È giunta l'ora di aprire un topic apposito.
I fatti sono chiari ed evidenti a tutti.
Difendere questa sciagurata e perniciosa gestione societaria è inutile, controproducente e miope, quindi penso che ormai si siano arresi tutti.
L'interesse di TUTTI i Laziali è che Cinquepanze lasci perdere la Lazio, e si dedichi ad altro,
p.es. la Salernitana.
Per arrivare a questo deve cedere l'intero pacchetto azionario in suo possesso ad un soggetto che abbia sia i soldi che chiederà, che saranno tanti, più di 100 milioni sicuramente, sia la ferrea volontà di prendere la Lazio, perché mettersi al tavolo per l'eternità a trattare col soggetto richiede motivazioni fortissime, granitiche, chiunque "ci provi" scappa a gambe levate. Questa è una garanzia che chi rileverà le quote lotitiane sarà qualcuno ricco, molto ricco, e motivato, molto motivato. Astenersi quaqquaraquà, parolai, bujaccari, amici degli amici degli amici di qualche urlatore radiofonico a gettone e spiantati avventurieri assortiti, oramai abbiamo i sensori di ultima generazione per farvi il body scan 5 minuti dopo la prima agenzia che esce con la notizia di"tizio vuole la Lazio".
Ma manca un pezzo, fondamentale.
La VOLONTÀ del
gessssssore 
di vendere effettivamente le sue quote.
Lazio-sassuolo sarà sicuramente una cosa ad effetto, finiremo sui giornali, servizi televisivi, ma da martedì, massimo mercoledì, tutto sarà passato e l'effetto PRATICO, TANGIBILE, sarà nell'intorno destro di zero, lotito sempre presidente, società non in vendita ecc.
A meno che...
A meno che non si sfrutti l'interesse mediatico del 23 febbraio per dare continuità, battere a 1000 il ferro finché è caldo, e dare una bella botta alla presidenza RIMANENDO SEMPRE NELL'AMBITO DELLA LEGALITÀ.
La politica (il ciccionaccio rominide nella fattispecie) ha messo lì Lotito. La politica trovasse la leva per rimuoverlo.
Se, sfruttando l'onda del 23 febbraio, si organizzassero, coi tempi e i modi adeguati, imponenti manifestazioni sotto i palazzi di regione e comune (quindi Pisana e Campidoglio) e se SI IMPONESSE a furor di popolo alle assemblee locali di DICHIARARE la VERITÀ, cioè che lo stadio sulla Tiberina non si farà MAI (per l'infinita, notissima serie di motivi), SI CERTIFICHEREBBE che i sogni lotitiani sono finiti e che quindi lui non solo non potrà fare quello che lo ha motivato a prendere la Lazio, ma che l'unica cosa che gli rimane per portarsi via un lucrosissimo guadagno rispetto all'investimento iniziale è quella di vendere le sue quote SENZA INSERIRE NEL PREZZO i terreni sulla Tiberina (come sarebbe capacissimo di fare, se non lo ha già fatto). Questo è fondamentale conoscendo l'anima trecartista del soggetto. Lui potrebbe cedere solo le sue azioni e basta, senza possibilità di furbate, imbrogli, conigli dal cilindro ecc.
A margine, ma fondamentale, le assemblee dovrebbero anche certificare il diritto della SS Lazio di costruire il suo stadio, ovviamente altrove, sottolineando che i terreni debbano essere adatti allo scopo, urbanisticamente sostenibili, ben collegati o collegabili ecc. e questo varrebbe pure per quell'altri.
La società dovrebbe essere abbastanza sana, il debito col fisco si è ridotto ed è una rata pagabile con tranquillità da lotito, figuriamoci qualcuno coi soldi veri. Non è certo l'inter sconquassata dalla gestione moratty con centinaia di milioni di buffi, quindi dal punto di vista finanziario è molto più facilmente acquistabile, e pagate le quote a ciccio de nonna papera, si potrebbero investire tutte le risorse apportate con un ingente aumento di capitale sociale nella profonda e necessaria rifondazione tecnica della squadra, senza essere inseguiti da banche creditrici assetate di sangue umano. Avremmo anche un coefficiente uefa ancora discreto, se si interviene presto, per rilanciarci gradualmente anche in Europa senza ripartire da zero.
Come fare, come organizzarsi non lo so, forse è troppo ambizioso, ma intanto lancio un'idea, che è diversa da quella del 23 ma che si combinerebbe molto bene come moltiplicazione di effetto politico.
La politica ce l'ha messo, la politica ce lo tolga (semplificando) e cortesemente NON si mettesse alla ricerca di un sostituto, si lasci fare al mercato internazionale.
Si ricompatti TUTTA la tifoseria per un futuro migliore in mani più serie, più capaci e più ricche (non ci vuole molto).
A voi.