.
il tifoso è tifoso ovunque. avessero vissuto loro 10 anni di questa gestione, lì c'era tel aviv al posto di trigoria.
ma quello che è differente anni luce è l'approccio e la linea societaria.
letto quanto sopra, in termini di appartenenza, simboli, brand identity, apertura all'esterno...beh noi siamo esattamente il contrario.
decidiamo cosa fare.
ma a mio avviso, entrare in campo in questo modo significa tra non molto tempo diventare il nuovo genoa.