Chi giustifica in qualche modo il gesto del demente, con il più classico dei "ce sta", non solo non ha mai giocato a pallone ma non ha neanche praticato nessuno sport a livello agonistico in vita sua.
Deridere, provocare od offendere un avversario dopo aver vinto una gara, qualsiasi essa sia, contravviene alla prima regola dello sport che consiste nel rispetto per gli sconfitti; la famosa "sportività". E sti gran catzi che si stia parlando del derby, di una partita diversa dalle altre; una partita in cui sembra tutto sia permesso.
Il tifoso già specula di suo sul derby, sulla gara sentita, nella quale si sente quasi legittimato a fare il catzo del comodo suo, allo stadio e fuori.
Il professionista dovrebbe limitarsi a festeggiare con i suoi invece di trincerarsi dietro alla retorica de "il derby non è una partita come le altre" per mostrare il peggio di se.
Come scrissi in un altro post a memoria, nella storia del calcio, non ricordo un giocatore così scorretto, così antisportivo ed irrispettoso nei confronti degli avversari; e non parlo solo dei derby.
Resta un mistero il perchè sia sempre uscito pulito dalle sue goliardate e , anzi, molto spesso come vittima .